Introduzione e Storia:
Il fumetto che stiamo per recensire si intitola Moon Rabit
ed è un manga doujinshi hentai ispirato alla nota serie
Sailor Moon. Per prima cosa un doujinshi è un fumetto
giapponese prodotto quasi esclusivamente da artisti in erba
o comunque da disegnatori che hanno solamente collaborato
con autori famosi oppure che hanno appena esordito. Gli hentai,
invece, sono dei fumetti le cui tematiche sono a carattere
erotico o addirittura pornografico. Per hentai si intendono
solamente storie di relazioni sensuali tra un uomo ed una
donna.
Più nello specifico Moon Rabit è un manga doujinshi
hentai dedicato in linea di massima a tutte le Inner Senshi
(guerriere Sailor del sistema solare interno) anche se viene
dato maggiormente spazio a Bunny e ad Ami specialmente verso
la fine del volumetto.
Il doujinshi non è un hentai vero e proprio tanto che
non abbiamo nessun nudo, ma al massimo delle illustrazioni
leggermente provocanti. La copertina è monocromatica
sul rosa e ritrae Sailor Moon con un tratto completamente
diverso da quello originale di Naoko Takeuchi, ma comunque
efficace e gradevole alla vista. Nella prima pagina abbiamo
una sorta di indice che specifica quale artista ha lavorato
a quale storia breve; da qui capiamo, quindi, che siamo di
fronte ad un doujinshi creato da una serie di circoli di artisti.
A seguito abbiamo prima un bellissimo primo piano di Sailor
Jupiter mentre sta per scagliare il suo potentissimo Fulmine
e poi un disegno piccante di Sailor Mercury con il vestito
di battaglia mezzo stracciato.
Nelle pagine 5 e 6 possiamo leggere dei divertentissimi koma-manga
(delle striscette comiche divise obbligatoriamente in quattro
vignette molto famose e popolari in Sol Levante) che ritraggono
le guerriere Sailor in situazioni farsesche. A pagina 7 abbiamo
un'illustrazione di Ami disegnata, però, non ottimamente.
Nelle pagine successive possiamo vedere prima le combattenti
che vestono alla marinara che evocano un Tuxedo Kamen davvero
molto particolare, poi una Sailor Moon che, per sbaglio, fa
cadere il suo scettro lunare mentre lo rotea suscitando la
rabbia della sempre attenta Luna. Altre vignette divertenti
sono quelle in cui Sailor Mercury e Sailor Jupiter uniscono
i loro poteri dando vita ad un'onda acquatica elettrica che
finisce per colpire le malaugurate Sailor Mars e Sailor Moon.
A pagina 12 abbiamo un'altra illustrazione di Ami rappresentata
in tre modi differenti. Stavolta siamo, però, di fronte
ad un disegno sicuramente di qualità migliore. Nelle
pagine successive ha inizio una mini storia seria nella quale
le guerriere Sailor se la devono vedere con il nemico di turno
(scopriremo poi che si tratta di uno dei tanti tirapiedi della
Regina Berillia).
Al termine di questa vicenda ne abbiamo immediatamente un'altra.
Ciò che ci colpisce immediatamente è la straordinaria
somiglianza del tratto con l'originale del cartone animato
di Naoko Takeuchi. Peccato, però, per la totale assenza
dei retini e degli sfondi (paiono quasi dei disegni preparatori).
In definitiva questo manga doujinshi è piuttosto carino
e piacevole da leggere; oltretutto è notevolmente lungo
per essere una produzione amatoriale ed inoltre presenta delle
storie variegate che vanno dal serio al comico.