Finalmente è uscito, anche se non ancora nel formato
che certamente gli avrebbe reso giustizia, ovvero il dvd…
Aspetteremo. Spriggan è l’ultimo, prezioso regalo
fattoci dalla premiata ditta Otomo & C. Molti nomi hanno
infatti partecipato alla realizzazione di altri capisaldi
dell’animazione nipponica hi-tech: Akira e Ghost in
the shell. Beh, Katsuhiro Otomo non ha molto da spartire con
quest’ultimo, ma il chara design è lo stesso
per i due film. Anzi, per i tre film. Cosa distingue principalmente
Spriggan dai comuni anime? Semplicissimo. La fattura tecnica,
straordinaria, indice di un budget di certo superiore a quello
delle ordinarie produzioni. Sarò anche ripetitivo nella
mia ostinazione nei confronti delle megaproduzioni disneyane,
ma provo soltanto ad immaginare ciò che un Miyazaki
o un Otomo potrebbero realizzare con 150 milioni di dollari…
Tralasciamo la sterile discussione. L’animazione raggiunge
livelli eccezionali: non ho visto ancora Mononoke Hime (a
parte i trailers) e non posso quindi compiere il paragone
tra i prodotti di punta del cinema d’animazione nipponico.
O, almeno, di due produzioni abbastanza recenti (Mononoke
Hime ormai ha 3 anni e non c’è ancora la certezza
di una sua diffusione cinematografica in Italia). In attesa
delle prossimo lavoro di Miyazaki e del nuovo film di Otomo,
ovvero Steam Boy (che sarà il primo anime in cui tradizionale
colorazione manuale dei rodovetri lascerà COMPLETAMENTE
il posto al riempimento computerizzato, come è ormai
consuetudine negli $tudio$ americani). I fondali sono eccezionalmente
curati anche se, a causa delle locations nelle quali la storia
si dirama, sono necessariamente simili tra loro. Resta il
fatto che spesso raggiungono un livello quasi assoluto di
fotorealismo. La regia è ottima, frenetica, coadiuvata
dalla cg utilizzata in post-produzione. Mi riferisco in primis
agli effetti di blur impiegati quando la visuale passa in
prima persona. In effetti di cg ce n’è parecchia
nel film, e, per quanto io sia contrario all’uso sfrenato
del computer nell’animazione, non posso che giustificarla
pienamente. Per quanto gli animatori siano eccezionali, rimarranno
sempre esseri umani… e molte possibilità rimarranno
prerogativa esclusiva delle fredde workstation. Anche il mixing
del sonoro è eccezionale: come tutti i prodotti recenti,
è codificato in Dolby Surround. Pur avendolo visto
sul televisore di casa, "upgradato" (mi si passi
il termine ^__-) con un semplice paio di casse e subwoofer,
devo dire che la profondità sonora è davvero
elevatissima, anche avvalendosi della sola stereofonia. Vi
è quindi un altro validissimo motivo per bramare la
versione in dvd: credo si possa prevedere un orgasmo auditivo…
A patto di essere debitamente attrezzati in proposito. Una
SbLive, supportata da una doppia coppia di casse e dal classico
sub, dovrebbero garantire risultati eccellenti. Almeno io
dovrò accontentarmi di questa configurazione…
Se poi possedete una sala attrezzata per l’home theater,
sarò felice di esser vostro ospite! Quanto pagherei
per vedere un capolavoro simile proiettato, che so, nella
sala Energia dell’Arcadia di Melzo… Bando alle
utopie, ritorniamo a Spriggan. Chiudo la (lunga) parentesi
tecnica con le mie impressioni sulla colonna sonora. Musiche
perfettamente intonate alle ambientazioni, ma belle anche
da ascoltare in separata sede (traduco: se trovo il cd, lo
prendo al volo). Anche l’esecuzione delle suddette è
all’altezza del resto della produzione: veramente splendido
il commento musicale che accompagna le sequenze finali e i
titoli di coda. A questo punto, un po’ di info sulla
trama, non stonerebbero… Yu Ominae, il protagonista
della storia, è un diciassettenne dal passato abbastanza
cupo, che comunque verrà svelato nel corso dei 95 minuti
che compongono il film. E’ uno Spriggan, ovvero un agente
del gruppo A.R.C.A.M. Un gruppo designato alla salvaguardia
dei segreti che avvolgono la leggendaria Arca di Noè
(ma sarà davvero un opera divina? Guardano il film,
potrete trarre le vostre conclusioni). Una gigantesca nave
la cui eccezionale solidità ha impedito, per anni,
agli scienziati di penetrarvi e scoprirne i misteri seppelliti
nella cima del monte Ararat. Ma l’A.R.C.A.M. non è
la sola ad interessarsi alla misteriosa nave. E sarà
proprio un inviato degli antagonisti, il colonnello McDoughal,
a varcare per primo la soglia oscura. La storia è alquanto
stimolante, benché vi compaiano elementi non certo
estranei alle opere di Otomo: bambini con poteri esp ed esperimenti
seriali su cavie umane potranno ricordarvi qualcuno il cui
nome inizia per A… E adesso, commento finale. Spriggan
è una pietra miliare dell’animazione nipponica,
ma ciò è dovuto, in gran parte, alla incontestabile
perizia con la quale è stato realizzato il film. Come
già detto, la storia non è nulla di sconcertante,
pur riconoscendo nell’Arca di Noè un motivo di
sicuro interesse. Comunque il difetto principale, è
lo stesso che, inevitabilmente, ha afflitto Akira (che rimane
un capolavoro inossidabile): la durata. Non ho letto il manga
di Spriggan, (ma leggo quello di Akira), ma, semplicemente
guardando l’anime, ci si rende conto di quanto gli sceneggiatori
abbiano dovuto sacrificare della stesura originale. Personaggi
interessanti come Fatman e Jacquemonde appaiono fugacemente,
quasi fossero solo comparse… il susseguirsi dell’azione
è frenetico (ma ciò può esser visto come
un pregio), non ci sono attimi di respiro. E’ inevitabile,
come lo è stato per Akira: sarebbe stato semplicemente
impossibile riversare su pellicola quanto era stato disegnato
su carta. E adesso chiudo per davvero: Spriggan è un
anime eccezionale, le cui uniche deficienze possono essere
addebitate alla trasposizione animata. E a qualche stereotipo
di troppo…