Introduzione: Come definire precisamente Zoccha no nichijou?
Che tipo di fumetto potrebbe mai essere? Come poterlo catalogare?
Sono queste le domande che ci siamo posti non appena abbiamo
avuto tra le mani questo splendido fumetto di Yumi Ikefuji
la quale si dimostra un'autrice molto brava e competente.
Se non e' possibile inserire Zoccha no nichijou in un genere
ben preciso e' certamente possibile delineare e trovare un
tema cardine nella storia semplicemente analizzando il titolo
del fumetto stesso che, tradotto in lingua italiana sarebbe
Le giornate tipiche di Zoccha. Ma chi e' Zoccha? Zoccha e'
un adorabile micione della razza tipica giapponese (un pelo
raso bianco con delle leggere striature rossastre sulla testa)
il quale, volume dopo volume, vive le sue piccoli grandi avventure
quotidiane. E nel mentre che Zoccha ha modo di trascorrere
allegramente le sue giornate, ha modo di dire sempre la sua
riguardo le questioni dei suoi padroni. Questa gestione del
contenuto del manga ci ricorda moltissimo la famosa opera
letteraria di Natsume Sooseki intitolata Io sono un gatto
nella quale, analogamente a quanto accade ne Le giornate tipiche
di Zoccha, si descriveva minuziosamente la prospettiva di
un gatto il quale, senza ipocrisie e senza regole convenzionali
e/o morali, e' capace di vedere dritto nel cuore delle persone,
di comprenderle e quindi di aiutarle con la sua presenza e
con le sue adorabili fusa. Per questa stessa ragione siamo
dell'avviso che la trama sia unica nel suo genere (a dispetto
di quanti molti sostengono) perché, in effetti, non
si è mai visto un fumetto in cui il protagonista principale
è un gatto, no?! Ovviamente ricordiamo che gli scopi
di Natsume Sooseki (il quale era vissuto all'alba del ventesimo
secolo) erano quelli di denuncia ad una società sempre
più corrotta e sempre più lontana dalla tradizione...
la società, insomma, del tempo in cui egli viveva.
Ovviamente per Yumi Ikefuji, che vive ai giorni nostri, la
questione è ben diversa e crediamo sia giusto appuntare
tutto ciò. Per quanto concerne l'aspetto grafico del
manga diciamo subito che l'autrice si distingue positivamente
per la sua bravura nel rappresentare il mici della storia.
Per prima cosa viene disegnato il pelo (cosa che spesso non
accade: vedi Luna ed Artemis di Sailor Moon che paiono più
dei gatti Sphynx - nudi che dei gatti "normali")
e quindi questo contribuisce notevolmente a rendere i micioni
più verosimili, ma poi anche gli occhi sono disegnati
correttamente (non in stile manga). Rimaniamo dubbiosi, però,
circa alcune espressioni, forse un po' troppo forzate, troppo
di "rottura" con lo stile grafico generale. E' un
vero peccato perché noi reputiamo che si possano esprimere
sentimenti e sensazioni anche rimanendo fedeli fino in fondo
al "gatto così com'è". Ricordiamo
che in Giappone questo manga e' distribuito in 6 tankobon
(volumetti giapponesi) nel lontano 1999 dalla società
editrice Shueisha Comics. La collana su cui Le giornate tipiche
di Zoccha fu pubblicato era la Margaret Comics, mentre la
rivista di serializzazione sulla quale escono mano mano tutti
i capitoli della storia, da prima fu la Bouquet, poi fu la
Cookie.Sfortunatamente questo fumetto e' ancora del tutto
inedito qui in Italia. Per chi conoscesse la lingua giapponese
e volesse leggerselo in anteprima nazionale suggeriamo di
fare riferimento a negozi d'importazione (in tal caso, però,
il valore del tankobon, a causa delle spese di gestione, lieviterà
fino ad arrivare sui 10€) oppure di acquistarlo presso
un negozio online in Giappone dove quasi certamente il risparmio
sarà garantito.
Scheda informativa:
Titolo: Zoccha no nichijou (la traduzione letterale sarebbe:
Le giornate tipiche di Zoccha)
Casa Editrice: Shueisha Comics
Numeri: Serie in corso in 6 volumetti (tankobon giapponesi)
Prezzo: 10€ circa (importazione)
Autore: Yumi Ikefuji
Note: Manga completamente inedito in Italia