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Manga per ragazze

Curiosità ed informazioni sugli shojo







Aishiteruze Baby Akuma de Soro Andante Angel Wars Ayashi No Ceres Bokura Ga Ita Bronze no Tenshi Card Captor Sakura Cat street Datte Suki Nandamon Doll Dream Kiss Ion Eden no Hana Fairy Cube Full Moon Wo Sagashite Fruits Basket Fushigi Yuugi Gakkou no ojikan Gauken Alice GinYu Meika Gokinjo 
Monogatari Good Luck Good Morning Call Hana Yori Dango Happy Mania Honey Bitter


Kamikaze Kaitou Jeanne Kare First Love Kodomo no Omocha Love Witch Lovely Complex The Marchen Prince Miracle Girls Nagatacho Strawberry Nana Othello Partner Random Walk Saboten no Himitsu Sailor Moon Shinshi Doumei Cross Time Strangers Kioko Walz wa shiroi dress de Vampire Knight WPich

Shoujo manga :

Aishiteruze Baby
Akuma de Soro
Andante
Angel Wars
Ayashi no Ceres
Bokura Ga ita
Bronze no Tenshi
Card Captor Sakura
Cat Street - - -
Datte suki Nandamon
Doll
Dream Kiss
Ion
Eden no Hana
Fairy Cube
Full Moon wo Sagashite
Fruits Basket
Fushigi Yuugi
Gakkou no ojikan - - -
Gauken Alice
GinYu Meika
Gokinjo Monogatari
Good Luck
Good Morning Call
Hana Yori Dango
Happy Mania
Honey Bitter
Kamikaze Kaitou Jeanne
Kare First Love
Kodomo no Omocha / Rossana
Love Witch
Lovely Complex
The Marchen Prince / Merupuri
Miracle Girls
Nagataghou Strawberry
Nana
Othello
Partner
Random Walk
Saboten no Himitsu
Sailor Moon
Shinshi Doumei Cross
Time Strangers Kioko
Valzer in Bianco
Vampire Knight
W Pich





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7 Seeds Akira Alice 19th Ali d'argento
Alita di Yukito Kishiro
Ao no 6 Gou Appleseed Ariake Bishojo Kurabu Art Rakugaki Trap Ashen Victor Ave Maris Stella Azumanga Daiou Baby Birth
Baka Topia 3
Bastard! Battle Angel Alita Beautiful Witch Black Jack Blame Bokura Ga Ita
Binetsu Shojo
Burst Angel
Blame Caro fratello Ciel Clamp Detective Clover
Cuore Di Menta
Cyber Doll Sweet Mink
Blue Deadman Death Note Devilman Doll
Dominion: Conflict 1 Eden Eden no Hana
Excel Saga
Fortified School Good Morning Call
Hatashi Ha Bambi
Hokuto no Ken
Host Club Hotaru Tomoe
Il Principe Papero
Il Sigillo Azzurro
Jesus Christ La finestra di Orfeo La stirpe della sirena
La storia dei tre Adolf
La Suke Sailor Moon
Lythtis
Lost Universe
L'Immortale
Il destino di Kakugo
Kanon
Kiss Of Voice`Er> Keij il magnifico
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Sara' perche' mi piaci Siamo in 11 !
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Tokyo Killers
Tsumari wa subete
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X-il manga
Yawarakai Kara Yamato Nadeshiko Shichi Henge Yokohama Monogatari Yorugata Aijin Senmonten You're So Cool! Youseiou
Watashi No Meganekun W Juliet Zoccha No Nichijou



