Cercate disperatamente un argomento per far lavorare un po‘
le vostre rotelline?!? Avete trovato la storia che fa per
voi!! Ehm…sembra troppo un annuncio pubblicitario…scusate,
è la mia prima recensione…almeno su una e-zine,
e così…bé meglio tornare al manga, che
è meglio… Le solite storie ci propongono il Bene
e il Male che litigano fra loro. Bene. Anche qui ci avviciniamo,
perché abbiamo il gruppo dei buoni (i Draghi del Cielo)
e quello dei cattivi (i Draghi della Terra), ma stavolta c‘è
il povero Kamui preso nel mezzo e che non capisce più
di noi quanto sta succedendo. Allora è meglio fare
un po‘ d‘ordine, no? Chi ha già visto il
film starà pensando di sapere tutto, ma si sbaglia:
fonti sicure avvisano che il finale del manga è diverso
da quello delfilm, quindi le sorprese non sono finite; inoltre
il manga è moooooooolto meglio del film, soprattutto
per il chara design…Ma ricominciamo (per la terza volta?)
dall‘inizio…Un certo Kamui, torna a Tokyo dopo
sei anni. E‘ partito perché sua madre, prima
di morire nell‘incendio della loro casa, gli ha detto
di tornare a Toyko ad aspettare il destino, ehm…no…gli
ha detto che a Tokyo lo aspettava il suo destino…molto
meglio…Kamui a Tokyo aveva due amici: Fuuma e sua sorella
Kotori, figli del guardiano di un tempio e di Saya, grande
amica della mamma di Kamui dai tempi del Liceo.
E‘ cresciuto con loro.Una volta tornato a Tokyo, Kamui
si iscrive a scuola (ma possibile che la prima cosa a cui
abbia pensato fosse proprio la scuola? Bah!) e con chi si
ritrova in classe? Ma no, cosa vi viene in mente…perché
Kotori? Comunque è proprio lei.
Dei due fratelli, Fuuma e Kotori, veniamo a sapere che: lui
è carino, ha il fisico, la simpatia, la loquacità
e l‘espressività di una statua; della sorella
sappiamo che è la tipica ragazzina dolce, gentile, espansiva,
bellissima e fragile che si trova in quasi tutti gli shojomanga,
in più è debole di cuore. Kotori è contentissima
di rivedere Kamui, che quando erano picciiiini le aveva promesso
che l‘avrebbe sposata, e, vedendo che bel ragazzo è
venuto su, l‘idea non le dispiace…Lui fa finta
di non riconoscerla, poi lei si mette all‘inseguimento,
ma lui, molto gentilmente (seeeeee…) le dice di lasciarlo
in pace, perché in sei anni sono cambiate molte cose.
Dopo, Kamui incontra Fuuma, ma non lo saluta, al che la nostra
scultura ci rimane un po‘ perplesso. Kotori nel frattempo
ha un attacco di cuore perché la risposta di Kamui
non le è piaciuta…Si sveglia in infermeria e
il suo bravo fratellino la riporta a casa, mentre noi scopriamo
che l‘infermiera conosce Kamui, che ha portato a braccia
la sua bella in infermeria. Kotori e Fuuma sono a casa, Kamui
invece, mentre ci sta tornando, incontra uno strano tizio
e si sfidano. Dopo lo scontro questo Saiki è ridotto
male (ma anche Kamui le ha prese) e viene a prenderlo una
ragazza con una spada che le esce dalla mano. Porta questo
Saiki da una certa principessa veggente (che vede solo nel
futuro, dal momento che in realtà non vedrebbe nulla:
è cieca, come i bravi veggenti delle leggende greche,
tranne Cassandra, ma si mormora che fosse epilettica…).Kamui,
ferito, viene ritrovato da Fuuma, che se lo porta a casa,
con grande gioia della sorella che può così
fare la parte della crocerossina. Il padre dei due ragazzi,
sacerdote di un tempio, sebra invece sconvolto dal ritorno
di Kamui. Intanto, all‘esterno della casa, due persone
osservano il tutto. Il primo si presenta come „Sorata
Arisugawa, liceale figo e simpatico", ( e simpatico lo
è davvero) che parla in slang; l‘altro è
un certo Yuto Kigai, un impiegato comunale che se ce ne fossero
di più come lui, io non uscirei mai dal municipio.
Tutti e due vogliono parlare con Kamui, e finiscono per litigare.
Questo Sorata alza una barriera, mentre Yuto si difende con
due stranissimi pugnali. La cosa finisce pari, perché
Fuuma, che era uscito a comprare le medicine, entra nella barriera
con grande stupore dei due. Yuto se la dà a gambe,
Sorata invece si presenta e chiede di poter parlare con Kamui.
E così avviene. Mentre i due stanno chiacchierando,
Fuuma ricorda la morte della madre, dilaniata da chissachecosa,
mentre Kotori, che è stata convinta a dimenticarsi
tutto e a credere che la sua mammina è morta pe r malattia,
sta pensando a che gusto di gelato piace al suo Kamui. Intanto,
il padre dei due ragazzi è andato a recuperare la spada
custodita nel tempio per portarla a Kamui, ma viene bloccato
e ucciso da un certo Nataku (che non si capisce se sia M o
F), che se ne va tranquillo. Sentito il rumore tutti accorrono,
ma Kotori ha un attacco di cuore quando suo fratello le dice
che suo padre è morto, mentre Kamui non capisce più
niente e Sorata è molto dispiaciuto. Prima di morire
il signor Kyougo ha lasciato a Fuuma un messaggio che non
è riuscito a terminare di riferire : „Fuma…tu
sei il…di Kamui." E a Kamui a detto di cercare
il postino…cioè, i Sette Messaggeri e di recuperare
la spada trafugata. Durante il funerale del signor Kyougo
Monou, Kamui incontra di nuovo l‘infermiera della scuola,
che si rivela essere sua zia. Così, Sorata, Kamui e
la signora
Tokiko Magami sorella di Toru Magami, mamma di Kamui, vanno
via e la zietta racconta al nipotino la storia della famiglia,
che è molto interessante ma ve la leggerete da soli
(non posso mica scrivervi tutto io…che gusto c‘è?).
Poi i due ripartono e incontrano la tipa della spada che esce
dalla mano, certa signorina Arashi, che si veste da scolaretta
ma probabilmente non lo è, dopo che questa aveva incontrato
un tale che le ha detto di essere un altro Sigillo (uno dei
buoni, insomma): il tipo è Seiichiro Aoki, un giornalista.
Tutti e tre, i due e la ragazza vanno dalla principessa veggente,
che mostra a Kamui il suo futuro. A un certo punto…E
mo‘ basta!! Io mi sono stufata. A parte il fatto che
ho tralasciato qualche vicenducola, non ve lo posso mica raccontare
tutto io…andate a fare un piccolo acquisto in fumetteria…siamo
a quota sei numeri, pubblicati dalla Jade (che sembra però
essersi bloccata nella stampa dei prossimi numeri) al prezzo
di 3.500 lit. (3.800 per l‘edizione da libreria con
la deliziosa sovracopertina in puro stile jap), a cadenza
di 45 giorni (beato chi ci crede ancora!!).