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I! MY! ME! STRAWBERRY EGGS








Introduzione: Il cartone animato che ci apprestiamo a recensire si inserisce in una linea editoriale completamente innovativa introdotta poco tempo da Dynamic Italia Edizioni. Tale linea vuole proporre, di fatti, una serie di cartoni animati giapponesi senza doppiaggio italiano, semplicemente accompagnati da dei sottotitoli e, naturalmente, da un prezzo estremamente ridotto. Non sappiamo se questa scelta si rivelerà un flop totale o instaurerà una nuova moda, ciò che sappiamo di certo è che l'anime prescelto per dare il via a questo progetto si intitola I! My! Me! Strawberry Eggs.
I puristi dell'animazione nipponica certamente saranno ben lieti di poter visionare un anime in lingua rigorosamente originale senza dover spendere molto, ma ci chiediamo se questo non sia possibile in egual misura semplicemente facendo riferimento ai sempre più numerosi gruppi di fansub che da svariati anni fanno un ottimo lavoro di traduzione, adattamento, timing dei sottotitoli, per altro in forma totalmente gratuita...
E' importante aggiungere comunque che I! My! Me! Strawberry Eggs non è certo la serie del secolo e che esistono svariare ragioni per cui un qualsiasi fruitore non ne possa essere attratto. Vediamo insieme, quindi, i lati positivi e negativi di questo prodotto.

Considerazioni e Edizione italiana:
Per prima cosa iniziamo con l'analizzare l'edizione italiana che, purtroppo, per un prezzo se pur esiguo avrebbe comunque potuto dare molto di più. Il cofanetto comprende i due DVD con all'interno i tredici episodi che compongono questa serie TV. La traccia audio è una sola (come era lecito aspettarsi), ma dal punto di vista tecnico lascia abbastanza a desiderare (solo un Dolby Digital Sorround 2.0). La totale assenza di ulteriori tracce audio da la possibilità di comprimere molto meno il video che risulta, fortunatamente, davvero ottimo, fedele all'originale e, soprattutto riesce perfettamente a conservare la lucentezza dei colori che tanto caratterizzano I! My! Me! Strawberry Eggs. Vera unica nota dolente sono proprio i sottotitoli che, in un prodotto come questo, sarebbero dovuti essere curati molto di più. Il timing (ovvero la sequenza di apparizione del testo in corrispondenza delle immagini) è globalmente buono e sono piuttosto buone anche le traduzioni, solo che i caratteri usati sono piuttosto banali, tutti uguali tra loro e soprattutto estremamente piccoli per cui potrebbero insorgere alcuni problemi di lettura. Abbiamo visto di meglio, quindi.
Altro lato negativo è l'assenza totale di contenuti speciali. Una scelta davvero deludente visto e considerato che, senza la doppia traccia audio si aveva spazio per inserire per lo meno una galleria di immagini. Globalmente, quindi, il prodotto si assesta sulla sufficienza scarsa.
Per quanto concerne, invece, il lato tecnico intrinseco a I! My! Me! Strawberry Eggs, iniziamo subito con il dire che esso rientra nel genere, più o meno fortunato, della commedia. Nonostante tutto questo, però, questo cartone animato non mira a far ridere a crepapelle lo spettatore attraverso l'uso costante di scenette comiche o addirittura demenziali ed insensate come già accadeva in Excel Saga, bensì a fargli trascorrere alcune ore in piacevole compagnia di personaggi piuttosto gradevoli e simpatici. L'aspetto senza dubbio più positivo e peculiare di I! My! Me! Strawberry Eggs è, senza ombra di dubbio, il fatto che, sebbene vi siano numerose scene maliziose, esse non vengono mai utilizzate allo scopo di fare fanservice o rendere il prodotto volutamente provocante, erotico, hentai o ecchi. Un esempio lampante di tutto questo lo possiamo avere nella scena in cui il protagonista il quale, come vedremo in seguito, è travestito da donna, viene praticamente costretto a dormire con una sua allieva che, tra le altre cose le piace anche! Durante la notte il ragazzo inizierà a fare di conto pur di distogliere l'attenzione dalla fanciulla, creando, quindi, un perfetto connubio tra sensualità e comicità. Anche in altri passaggi, laddove le ragazze cadono per terra, si intravedono solo le loro mutandine, ma poco altro.
I! My! Me! Strawberry Eggs è una serie disimpegnata che conta vari episodi di natura auto conclusiva che mirano quasi sempre a voler trasmettere un messaggio (a volte fin troppo moralistico e paternalistico), ovvero quello della parità tra i sessi sempre e comunque. Messaggio che verrà perpetuato dal protagonista il quale, mal conciliandosi, per ovvie ragioni, alle tendenze volutamente femministe della scuola presso la quale lavora da poco, farà in modo di insegnare ai suoi allievi (in classi miste) di imparare ad accettarsi anche tra maschi e femmine.
Di per se' ciascun episodio, se pur legato da questo filo conduttore, è sempre molto gradevole, però poi, con il trascorrere della serie lo spettatore tende ad annoiarsi perché le puntate iniziano ad assomigliarsi davvero troppo tra di loro. A spezzare almeno un po' questa monotonia c'è il provvidenziale intervento della regia che comincia a sviluppare la psicologia dei vari studenti del protagonista, una psicologia a volte un po' spicciola che riassume un giovane in queste due semplici parole: “turbe adolescenziali”. Oltretutto abbiamo anche una serie di vicissitudini un po' irreali che stonano nel contesto verosimile voluto da I! My! Me! Strawberry Eggs.
Per quanto concerne, invece, il finale, possiamo dire che ci è piaciuto molto, se non altro perché non è banale e per nulla scontato lasciando, tra l'altro, una porta aperta all'immaginazione dello spettatore che sarà senza ombra di dubbio portato a pensare se il protagonista farà veramente ritorno alla scuola oppure no. Per finire qualche nota positiva anche ai disegni: tutti molto gradevoli e dai colori accesi, anche se non eccezionali e dal tono un po' troppo classico.
In definitiva non ci sentiamo di suggerire I! My! Me! Strawberry Eggs non tanto per il titolo in se', quanto per il pessimo rapporto qualità prezzo imposto da una sempre più discutibile edizione italiana.

