Introduzione: Lo shojo manga (fumetto giapponese per ragazze)
che ci apprestiamo a recensire si intitola Shura to otome
ed è nato dalla penna dell'autrice Kayono.
L'autrice dimostra una naturale propensione alle storie brevi
tant'è che la maggior parte delle sue opere sono disposte
in non più di uno o due volumetti. Il topos principale
che accomuna tutte le vicende narrate dalla mangaka è
certamente l'erotismo, il problema è che, a parte qualche
eccezione, nella maggior parte dei casi la storia che la Kayono
presenta ci appare solo un pretesto, se pur ben costruito,
per mostrarci scene di sesso che si potrebbero trovare comodamente
dentro un volumetto hentai. C'è chi sostiene l'esatto
contrario e cioè che nelle storie brevi di questa autrice
si trovino dei personaggi ben caratterizzati e delle storie
ben sviluppate. Noi crediamo che in un tankobon contenente
varie storie ci sia oggettivamente poco di elaborato proprio
a cominciare dalla trama e dai personaggi. Sovente, per ragioni
prettamente logistiche, la Kayono non fa nemmeno in tempo
a darci un prospetto generale della vicenda che subito fa
in modo che il ragazzo di turno si approfitti, per ragioni
sempre alquanto discutibili e poco coerenti, delle bellezze
e delle grazie della giovane di turno. Prendiamo, ad esempio,
una storia contenuta nel volumetto: prima vediamo la protagonista,
che insegna danza tradizionale giapponese, la cui madre è
morta e il cui padre non le vuole affatto bene (non si capisce
bene il perché). Successivamente viene introdotto il
personaggio maschile che pare conoscere bene la famiglia della
giovane. Inizialmente il ragazzo si mostra carino e premuroso
con la danzatrice, ma poi, all'improvviso la costringe a fare
sesso con lei. Non vorremmo essere troppo diretti, ma non
basta una trama così flebile per trasformare un hentai
così palese in uno shojo manga.
L'unico aspetto positivo di questo prodotto è il disegno,
ma a questo punto ci chiediamo se valga la pena acquistare
un fumetto solo per vedere quanto lo studio anatomico della
Kayono sia curato sin nei minimi dettagli. Purtroppo la Kayono
è quasi del tutto sconosciuta qui da noi, ma merita
senza ombra di dubbio l'attenzione degli editori perché
ha un grandissimo talento artistico ed una capacità
nel character design davvero unica, tanto che i suoi personaggi
sembrano usciti più da un videogioco che da un fumetto.
In definitiva ci sentiamo di consigliare caldamente Shura
to otome a tutti quei lettori che stanno cercando uno shojo
manga maturo e bello da vedersi. Ricordiamo che in Giappone
questo manga, è stato distribuito in un unico tankobon
(volumetto orientale) nel 2003 dalla società editrice
Shogakukan. La collana sulla quale Shura to otome è
pubblicato è la Flower Comics, mentre la rivista di
serializzazione sulla quale escono mano mano tutti i capitoli
è la Sho comi Cheese!.
Sfortunatamente questo fumetto è ancora del tutto inedito
qui in Italia. Per chi conoscesse la lingua giapponese e volesse
leggerselo in anteprima nazionale suggeriamo di fare riferimento
a negozi d'importazione (in tal caso, però, il valore
del tankobon, a causa delle spese di gestione, lieviterà
fino ad arrivare sui 10€) oppure di acquistarlo presso
un negozio online in Giappone dove quasi certamente il risparmio
sarà garantito.
Scheda informativa:
Titolo: Shura to otome
Casa Editrice: Shogakukan
Numeri: Un volumetto unico in serie conclusa (tankobon giapponese)
Prezzo: 10€ circa (importazione)
Autore: Kayono
Note: Fumetto completamente inedito in Italia. Il primo nome
d'arte della Kayono era Atomu. L'autrice ha esordito grazie
a cinque manga brevi dedicati a degli idol (attori e cantanti
emergenti in Giappone) realmente esistenti. I primi lavori
del tutto originali della mangaka sono stati pubblicati dalla
rivista Sho Comi Cheese, magazine che propone solitamente
delle storie a sfondo erotico.