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Yokohama Monogatari - shojo manga



Introduzione e Storia: Lo shojo manga (fumetto giapponese per ragazze) che ci apprestiamo a recensire, proviene dalla penna di Waki Yamato che sicuramente qualcuno dei lettori già conoscerà per via di una sua opera pubblicata qui in Italia grazie alla Star Comics Edizioni e alla collana “Amici”, intitolata Haikarasan ga tooru, qui tradotto con Una ragazza alla moda. Questo manga, in perfetto filone anni ottanta, si presenta con tutti i pregi, ma anche con tutti i difetti dell'epoca. E' da premettere che, dal punto di vista grafico, non siamo certo propensi a condannare un fumetto solo perché ha una linea antica e superata, però, in tal caso non riusciamo ad apprezzare in pieno lo stile di disegno di Waki Yamato... forse perché abbiamo visto di meglio, forse perché è davvero troppo simile a quello di moltissime altri autrici (è incredibile, ma pare che a quel tempo tutti disegnassero allo stesso identico modo!). A parte le imperfezioni del disegno, c'è da dire che, purtroppo, anche la trama non si salva moltissimo. Per prima cosa la storia eredita forse uno dei difetti più grandi non solo dei fumetti, ma anche dei cartoni animati dell'epoca, ovvero... la sua infinitezza. Un fumetto può essere lungo e non annoiare mai solo se aggiunge colpi di scena, personaggi nuovi, vicende interessanti e, si badi bene, non importa che sia di genere d'azione per riuscire nell'impresa! Il problema è che qui i personaggi sono sempre gli stessi non solo come presenze, ma anche come caratterizzazione psicologica. Forse chiediamo troppo a questo fumetto ormai datato, ma dati i grossi cambiamenti ai quali le protagoniste sono sottoposte, forse ci saremmo attesi una maturazione maggiore da parte loro, un percorso nuovo, un cambiamento interiore, qualcosa che le rendesse diverse da come erano prime. Invece nulla.
La ragazza dal carattere impacciato nemmeno con un viaggio in America riesce a smaliziarsi un po'... continua a rimanere attaccata alla tradizione, al Giappone, alla bandiera, ai suoi usi e ai suoi costumi, mentre il destino crudele al quale è sottoposta l'altra giovane, quella sfacciata ed "occidentalizzata" non la fa imbruttire nemmeno un po' (date le premesse ci saremmo aspettati delle reazioni violente da parte sua). Non ci è chiara, poi, la posizione dell'autrice circa l'Occidente. Da che mondo e mondo gli autori giapponesi hanno sempre visto l'Occidente come il Male perché portatore di grandi novità non volute dal popolo nipponico e distruttore indiscusso di tutti i capisaldi dell'epoca. Numerosi sono stati gli scrittori che hanno denunciato questo abbandono ai valori a partire da Mori Oogai, ma anche Natsume Sooseki, facendolo in una visione piuttosto chiara e distinta. Mori Oogai, ad esempio, usava l'epoca feudale per descrivere l'integrità morale delle persone, mentre Natsume Sooseki si avvaleva di numerosi espedienti e altrettante numerose vicende. Il risultato di questi lavori era una denuncia sottile, ma intensa all'occidentalizzazione sfrenata.

Qui invece, come al solito, purtroppo, il fumetto e il fumettista in particolare, non riescono assolutamente a delineare un profilo all'opera che stanno realizzando. Il loro scopo è semplicemente quello di raccontare una vicenda. L'ambientazione sebbene potesse essere molto interessante, risulta comunque molto poco sfruttata. I personaggi, benché vivano in un'epoca davvero interessante, sono assolutamente decontestualizzati... l'America... il Giappone... il periodo di transizione, le contraddizioni di quell'epoca, sono lasciati lì in un angolo, quasi come se fossero nel dimenticatoio.

A livello puramente strutturale, di fatti, nulla sarebbe cambiato se la giovane tradizionalista si fosse mossa anziché verso l'America, verso la Cina o la Corea e niente sarebbe cambiato se la ragazza sfacciata ed occidentalizzata si fosse sposata con un ricco imprenditore o con un contadino della campagna. E così le reazioni di entrambe ci paiono assolutamente incoerenti con il tipo di caratterizzazione e impostazione psicologica che l'autrice aveva dato loro. A che cosa voleva arrivare, dunque? Che cosa voleva rappresentare con questo scorcio durato forse un po' troppo? Molteplici i dubbi che abbiamo verso questo titolo e pochissime le risposte date effettivamente.


Scheda informativa:

Titolo: Yokohama Monogatari (il titolo occidentalizzato è: Le storie di Yokohama)
Casa Editrice: Kodansha
Numeri: 8 Volumetti in serie conclusa (tankobon giapponese)
Prezzo: 10€ circa (importazione)
Autore: Waki Yamato
Note: Fumetto completamente inedito in Italia.



























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