Introduzione e Storia:
E' da premettere subito che il manga che stiamo per recensire
sia un prodotto essenzialmente dedicato ad un pubblico di
giovanissime (ragazzine soprattutto) per cui ai lettori più
“maturi” questo fumetto potrebbe risultare davvero
troppo infantile. Nonostante questo ne consigliamo la lettura
perché la storia si fa portatrice di una morale nascosta
che stuzzica necessariamente l'attenzione del fruitore più
attento. Stiamo parlando di Wish (Tatta hitotsu no negai),
tradotto qui in Italia con il titolo di Wish (Soltanto un
desiderio) dell'autrice Mia Ikumi. Il fumetto in questione
non e' altro che una monografia, pubblicata nel 2005 su un
unico tankobon (volume giapponese) dalla società editrice
giapponese Kodansha nella collana KC Nakayoshi. Wish era già
apparso, come accade con tutti i manga, nella rivista di serializzazione
Nakayoshi. Qui in Italia il fumetto e' passato abbastanza
inosservato visto e considerato che e' stato pubblicato nel
Febbraio del 2006 nella rivista contenitore Yatta. Il titolo
è breve ed è composto da storie auto conclusive
che però hanno un tema unificante, ovvero quello di
un angelo che esaudisce, in una forma abbastanza anomala,
i desideri di chiunque anche di persone non troppo buone.
Ciò che può sembrare una scelta geniale (un
angelo che aiuta anche le persone non pure di cuore), per
noi è solo una incongruenza con il tipo di personaggi.
Si è voluto chiamare questa misteriosa figura un angelo
quando, in primis, non ha assolutamente nulla di angelico
dato che somiglia più ad una strega che ad un essere
celestiale. La mania dei giapponesi di denominare angeli tutti
gli esseri speciali pare non avere fine e gli esempi che si
possono trovare nell'animazione nipponica sono davvero infiniti
(Neon Genesis Evangelion in primis). A parte l'assoluta non
attinenza con il tipo di personaggio prefissato dall'autrice
c'è anche da dire che la "protagonista" che
sta dietro a tutti i miracoli e alle magie è graficamente
troppo simile ad una creatura di nome Loli Ruri presente in
un noto gioco di ruolo online coreano. Entrambe si vedono
spesso su uno spicchio di luna, entrambe hanno un aspetto
che apparentemente non incute timore ed entrambe hanno accanto
a se' un gatto nero. Davvero un po' troppe le caratteristiche
in comune. Va aggiunta poi l'effetto di ridondanza.
Le vicende sono simili tra di loro, sono ripetitive e quindi
per un lettore di una certa età non possono che risultare
infantili e noiose. Tra le altre cose la successione degli
eventi è praticamente la solita, ovvero: persona che
scopre la leggenda della ragazza che esaudisce i desideri,
persona che cerca di esprimere il desiderio (per se' o per
un altro), desiderio esaudito e morale di fondo. Anche la
morale è un po' troppo "a scopo didattico"
nel suo voler sempre insegnare qualcosa al lettore, spesso
una posizione abbastanza discutibile, buonista o illusoria.
Ma del resto cosa ci potremo mai attendere da un fumetto per
bambini? Nei suoi riferimenti, però, a temi lievemente
più maturi, Wish corre al medesimo tempo il grosso
rischio di non essere acquistato nemmeno dai più piccoli.
Voler creare un fumetto che attragga bimbi e ragazzi è
praticamente impossibile... un progetto destinato miserevolmente
al fallimento.
Certamente l'autrice avrebbe fatto meglio ad improntare completamente
il suo prodotto per il target verso il quale è solo
orientato e dare vita ad una "Magica Doremì"
piuttosto che accennare a concetti di difficile comprensione
persino per noi adulti.
Scheda informativa:
Titolo: Wish - Tatta hitotsu no negai (titolo italiano: Wish
- Soltanto un desiderio)
Casa Editrice: Play Press
Numeri: Serie conclusa in un volume unico.
Prezzo: 5€
Autore: Mia Ikumi
Note: Manga interamente serializzato nella rivista contenitore
italiana Yatta. Fare rifermento al numero 16 di Febbraio 2006.