Come tutti gli amanti degli anime sono OBBLIGATI a sapere,
Mikimoto è noto soprattutto per il charcter designer
di Macross (da noi trasmesso con il titolo di Ronotech, o
almeno in alcuni episodi).
Ma vediamo un po‘ come è arrivato fino a Macross…
Inanzitutto, è nato. Il 28.08.1959 a Ogikubo (un quartiere
di Tokyo) il nostro vede la luce.
Fa tutto l‘iter scolastico fino ad entrare alla prestigiosa
Università di Keio, famosa specialmente per le sue
facoltà d‘ingegneria, nota in tutto il Paese,
alla quale Mikimoto si iscrive. Ma dopo aver terminato gli
studi, decide di lasciar perdere l‘ingegneria, troppo
tecnica, per arruolarsi nello studio grafico „Artland"
per dare spazio alla sua fantasia (meno male! Allora è
vero che un Dio esiste!).
Lo studio Artland ospitava debuttanti nel mondo dell‘animazione
e verrà poi assorbito dallo Studio Nue, con il quale
nel 1982 comincia l‘avventura di Mikimoto, al quale
fu offerto il character design di Macross, e nel 1983 di Orguss,
serie per certi versi simile a Macross, ma non di altrettanto
successo.
Nel 1985 si passa a Megazone 23 diviso in tre parti di due
capitoli ciascuna.
Nel 1988, dopo il „fallimento" della serie Salamander,
ispirata al gioco Life Force della Nintendo (intitolato però
Salamander in Giappone, da cui il titolo della serie), Mikimoto
e i suoi si lanciano nella realizzazione di Gunbuster (titolo
originale: Top o Nerae! Gunbuster), che ebbe un grande successo
e realizzato in collaborazione con gli studi Gainax (Evangelion,
Il mistero della pietra azzurra (Fushigi no umi no Nadia),
Le ali di Honneamise, …).
Nel 1989 realizza il chara design della protagonista femminile
di Gundam 0080, conosciuta in Italia con il nome di Cristina
(se non sbaglio, altrimenti prego i fan di Gundam di non lapidarmi…).
In seguito il nostro si occupa del chara design (e di cosa
se no?) di Macross 2 e di Macross 7, e recentemente si è
occupato di Quo Vadis, che l‘Italia dovrà ancora
aspettare prima di vederlo pubblicato in video…e a quanto
dicono voci direttamente dal Giappone (grazie Sarito!!!!!)
non ci stiamo perdendo un granché, in quanto a trama.
Per i disegni invece, beh…conoscete Mikimoto, no?