Introduzione: Trasmesso un po' di tempo fa su Italia 1 grazie
alla Mediaset, la serie di Shin Hakkenden apparse immediatamente
alla vista del pubblico più esigente un prodotto piuttosto
datato. Chi non conosceva questo cartone animato pensò
che si trattasse di un titolo vecchio, risalente agli ultimi
anni 80 o agli inizi degli anni 90. Sorprendentemente, però,
non era così.
Ed e' questo il vero, ma non unico difetto di Shin Hakkenden:
un character design, cioe', che ci appare inspiegabilmente
tratto dalle passate serie robotiche, un mecha design che
pare essersi ispirato totalmente ai ben conosciuti Daitarn
3 o Gundam. Sfortunatamente anche la trama non ha niente di
“fresco”, ma si risolleva un po' grazie ad un
protagonista dai lineamenti estremamente delicati e gentili
il quale all'occorrenza non solo e' in grado di sfoderare
una spada magica, ma anche tutto il suo coraggio cambiando
totalmente personalità. Ricordiamo che Shin Hakkenden
fu trasmesso per la prima volta in Giappone su TV Tokyo in
una produzione a cura di Atsuko Ishida e Masahiko Ohkura.
Scheda informativa
Titolo: Shin Hakkenden
Formato: Serie TV
Genere: Fantascienza, Robotico, Azione, Avventura
Numero di episodi: 26
Durata a episodio: 25 minuti circa
Storia:
In un futuro molto lontano il pianeta Terra viene completamente
distrutto da una cometa. Viene chiamata, quindi, una veggente
di nome Queen Fuse la quale predice la tragedia e permette,
perciò, di consentire all'intero genere umano di fuggire
prima dell’incombente disastro. Gli esseri umani sono
successivamente costretti a vagare nello spazio cercando un
pianeta abitabile per interi giorni ed intere notti e, finalmente,
i discendenti dei primi pellegrini raggiungono un mondo molto
somigliante alla terra come conformazione che chiameranno
Heaven (non a caso “Paradiso”). L'ultima Queen
Fuse, discendente dalla prima veggente che aveva predetto
l'immane e sconvolgente tragedia, dichiara il centro del pianeta
Heaven terra santa e nuova casa dell’umanità.
Sfortunatamente questa decisione rovina i rapporti tra gli
esseri umani. La decisione della veggente verrà infatti
aspramente criticata e quest'ultima sarà quindi costretta
all'esilio sull'ottava luna di Heaven. In questo contesto,
un ragazzo quindicenne di nome Kou Yagami entra in scena.
Egli è in possesso della mitica Spada Murasame, forgiata
da suo padre poco prima di morire assassinato. Questa straordinaria
lama ha il fantastico potere di ribaltare completamente il
destino del suo possessore grazie al gioiello incastonato
nell’elsa, un gioiello misterioso ricercato ed ambito
da molti.
Note:
Nonostante il character design ed il mecha design ormai datato,
il fan di anime medio non si deve scoraggiare: la storia,
infatti, sebbene non così originale e' ben congegnata
ed ha una struttura solida e per nulla casuale. Non si tratta
comunque del cartone animato dell'anno, ma e' di certo un
buon prodotto, anche se senza grosse pretese. Nell'arco dei
primi venti episodi le vicende si fanno molto incalzanti,
soprattutto quando si approfondisce la storia e le motivazione
della veggente Queen Fuse. Il personaggio senza dubbio più
riuscito e' Chuji, il cane androide: si vede lo sforzo dei
creatori per svilupparne la psicologia in modo coerente alla
trama. Per quanto concerne l'edizione italiana vi e' da dire
che sfortunatamente e' pessima (sfortunatamente molte delle
produzioni Mediaset non brillano certo per qualità
e cura). Il doppiaggio, infatti, lascia a desiderare ed abbiamo
numerosissime censure che sopprimono l'integrità del
cartone animato, falsandone a volte il significato più
insito.