Steam Detective potrebbe essere considerata una serie minore
dello Studio Tron, ma, a il successo ottenuto in patria (tra
poco la serie verrà trasposta in anime) sembra smentire
quest’affermazione. D’altronde, non avrebbe molto
senso parlare di opere minori nel caso di Kia Asamiya, un
maestro che ci abitua a standard qualitativi sempre più
alti (basti osservare l’ultimo numero pubblicato in
Italia di "Dark Angel":l’uso dei retini, davvero
eccezionale, unito ad un design dei personaggi veramente grande,
nonché ad un tratto chiaro e riconoscibile, ne fanno
il volume più bello da vedere negli ultimi tempi, almeno
ai miei occhi). La connotazione grafica, anche questa volta,
è destinata a lasciare un segno per la sua freschezza:
sebbene sia molto diversa (in taluni aspetti) dai canoni abituali
del maestro dello steampunk nipponico, è immediatamente
ravvisabile come una sua opera, soprattutto per quanto riguarda
il disegno dei volti. Il suddetto design è pesantemente
ispirato alla serie televisiva animata di "Batman":
abbiamo quindi personaggi molto stilizzati e ombreggiati con
forti e netti contrasti di chiaroscuro. Le storie si incentrano
sui casi affrontati e risolti (che sorpresa!) dal giovane
detective Narutaki, aiutato nella sua opera dalla bella infermiera
Rin-Rin, dal maggiordomo Kawakubo e dal robot Gouriki. L’opera
(eccellente) di caratterizzazione dei personaggi è
perpetrata anche grazie agli articoli giornalistici che compaiono
alla fine di ogni storia (trovata veramente geniale quella
di narrare i momenti conclusivi delle vicende attraverso gli
articoli di un fantomatico giornale). Il tutto è ambientato
nella misteriosa Steam City, una città che potrebbe
essere paragonata alla Londra della fine del XIX secolo, perennemente
avvolta dall’oscurità e dalle nebbie generate
dal vapore, fonte energetica primaria della città.
Le atmosfere gotiche che permeano il tutto non fanno altro
che contribuire ancora ad un’ambientazione nuova e vincente
(amo l’oscurità, il freddo e il mistero!). In
definita Steam Detective è un prodotto molto buono,
un manga leggero che si fa leggere (scusate il gioco di parole),
con storie brevi e godibili e una "presentazione"
davvero niente male.
Lkl
Fonte: http://www.geocities.com/tokyo/pagoda/5856/