Storia:
La vicenda di I! My! Me! Strawberry Eggs si apre con l'introduzione del protagonista indiscusso, ovvero Hibiki Akawa. Il giovane si è appena laureato, ha un piccolo appartamento in affitto presso una pensione gestita da una vecchietta e sogna di poter trovare presto un'occupazione in una scuola come insegnante di ginnastica. Il problema è che nella città dove si trova c'è solamente un istituto e questo è amministrato da una preside sempre vestita in kimono, dalla mentalità prettamente femminista la quale non ci mette molto a rifiutare la richiesta di lavoro del ragazzo solo per il fatto che si tratta di un maschio e i maschi, a detta sua, non sono nati per insegnare. Fortunatamente a salvarlo da quella difficile situazione non ci sarà soltanto l'innata testardaggine di Hibiki Akawa, ma anche l'intervento provvidenziale della vecchietta la quale pare che conosca bene la preside del liceo e si dichiara disponibile ad aiutare il giovane. L'unica soluzione per poter essere accettato è quella, però, di vestirsi da donna e di comportarsi come tale. Da qui l'inizio delle vicissitudini del povero protagonista il quale si troverà presto in grossi guai proprio a causa del suo travestimento.

Scheda Informativa:
Titolo per intero: I! My! Me! Strawberry Eggs
Genere: Commedia, Scolastico, Comico, Romantico
Regia: Yuji Yamaguchi
Character Design: Maki Fuji
Musiche a cura di: Masara Nishida
Durata: 25 minuti circa per episodio
Numero di Episodi: 13 (Serie TV)
Società distributrice: Dynamic Italia Edizioni
Anno di produzione: 2002
Regione del DVD: 2
Lingua disponibile nel DVD: Giapponese
Sottotitoli disponibili nel DVD: Italiano
Formato del video: 4:3



























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