Introduzione e Storia: Moto Hagio è senza ombra di
dubbio un'autrice tanto acclamata in Giappone quanto letteralmente
sconosciuta qui in Italia. Le ragioni principali di questo
apparente paradosso stanno nel fatto che Moto Hagio ha prodotto
la maggior parte delle sue opere tra gli anni settanta e gli
anni ottanta, periodo in cui l'Italia fra un po' non sapeva
nemmeno che cos'era un manga. Vi è da dire che Thoma
no Shinzou, per lo meno, ha un aspetto positivo e cioè
che non è il solito shojo manga... anzi, se la volessimo
dire tutta, non è nemmeno uno shojo manga!
Molti si accaniscono a volerlo inserire in questo genere,
ma noi francamente non riusciamo a capire perché. Francamente
è un po' debole la motivazione secondo la quale non
esiste obbiettivamente nessun genere di relazione sentimentale
tra i due personaggi maschili della vicenda. E' vero che non
si parla mai di un sentimento esplicito d'amore, ma è
altrettanto vero che questo stesso sentimento viene espletato
in maniera molto indiretta. Per prima cosa, di fatti, i due
personaggi principali sono entrambi maschi (guarda caso!)
ed entrambi sono uniti da un vincolo molto strano, forse di
natura necrofila, ma comunque un vincolo. L'unione tra i due
nelle svariate situazioni si fa sempre più salda e
benché non si parli mai d'amore, in effetti i due protagonisti
si trovano comunque legati. Ricordiamo, tra le altre cose,
che uno shojo manga è comunque costituito da dei topos
o paletti che non possono e non devono essere dimenticati!
Con questo non vogliamo certo sostenere che tutti gli shojo
debbano essere dello stesso genere e natura, ma non possono
nemmeno così tanto cambiare natura e pretendere di
rimanere nello stesso genere artistico. Uno shojo è
un fumetto per ragazze e per tanto nel caso in cui non sia
possibile inserire un personaggio femminile come protagonista
della vicenda, allora tale personaggio deve comparire comunque
da qualche parte, possibilmente nel ruolo di comprimario.
Quando un fumetto è composto da soli maschi in situazioni
che danno da intendere, non si può certo parlare di
shojo manga, ma di shonen ai, ovvero il genere di cui parlavamo
prima.
Purtroppo, a parte la situazione completamente nuova nella
quale uno dei due protagonisti si sente in colpa della morte
del suo compagno di stanza e all'improvviso giunge un nuovo
studente che gli assomiglia in maniera impressionante, tutto
il resto ci pare un continuo riferimento, a tratti forse troppo
palese, al ben noto cartone animato shonen ai “Il poema
del Vento e degli alberi”.
Notiamo, di fatti, la grande similitudine di situazioni: in
entrambi i casi l'ambientazione è un collegio, in entrambi
i casi abbiamo delle relazioni tra studenti, in entrambi i
casi siamo in un setting di tipo occidentale.
Come se non bastasse, poi, tutti i personaggi sono realizzati
in maniera così simile (sia graficamente che caratterialmente)
che ci pare di trovarci davanti ad un universo alternativo
de Il Poema del Vento e degli Alberi. Ricordiamo che in Giappone
questo manga è stato distribuito in un solo bunko (un
volume maxi che contiene a sua volta 3 tankobon giapponesi)
nel lontano 1974 dalla società editrice Shogakukan.
Sfortunatamente questo fumetto è ancora del tutto inedito
qui in Italia. Per chi conoscesse la lingua giapponese e volesse
leggerselo in anteprima nazionale suggeriamo di fare riferimento
a negozi d'importazione (in tal caso, però, il valore
del tankobon, a causa delle spese di gestione, lieviterà
fino ad arrivare sui 10€) oppure di acquistarlo presso
un negozio online in Giappone dove quasi certamente il risparmio
sarà garantito.
Scheda informativa:
Titolo: Thoma no Shinzou (la traduzione italiana è:
Il cuore di Thoma)
Casa Editrice: Shogakukan
Numeri: Un unico Bunko in serie conclusa (corrispondente di
tre tankobon giapponesi)
Prezzo: 10€ circa (importazione)
Autore: Moto Hagio
Note: Fumetto completamente inedito in Italia.