Non c’è bisogno di dilungarsi troppo sulla qualità
di questo manga, la recensione potrebbe limitarsi alla seguente
asserzione: da avere, assolutamente. Qualche parolina in più
a riguardo, comunque, non ci starebbe male… E’
un opera di Osamu Tezuka, idolatrato in patria, ma di certo
non uno degli autori più letti in Italia, e mi riferisco
in particolare ai nuovi (e spesso giovani) estimatori del
fumetto giapponese. Io stesso non ne ho letto che qualche
numero di BlackJack e credo di dover recuperare assolutamente
"Buddha". E’ un manga maturo, un intreccio
di fantapolitica che non può non appassionare chiunque
riesca a provare un interesse pur minimo per le storie ramificate,
per le opere di ampio respiro nelle quali i protagonisti crescono,
invecchiano, finiscono col vivere. I toni della narrazione
sono drammatici, spesso disperati: come si potrebbe altrimenti
discorrere della guerra e di ciò che gli è connesso?
Non mancano i momenti di comicità, mai eccessivi e,
soprattutto, mai fuori luogo: se è vero che la guerra
è una tragedia immane che beffa l’uomo in tutti
i modi possibili, è pur vero che un sorriso può
fiorire al momento più inaspettato.
E’ la storia di tre Adolf, narrata dal giornalista Sohei
Toge, a cui il fratello ha consegnato documenti che attestano
la provenienza ebraica di Hitler (è questo il fulcro
della storia). Il più famoso dei tre, è certamente
il leader nazista. Gli altri due, sono due amici che finiscono
col trovarsi agli antipodi, colpevole il plagio ideologico
nazista. Non c’è altro da aggiungere. Se ne avete
la possibilità, recuperatelo. Potrebbe sembrare poco
appetibile, dato il suo genere atipico (se confrontato alle
usuali pubblicazioni in Italia). In realtà, scorre
via con una fluidità allarmante: appassionante come
pochi, privo di punti morti. Il tratto è quello usuale
di Osamu Tezuka, quindi se siete tra coloro che in un giornale
guardano le fotografie, lasciate stare e perdetevi tranquillamente
un capolavoro.
Fonte: http://www.geocities.com/tokyo/pagoda/5856/