Introduzione e Storia: Il cartone animato che ci apprestiamo
a recensire si intitola Aquarion. La tematica principale che
tale serie TV tratta è l'eterna lotta tra il bene e
il male. Attraverso l'uso, infatti, di grandissimi robot guidati
da ragazzini che sono costretti a dire addio alla propria
infanzia per abbracciare degli ideali supremi come quelli
di giustizia e di pace, la terra riesce a difendersi dall'invasore
di turno che tenta in tutti i modi di distruggerla o di raderla
al suolo.
Come si può già vedere, i topos di Aquarion
sono tutto meno che originali o avvincenti: ricordiamo, infatti,
che l'intera serie robotica degli anni 70 ed 80 presentava
temi di questo tipo. Date le premesse l'unica cosa che avrebbe
potuto salvare questa serie TV dall'abisso della mediocrità
e del già visto sarebbe stata la gestione dei contenuti,
l'attenzione verso i personaggi, insomma, lo stile in generale.
Sfortunatamente, però, Aquarion non riesce a dare niente
né ad aggiungere nulla al già svalutato panorama
robotico giapponese. Non solo: nel tentativo disperato di
rendere la serie più moderna ed avvincente, Aquarion
si rifà al grande maestro del genere, ovvero Neon Genesis
Evangelion di Anno. Pochi, tra gli amanti di anime e manga,
potranno dire di non conoscere questo cartone animato, pertanto
crediamo sia lecito pensare che che pochi potranno fare a
meno di identificare dei plagi in Aquarion. Primo tra tutti
c'è il fatto che a pilotare i robot sono dei ragazzini
che si affacciano alla vita degli adulti con tutte le loro
insicurezze e il loro dubbi adolescenziali. Secondariamente,
tra le file dei nemici abbiamo degli Angeli che si fanno chiamare
Angeli delle Tenebre. In terzo luogo come ambientazione abbiamo
una terra già disastrata a causa dei passati attacchi
di questi fantomatici Angeli i quali, però, erano stati
momentaneamente respinti dalla razza umana grazie all'uso
di robot potentissimi che si chiamano Vector Machines. Tutti
elementi che si sono, quindi, già visti nell'oramai
noto Neon Genesis Evangelion.
Anche in Aquarion, tra l'altro, abbiamo dei riferimenti alle
religioni, a fatti biblici e a molto altro ancora: l'unica
reale differenza tra questo cartone animato e il capolavoro
di Anno è che in tale caso le suddette tematiche non
sono state approfondite, ma sono solo dei mezzi con i quali
gli autori giustificano alcune situazioni o vicende particolari.
In tal modo, dunque, la visione e la comprensione di Aquarion
risulta essere estremamente più semplice di quella
di Neon Genesis Evangelion. Il messaggio che ci vuole trasmettere
questo cartone animato è di per se' molto bello e positivo:
i personaggi, infatti, iniziano il loro percorso che sono
solo dei ragazzini senza coscienza del mondo. In questa loro
inesperienza, queste giovani figure finiscono per agire seguendo
unicamente i propri interessi, in maniera piuttosto egoistica.
Con la guerra, però, i protagonisti di Aquarion maturano
e diventano più adulti, sacrificando se' stessi per
il bene comune e mettendo a disposizione della terra le loro
abilità, la loro intelligenza e persino le loro stesse
vite accantonando allo stesso tempo il proprio Io ed il proprio
orgoglio. Solamente in questo modo, di fatti, i piloti delle
Vactor Machines, ovvero gli Element, potranno essere in grado
di fondersi con le loro stesse macchine in una unione di anima,
di corpo e di cuore che in pratica risulta essere una simulazione
dell'atto sessuale. Attraverso questa unione che fa dimenticare
ai ragazzi le diversità che intercorrono non solo tra
esseri umani, ma anche tra uomini ed altri esseri viventi,
si potrà raggiungere la meta comune.
