Questo manga appartiene al cosiddetto filone "storico",
ed è quindi la rappresentazione grafica di una storia
verosimile (a differenza de "L’Immortale",
che localizza una storia fantastica in ambientazioni realmente
esistite). E’ la storia di uno dei tanti ragazzi giapponesi
che durante la seconda guerra mondiale immolarono la loro
vita per la causa del loro paese, ormai avviato sulla strada
della disfatta. Daisuke è il suo nome. Non conosce
il padre, era piccolo quando venne a mancare. Ha però
una madre, verso la quale nutre un grandissimo rispetto, essendo
l’unico suo legame con la vita mortale. Una vita mortale
che presto verrà stroncata da una picchiata su una
qualsiasi delle portaerei nemiche. La narrazione inizia proprio
nel momento dell’attesa dell’inizio della missione,
quell’ultima missione che non concederà il lusso
di un viaggio di ritorno. Per Daiuske, la morte aspetterà
comunque qualche giorno in più. Daisuke conoscerà
"l’amore" per via di una liceale [leggendo
il manga in questione si apprende che durante la seconda guerra
mondiale erano le liceali a prendersi cura dei kamikaze (termine
che non compare mai nel fumetto), preparando da mangiare e
lavando la biancheria ]. E sarà per lei che Daisuke
darà la vita. Per proteggerla. Ogni ragazzo "determinato"
(il loro atto non veniva definito un suicidio, bensì
determinazione) aveva qualcuno da proteggere.
Il manga si conclude con l’incursione sulla flotta nemica
e la conseguente morte del protagonista. Ali d’argento
è poetico. E’ un manga bellissimo. L’atmosfera
che pervade tutte le pagine è molto distesa, quasi
un paradosso. Siamo ben lontani dal fanatismo militare che
contraddistingue spesso combattenti di altre nazioni. Ed è
questo il paradosso. Non era fanatismo quello che portava
un ragazzo di 16 - 20 anni a schiantarsi con l’aereo
carico di esplosivi sul nemico. Era il senso dell’onore,
la necessità di dimostrare alla propria patria l’attaccamento
che nutrivano per essa. A riguardo, vi consiglio di comprare
il manga e leggere l’ottima prefazione, certamente questo
concetto vi verrà spiegato con maggior competenza.
Il tratto è molto caratteristico per quanto riguarda
i volti dei personaggi (molto somiglianti, se non uguali,
tra loro), le locazioni sono realizzate abbastanza bene, mentre
per quanto riguarda gli aerei siamo a livelli di eccellenza.
Consiglio questo manga a chiunque, anche perché questa
volta i propositi di mero intrattenimento vengono superati
quel tanto che basta a garantire una lettura interessante
anche per chi non è appassionato dell’entertainement
nipponico.
LKL
Fonte: http://www.geocities.com/tokyo/pagoda/5856/