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Watashi No Meganekun - shojo manga








Introduzione: Lo shojo manga (fumetto giapponese per ragazze) che ci apprestiamo a recensire si intitola Watashi no Meganekun (tradotto in italiano sarebbe: Il mio Meganekun laddove Meganekun e' il soprannome del protagonista maschile della vicenda per via del fatto che porta gli occhiali – megane) ed e' nato dalla penna dell'autrice Amu Sumoto. E' difficile essere completamente originali in uno shojo manga. Le situazioni, i personaggi ed il setting sono quasi sempre gli stessi. Situazioni di amore, personaggi adolscenziali, setting scolastico. In che cosa, dunque, vuole essere unico Watashi no Meganekun?
La risposta dell'autrice è nel sentimento che viene consumato tra la coppia... sentimento, però, che, a nostro avviso non riesce assolutamente a riscattare la presunta unicità della trama e a convincere pienamente il lettore all'acquisto di questo prodotto. Cambiare il sentimento e renderlo più maturo e meno romantico non vuol dire certo fare un prodotto di buona qualità, così come non è sufficiente aggiungere elementi della psicologia per creare un manga gradevole ed interessante. La caratterizzazione mentale dei personaggi agli occhi di una ragazzina inesperta potrebbe essere "fica" o interessante... per noi, forse più smaliziati da una continua lettura di manga e non solo di quelli lo è molto meno. La morbosità dei personaggi, di fatti, è spiegata appena, è motivata in maniera assolutamente approssimativa, quasi infantile, quasi campata in aria. Va bene... i due personaggi vogliono consumare un amore fatto di erotismo e di passionalità scambiandosi attenzioni a volte morbose (notare il desiderio di uccidere la ragazza da parte del ragazzo), ma la question è... perché lo fanno? Come mai agiscono così? Quali sono state le cause determinanti al loro agire? Watashi no Meganekun non riesce quasi a rispondere rendendo, così, questo prodotto, un prodotto a metà. Siamo ben lontani dai fasti di Mars, dal quale Watashi no Meganekun si è deliberatamente ispirato, in cui le turbe psichiche erano accompagnate da quadri verosimili e soprattutto contestualizzati da un solido background per tutti i personaggi, persino i più secondari, qui i personaggi interessanti sono solo due e come se non bastasse non risultano affatto convincenti nonostante le premesse. Anche la parte grafica è scadente... non vorremmo essere troppo diretti, ma moltissimi autori non professionisti di doujinshi (fumetti creati da fan) sanno fare cento volte meglio rispetto all'autrice in questione (un esempio è il grandioso circolo del Chimera Carnival che stilisticamente non ha nulla a che spartire con Watashi no Meganekun, ma certamente avrebbe molto da insegnare ad Amu Sumoto in quanto a uso dei retini, organizzazione delle tavole e studio anatomico!).Ricordiamo che in Giappone questo manga e' stato distribuito in 7 tankobon (volumetti orientali) tra il 2002 e il 2004 dalla società editrice Shogakukan. La collana su cui Watashi no Meganekun e' stato pubblicato e' la Flower Comics, mentre la rivista di serializzazione sulla quale escono mano mano tutti i capitoli della storia, e' la Sho-Comi Cheese!. Sfortunatamente questo fumetto e' ancora del tutto inedito qui in Italia. Per chi conoscesse la lingua giapponese e volesse leggerselo in anteprima nazionale suggeriamo di fare riferimento a negozi d'importazione (in tal caso, però, il valore del tankobon, a causa delle spese di gestione, lieviterà fino ad arrivare sui 10€) oppure di acquistarlo presso un negozio online in Giappone dove quasi certamente il risparmio sarà garantito.


Scheda informativa:
Titolo: Watashi no Meganekun (tradotto in italiano sarebbe: Il mio Meganekun laddove Meganekun e' il soprannome del protagonista maschile della vicenda per via del fatto che porta gli occhiali – megane)
Casa Editrice: Shogakukan
Numeri: 7 Volumetti in serie conclusa (tankobon giapponesi)
Prezzo: 10€ circa (importazione)
Autore: Amu Sumoto
Note: Fumetto completamente inedito in Italia.


Storia:
Watashi no Meganekun esordisce direttamente con la storia d'amore che si consuma in forma esclusivamente "mentale" (almeno all'inizio, poi avremo modo di vedere delle scene abbastanza piccanti) tra Chouko Shimota e Taichirou Amagawa. Di fatti, Chouko ama Taichirou, ma lui pare non volerla considerare affatto, mentre Taichirou è segretamente arrabbiato con lei in quanto quest'ultima non lo ha considerato affatto per tutto questo tempo e per questo desidera ucciderla. A questo punto diciamocelo... anche se Watashi no Meganekun è venuto prima di Hot Gimmick senza ombra di dubbio quest'ultimo ha saputo sfruttare alla grande la vicenda e renderla più carina e gradevole. Guarda caso tutti e due i personaggi maschili principali hanno gli occhiali ed entrambi hanno delle turbe psichiche, solo che, il personaggio maschile di Hot Gimmick vuole fare della sua lei una schiava e non ucciderla. Questa scelta potrebbe essere più soft, però è più geniale di quella di Amu Sumoto in quanto non solo aggiunge molta malizia ed erotismo ("Io farò ciò che vorrai... sono esclusivamente tua!"), ma anche un notevole tocco di demenzialismo e di comicità nella misura in cui la ragazza non vuole assolutamente cedere ai ricatti del giovane e reagisce in modo goffo ed impacciato.

Qui anche il personaggio femminile ha dei problemi relazionali. Il troppo stroppia e secondo noi sarebbe stato sufficiente che solo uno dei due avesse il ruolo di possessivo della situazione. Tale possessività si esprime in maniera piuttosto anonima e violenta in seguito quando la giovane si trova a scambiarsi delle effusioni con Akechi in camera sua. Il ragazzo, che abita, guarda caso, vicino a lei, li vede e come reazione istintiva egli distruggerà con violenza il vetro di camera di Chouko. Altra situazione simile con Hot Gimmick.
La giovane ha una relazione anche con l'amico d'infanzia amico a sua volta del fratello, e tale relazione da fastidio al personaggio maschile principale il quale in modo sempre violento, ma più velato e quindi più geniale, riesce a sviare l'attenzione, quando può, della giovane. A volte, però, non ci riesce e questo lo rende quasi buffo e comico, creandosi, quindi, un personaggio a tutto tondo. Qui, invece il Meganekun della situazione (l'occhialuto) non solo è solo un violento, ma manca di fascino perché oltre a questo suo aspetto psicologico non sa mostrare altro al pubblico. Idem per quanto riguarda la giovane: è bella, è carina, è femminile ed anche molto provocante, ma basta questo a renderla un'eroina? La risposta è no, soprattutto perché, a differenza di Meganekun, non solo non è sufficientemente violenta e deviata come l'autrice ce la vuole presentare, ma fallisce su tutta la linea diventando un personaggio ancora più piatto ed incompleto che mai.





























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