Introduzione:
Lo shojo manga (fumetto giapponese per ragazze) che ci apprestiamo
a recensire è nato dalla penna di Ayumi Shiina e si
intitola Penguin Brothers (I fratelli pinguini).
Iniziamo immediatamente con il dire che questo fumetto molto
scherzoso, colorato, divertente e spassionato fa parte di
un filone che pare riscuotere un discreto successo non solo
in Sol Levante, ma perfino qui in Italia; stiamo parlando
del genere delle fazioni nelle scuole. Naturalmente in madre
patria abbiamo un esempio lampante di questa tipologia di
opere nella serie, per altro conclusa, pubblicata da Planet
Manga, intitolata Hana Yori Dango della bravissima Yoko Kamio,
ma senza ombra di dubbio ad affiancare questo ultimo manga
abbiamo anche Imadoki dell'acclamata e fortunatissima Yuu
Watase (medesima autrice di Ayashi no Ceres, Alice 19th e
di Fushigi Yuugi). Nonostante tutto questo è bene sottolineare
che con il suo Penguin Brothers (I fratelli pinguini), Ayumi
Shiina non voleva certo copiare o plagiare le storie già
descritte dalla Kamio o dalla Watase, bensì di creare
qualcosa di assolutamente personale che trascendesse qualsiasi
situazione già vista. Possiamo dire, comunque, che
l'esperimento è riuscito in parte perché se
da un lato effettivamente ciò che interessa di più
alla mangaka è la caratterizzazione dei personaggi
a scapito delle beghe o dei litigi, è allo stesso tempo
vero che, a parte poche eccezioni sono proprio i protagonisti
e la trama stessa a non convincere in fatto di originalità.
Come vedremo anche il tratto non è per nulla personale,
accattivante o particolare: non possiamo, infatti, fare a
meno di notare i continui riferimenti stilistici ad autrici
maggiori come, ad esempio Wataru Yoshizumi (il tratto è
piuttosto acerbo).
Ricordiamo che in Giappone Penguin Brothers (I fratelli pinguini),
è stato distribuito in cinque tankobon (volumetti giapponesi)
nel 2001 dalla società editrice Shueisha, mentre la
rivista di serializzazione sulla quale mano mano venivano
mostrati i capitoli delle storie è la Ribon.
Sfortunatamente questo fumetto è ancora del tutto inedito
qui in Italia. Per chi conoscesse la lingua giapponese e volesse
leggerselo in anteprima nazionale suggeriamo di fare riferimento
a negozi d'importazione (in tal caso, però, il valore
del tankobon, a causa delle spese di gestione, lieviterà
fino ad arrivare sui 10€) oppure di acquistarlo presso
un negozio online in Giappone dove quasi certamente il risparmio
sarà garantito.
Considerazioni e Storia:
Come abbiamo già accennato precedentemente, Penguin
Brothers (I fratelli pinguini) non mira tanto a voler descrivere
la natura della diatriba scolastica come accadeva, ad esempio,
nel caso di Hana Yori Dnago, bensì si concentra soprattutto
sulla descrizione, il più possibile accurata, della
psicologia dei vari personaggi che contribuiscono a rendere
gradevole questo prodotto.
Il capo della fazione dei bianchi è Isshiki ed è,
sfortunatamente, una personalità già vista e
stravista in moltissimi altri cartoni animati e fumetti a
cominciare dal ben noto Le situazioni di lui e di lei dove
il co protagonista, Soiichiro Arima era più o meno
caratterizzato allo stesso modo. In pratica Isshiki è
il tipico ragazzo che apparentemente si comporta in maniera
affabile, gentile ed educata, ma che, in realtà, cela
un atteggiamento di rottura totale con la società,
di distacco, di superiorità, di una certa alterigia
che lo rende inevitabilmente o antipatico o estremamente affascinante
(dipende dai punti di vista). Nonostante Ayumi Shiina tenti
con tutte le sue forze di rendere carismatico il suo personaggio,
in realtà non vi riesce perché esso è
sempre concatenato dalle solite circostante che lo rendono
così diverso dagli altri, ovvero pesanti traumi del
passato. Tra l'altro Isshiki a tratti ci è parso persino
un personaggio negativo perché non solo agisce in maniera
completamente diversa da ciò che è in realtà,
però si tira indietro e non ha il coraggio delle proprie
azioni apparendo, a tratti, persino un codardo!
Dall'altra parte abbiamo, invece, una specie di sua nemesi
Nishiazaki: se da un lato possiamo apprezzare la sincerità
interiore di questo personaggio che sa di essere crudele e
spietato, ma non se ne vergogna affatto e, anzi, continua
a perseguire i suoi scopi, dall'altra parte non possiamo fare
a meno di condannarlo per tutta la sua violenza gratuita,
la sua tirannia e la sua boria. In realtà, benché
la caratterizzazione di Nishiazaki sia oltremodo scalpitante
anche quest'ultima scade irrimediabilmente nel già
visto o sentito e rientra nella categoria del “ragazzo
semplicemente manesco che non capisce le buone maniere”.
Anche la protagonista è quanto di più banale
possa esistere sulla faccia del panorama degli shojo manga.
Si tratta, infatti, della ragazza dal carattere forte, vivace
e prorompente che finisce per rimanere incastrata in un guazzabuglio
di relazioni dalle quali si deve per forza districare per
potere avere la meglio sugli altri. Eroine del genere, sfortunatamente
per Ayumi Shiina, ne abbiamo già viste e anche migliori
di lei.
L'unico personaggio che merita, forse, un maggiore interessamento
è proprio uno dei più secondari di tutti, ovvero
Tetta (un nome un po' strano per noi italiani, ma assolutamente
comune per il popolo del Sol Levante). Questo ragazzo (e già...
paradossalmente è proprio un maschietto!) ci viene
presentato come uno svitato: un giovane, cioè, estremamente
estroso, particolare e strano. Se l'autrice si fosse fermata
qui probabilmente Tetta sarebbe passato per un ragazzo stupido,
ma invece non è così! Di fatti Ayumi Shiina
ha pensato bene di approfondire la sua psicologia donando
uno spessore straordinariamente inaspettato a Tetta il quale
mano mano brillerà di nuovo vigore finendo, a nostro
avviso, per oscurare tutti quanti, protagonista compresa!
Ciò che ci chiediamo è: basterà davvero
un unico personaggio, per altro completamente secondario,
per risollevare le sorti di questo shojo manga?
La risposta, purtroppo è no.
Penguin Brothers (I fratelli pinguini) è un prodotto
godibile, spassionato, frivolo, colorato, divertente, narrato
con un buon ritmo e rappresentato con un tratto che, benché
risulti un po' acerbo e simile a quello di Wataru Yoshizumi,
però si ferma qui. Non va oltre. Ed è proprio
questo fermarsi alla struttura che lo rende uno shojo manga
come tanti.
In definitiva, quindi, suggeriamo questo titolo solo agli
appassionati del genere che vogliono intrattenersi con qualcosa
di davvero poco impegnativo. Assolutamente da evitare se non
fate parte di questa categoria!
Scheda informativa:
Titolo: Penguin Brothers (I fratelli pinguini)
Casa Editrice: Shueisha
Numeri: 5 volumetti in serie conclusa (tankobon giapponese)
Prezzo: 10€ circa (importazione)
Autore: Ayumi Shiina
Note: Fumetto completamente inedito in Italia.