Introduzione e Storia:
Il fumetto che stiamo per recensire si intitola Tsumari wa
subete yume no sei ni sureba ii ed è un manga doujinshi
hentai ispirato alla nota serie Sailor Moon. Per prima cosa
un doujinshi è un fumetto giapponese prodotto quasi
esclusivamente da artisti in erba o comunque da disegnatori
che hanno solamente collaborato con autori famosi oppure che
hanno appena esordito. Gli hentai, invece, sono dei fumetti
le cui tematiche sono a carattere erotico o addirittura pornografico.
Per hentai si intendono solamente storie di relazioni sensuali
tra un uomo ed una donna. Più nello specifico Tsumari
wa subete yume no sei ni sureba ii è un manga doujinshi
hentai dedicato quasi esclusivamente alla guerriera Sailor
più affascinante e fuori di testa del gruppo, ovvero
Sailor Venus.
Nonostante la copertina mostri al lettore tutte le guerriere
Sailor in posizioni notevolmente provocanti, nelle pagine
iniziali abbiamo immediatamente modo di vedere Sailor Venus
alle prese con uno sconosciuto. Marta (è la vera identità
di Sailor Venus) pare essere estremamente attratta da questa
persona e per una serie di tavole non vedremo altro che scene
puramente hentai tra lei e questo uomo misterioso. I dialoghi,
in questa fase, sono quasi del tutto inesistenti e non ci
permettono in alcun modo di comprendere chi sia il partner
di Marta. Ad un certo punto, però, verso la metà
del volumetto, il rapporto termina e Sailor Venus ha modo
di vedere nell'oscurità la figura dello sconosciuto.
Tutto ciò che riesce a vedere, a parte la sua siluette,
è un simbolo della luna sulla fronte che mano mano
scompare nel nulla. Marta stava solo sognando, ma la sua sensazione
è quella di aver già visto la persona con la
quale stava facendo l'amore. Si guarda attorno e vede il suo
Artemis che la saluta serenamente. Possibile che fosse proprio
lui?!
Nella pagina 8 abbiamo una bella illustrazione di Sailor Venus
senza nessun vestito addosso, mentre le pagine 9 e 10 sono
dedicate ad una Bunny davvero molto particolare con una buffa
vignetta di Luna che cambia dalla prima alla seconda scenetta.
A pagina 11 e a pagina 12 abbiamo, invece, delle immagini
di Sailor Moon, prima vestita con dietro una luna quasi piena,
poi senza niente addosso. Le ultimissime due pagine del manga
doujinshi hentai, invece, sono ancora una volta dedicate a
Sailor Venus, prima con indosso i panni di Sailor V, poi distesa
su un letto vestita a guerriera Sailor.
In definitiva Tsumari wa subete yume no sei ni sureba ii viene
promosso anche se non si tratta certo di un prodotto particolarmente
curato o degno di nota. Il doujinshi presenta un tratto assolutamente
dissimile a quello originale di Naoko Takeuchi, ma nonostante
questo è gradevole alla vista (pregevole l'illustrazione
a pagina 12) grazie a delle linee nette e precise. I retini
sono usati ottimamente, le tavole in generale sono ben curate.
Ciò che ci fa storcere il naso è principalmente
la totale assenza di una trama (se pur scarna) e il numero
davvero esiguo di pagine. Ricordiamo, infine che Tsumari wa
subete yume no sei ni sureba ii è stato pubblicato
(auto prodotto) e distribuito nel 1993, quindi potrebbe essere
di difficile reperibilità.