In effetti il messaggio non è l'unico elemento positivo
di questo cartone animato che presenta, invero, un character
design davvero molto accattivante che sfrutta una colorazione
sempre brillante e piuttosto satura atta ad attirare l'attenzione
dello spettatore. E non è tutto! Anche i mecha (ovvero
tutti i disegni meccanici siano essi di navicelle o di robot)
sono realizzati splendidamente e supportati da una notevole
animazione che rende perfettamente anche durante le scene
di azione più estrema. Come se non bastasse le musiche
sono assolutamente divine (come potevano non esserlo dato
che sono state composte dal genio di Yoko Kanno?), la regia
è eccezionale e la computer grafica utilizzata decisamente
degna di nota. Il problema è che tutta questa qualità
tecnica non va di pari passo con quella contenutistica. A
parte i già citati plagi a Neon Genesis Evangelion
e all'ambientazione enormemente sfruttata, Aquarion deve anche
affrontare la questione legata alla caratterizzazione dei
personaggi. Nessuno di questi, infatti, ci è risultato
convincente o interessante. Indubbiamente il cartone animato
ha il pregio di presentare molte figure, però la carrellata
che ci passa di fronte non è altro che una serie infinita
di personalità sommariamente sviluppate sia dal punto
di vista grafico che soprattutto dal punto di vista caratteriale
e psicologico.
Alcuni dei personaggi, infatti, risultano talmente standardizzati
che a tratti ci appaiono persino ridicoli. Prendiamo Pierre,
ad esempio, con la sua passione per il calcio... passione
che si porta persino in battaglia dove lo vedremo sfornare
degli attacchi i cui movimenti paiono essere quelli di un
calciatore! E che dire di Reika? Fin dall'inizio del cartone
animato viene detto che la sua peculiarità è
quella di portare sfortuna a chi le sta accanto, ma non viene
mai spiegato il motivo di tutto ciò. Come se non bastasse
abbiamo anche il prototipo di ragazza isterica e costantemente
agitata incarnato nella figura di Silvia e quello di giovane
snob che pensa di essere sempre nel giusto solo perché
nelle sue vene scorre del sangue blu impersonato alla perfezione
da Sirius.
Anche il protagonista, Apollo, non aggiunge assolutamente
nulla di nuovo al tipico modello di personaggio principale
che si muove seguendo puramente l'istinto svalutando la razionalità
dei personaggi secondari i quali, invece, per uscire fuori
dai guai preferiscono di gran lunga usare la ragione. Sebbene
l'incipit sia stato usato, gli autori avrebbero potuto comunque
rendere Apollo una figura assolutamente originale semplicemente
sviluppandola a dovere e facendola maturare durante il corso
degli eventi, cosa che non è assolutamente avvenuta.
Per finire qualche nota sull'edizione italiana: essa è
stata curata dalla Mediafilm che ha mostrato grande cura sia
per quanto riguarda l'aspetto grafico (hanno utilizzato un
formato anamorfico) sia per quanto concerne il compartimento
sonoro (Giapponese 2.0 e Italiano 5.1). Lascia un po' il tempo
che trova unicamente la sezione extra del DVD in cui possiamo
solamente trovare la pubblicità di MTV ed una galleria
di immagini.
In definitiva ci sentiamo di suggerire questo cartone animato
di genere robotico unicamente ai fan sfegatati di questo filone
che vogliono avere in mano una rivisitazione del già
visto e rivisto Neon Genesis Evangelion. Assolutamente da
evitare se non fate parte di questa categoria di spettatori!
Scheda Informativa:
Titolo per intero: Sousei No Aquarion
Genere: Azione, Combattimento, Fantascienza, Robotica, Drammatico
Regia: Shoji Kawamori
Character Design: Futoshi Fujikawa
Musiche a cura di: Yoko Kanno e Hisaaki Hogari
Durata: 125 minuti circa
Società distributrice: Mediafilm
Anno di produzione: 2004
Regione del DVD:2
Lingua disponibile nel DVD:Italiano
Sottotitoli disponibili nel DVD:Italiano
Formato del video:16:9