Introduzione e Storia: Il cartone animato giapponese che ci
apprestiamo a recensire si intitola Abenobashi Mahou Shoutengai
che, tradotto in italiano significa Il quartiere della magia
Abenobashi.
Ma che cos'è Abenobashi?
Abenobashi è il nome di un quartiere realmente esistente
di una città del Sol Levante che si chiama Osaka. Questo
quartiere è caratterizzato soprattutto dal fatto che
è particolarmente vecchio, talmente vecchio che l'amministrazione
ha pensato bene di iniziare a smantellarlo per cercare di
ricostruirlo, per renderlo più moderno, ma anche per
cambiarlo. Già... perché è proprio il
cambiamento che fa tanto paura ai protagonisti di questa vicenda,
due ragazzini di nome Sasshi Satoshi e Arumi. Il cambiamento
del quartiere determinerebbe, infatti, la distruzione sistematica
di tutti quei luoghi imbevuti di preziosi ricordi legati alla
loro infanzia... una infanzia che li ha visti sempre lì,
fin da quando sono nati, in quelle strade, in quei vicoli
in quei parchi. Come se non bastasse i lavori di ammodernamento
hanno provocato l'allontanamento di numerose famiglie tra
le quali abbiamo, per l'appunto quella di Sasshi e quella
di Arumi entrambe decise a traslocare in zone completamente
differenti della città (sappiamo che Osaka è
praticamente una metropoli!). La serie, non troppo lunga (solo
13 episodi, ma densi di significato), inizia proprio con l'introduzione
dei nostri due piccoli eroi di soli dodici anni, Sasshi e
Arumi i quali, nel desiderio recondito di rimanere sempre
uniti finiscono per attivare una misteriosa, ma allo stesso
tempo strana magia che consentirà loro di vivere in
una serie di universi paralleli, tutti ambientati rigorosamente
nel loro amato Abenobashi che, da quartiere commerciale diventa
un quartiere fatto di misticismo e di mistero.
Ogni puntata, quindi, un Abenobashi diverso e in ciascun Abenobashi
avremo una storia di volta in volta sempre differente. E'
questa la grande peculiarità di questo cartone animato:
il non avere un'unica storia, ma tante storie diverse. E non
è certo finita qui! Di fatti ciascun mondo parallelo
presenta un filone narrativo diverso, così i nostri
eroi un giorno si troveranno catapultati in un Abenobashi
preistorico pieno di pericolosissimi elefanti, mentre un altro
si troveranno praticamente dentro a un gioco di ruolo in stile
rigorosamente fantasy dove saranno costretti a combattere
con delle spade e con delle abilità particolari.
L'unico apparente filo conduttore dell'anime sta nel fatto
che i due ragazzini, nonostante la fantastica avventura che
stanno vivendo, desiderano tornare a casa, ben consapevoli
del fatto che ciascun Abenobashi non è il loro Abenobashi,
però tornare significherà per loro separarsi
per sempre e sarà questa la ragione principale per
la quale sia Sasshi che Arumi avranno tanta difficoltà
a far terminare quella magia perché quella magia nasce
proprio dai loro cuori e dai loro desideri più nascosti!
Assolutamente degna di nota è la scelta di cambiare
completamente stile ogni qual volta avviene un cambio di mondo.
Ad esempio, quando i nostri due piccoli eroi si trovano nell'Abenobashi
della guerra, vengono utilizzati dei colori più spenti
e delle animazioni più scattose proprio per rendere
meglio la sensazione di conflitto, di dolore e di sofferenza.
Abenobashi Mahou Shoutengai è, globalmente, un cartone
animato dalle mille facce poiché riesce perfettamente
a coadiuvare situazioni spassose e divertenti (non dimentichiamoci
che, dopo tutto, questo anime abbraccia notevolmente il genere
comico e demenziale) con quelle più profonde e drammatiche
legate soprattutto al tema dell'abbandono (in modo particolare
alla fine della serie).
Dal punto di vista tecnico iniziamo immediatamente con il
dire che il cartone animato è stato realizzato interamente
dall'oramai conosciutissimo studio Gainax il quale ha lavorato
attivamente a progetti di un certo calibro come, ad esempio,
Gunbuster, Fushiji no Umi no Nadia, Kareshi Kanojo, Neon
Genesis Evangelion e Furi Kuri – FLCL). Qui in Italia,
invece, è stato importato grazie alla società
editrice Shin Vision la quale ha immediatamente dimostrato
una cura a dir poco maniacale verso questo prodotto. Nonostante
sia della Gainax è indubbio che la qualità video
di Abenobashi Mahou Shoutengai non sia certo ai livelli standard
del periodo nella quale il cartone è stato distribuito,
ovvero nel 2002.
Da un lato abbiamo una serie di elementi del tutto positivi
che rendono questo anime assolutamente godibile: primo tra
tutti il character design, semplice, ma straordinariamente
efficace, curato da Kenji Tsuruta. In secondo luogo abbiamo
una scelta di colori che, talvolta è perfettamente
in tema con l'atmosfera generale del quartiere di magia. Infine
abbiamo un tratto morbido, curvilineo e a tratti quasi deformed
(stile di disegno giapponese in cui si alterano enormemente
quelle che sono le proporzioni dell'anatomia umana di modo
da renderle simili a quelle di un pupazzo) che si sposa perfettamente
con le avventure farsesche ed insensate di Sasshi ed Arumi.
Purtroppo accanto a questi punti forti abbiamo una notevole
carrellata di punti deboli.
Il primo tra tutti sta sicuramente nell'animazione. La Mad
House (società che l'ha curata) di certo non ha saputo
mantenere un certo standard qualitativo in Abenobashi Mahou
Shoutengai: di fatti abbiamo dei passaggi curati alla perfezione
(passaggi che, non a caso, vengono poi utilizzati in altri
episodi) e moltissime scene in cui i personaggi si muovono
in maniera un po' troppo artificiosa. I fondali sono spesso
scarni, vuoti, insignificanti. La stessa cosa vale anche per
la colonna sonora, per nulla ispirata, ripetitiva, ridondante
e a tratti persino fastidiosa. E che dire poi dell'opening
(siglia iniziale) e dell'ending (sigla finale)? Nel primo
caso sono stati usate delle animazioni e delle scene già
presenti nella serie in una sorta di riciclaggio del materiale,
mentre nel secondo sono state raccolte alcune foto del quartiere
Abenobashi e messe una dietro l'altra, in una noiosa sequenza.
Il prodotto finale è quindi deludente sotto certi aspetti,
soprattutto se si considera che è stato partorito proprio
dalla geniale Gainax.
In definitiva ci sentiamo di suggerire l'acquisto di questo
prodotto solo a quella parte di pubblico che è in costante
ricerca di un titolo sperimentale, assolutamente fuori da
qualsiasi canone dettato da genere o da stile. Assolutamente
da evitare se non fate parte di questa categoria di spettatori!
Scheda Informativa:
Titolo per intero: Abenobashi Mahou Shoutengai
Genere: Azione, Commedia, Avventura
Regia: Masayuki Kojima
Character Design: Kenji Tsuruta
Musiche a cura di: Shiro Sagisu
Durata: circa 25 minuti a episodio
Numero di Episodi: 13
Società distributrice: Shin Vision
Anno di produzione: 2002
Regione del DVD:2
Lingua disponibile nel DVD:Italiano
Sottotitoli disponibili nel DVD:Italiano
Formato del video:16:9