Definizione del genere Shojo

Iniziamo con il genere shojo. Se vi viene detto che un fumetto è di genere Shojo Manga allora sappiate che si tratta di una storia prettamente per ragazze. Il genere dello Shojo Manga è probabilmente uno dei più canonici e ridondanti che esistano in quanto ha una scarsa capacità di rinnovarsi riproponendo continuamente le stesse tematiche, le stesse situazioni e gli stessi identici personaggi. Ovviamente ci sono le solite eccezioni che confermano la regola, ma reputiamo sia meglio analizzarle più in avanti. Per ora concentriamoci unicamente sui topos degli Shojo Manga. Per prima cosa partiamo dall'ambientazione: nella stragrande maggioranza dei casi uno Shojo Manga è ambientato in un setting tipicamente scolastico o che comunque fa riferimento alla scuola. Avremo modo, quindi, di vedere vari studenti impegnati non solo negli esami, nei compiti in classe, nei test e nelle lezioni, ma anche negli amori, nelle passioni e negli hobby. Il genere scolastico è sicuramente uno dei più usati perché è molto semplice da amministrare in quanto la vita di uno studente è certamente più scandita e regolare di quella di un lavoratore e quindi non risulta per nulla difficile il realizzare un personaggio che si muove in un'ambientazione di questo tipo. Il prezzo da pagare, però, è piuttosto alto e va tutto a discapito dell'originalità. Un liceale, per quanto maturo, rimane pur sempre un liceale e quindi solamente un ragazzo incapace, quindi, di essere portatore di idee raffinate, complesse o di un certo rilievo come il sesso, la morte, il significato della vita e molto altro ancora.
Tra le altre cose lo Shojo Manga non spicca di originalità nemmeno per quanto riguarda le situazioni, le relazioni interpersonali ed i personaggi stessi. Solitamente, di fatti, abbiamo come protagonista una ragazza. La ragazza in questione può essere comodamente catalogata in una di queste due tipologie: la prima è quella della studentessa timida ed impacciata, romantica, desiderosa di affetto e di attenzioni, in costante attesa del suo principe azzurro (chi in maniera latente, chi in maniera volutamente esplicita, dipende dai casi), sorridente, gioviale ed estremamente femminile. La seconda vede una ragazza piuttosto opposta, ovvero dal carattere grintoso, forte e piuttosto autoritario che non pensa solo ai ragazzi, ma anche ai passatempi, agli amici, alla famiglia e a se' stessa. Questo genere di ragazza o è solitamente molto sfacciata oppure fa finta solo di essere in questo modo, ma in realtà dentro di se' molto sentimentale. La seconda tipologia viene usata nelle critiche come mezzo per decantare un grandissimo rinnovamento da parte dell'autrice o dell'autore che ne fa uso... in realtà si tratta di uno standard ben lontano dall'originalità creativa.

Sfortunatamente la ridondanza la si può notare anche nelle relazioni interpersonali e nella situazione. La protagonista, secondo la legge dello Shojo Manga, è sempre estremamente carina, desiderabile da ciascun ragazzo, richiesta, interessante e gode di una certa popolarità in tutto l'istituto. Solitamente la protagonista entra in scena subito e in tantissime occasioni ella esordisce correndo a scuola a più non posso perché in perenne ritardo (pare che tra le ragazze non ci sia l'uso di puntare delle sveglie...). Laddove la ragazza non sia già iscritta alla scuola, si iscriverà subito ed entrerà in classe qualche giorno dopo l'inizio ufficiale delle lezioni in veste di nuova studentessa. Ovviamente la venuta della nuova studentessa porterà sempre scompiglio in tutta la classe destabilizzando l'equilibrio che si era precedentemente creato.

Un'alternativa a questo incipit lo abbiamo con la protagonista “anonima”. La protagonista anonima, però, non è destinata a rimanere tale a lungo perché sia in forma attiva che in forma passiva diventerà importante nelle vicende scolastiche. Un esempio di forma “attiva” lo abbiamo con Hana Yori Dango in cui la protagonista dovrà farsi valere e lottare con le unghie e con i denti pur di rivaleggiare con il prepotente gruppo dei quattro che pare non fare altro che metterle continuamente il bastone tra le ruote. Un esempio di forma “passiva” lo abbiamo, invece, con Hot Gimmick, nel quale, invece, la protagonista non fa assolutamente nulla per ribellarsi alla situazione in cui volge (in quel caso la schiavitù imposta dal suo padrone e fidanzato), ma la stessa relazione con il più ricco, importante e intelligente studente dell'Istituto più in voga di tutta la città la porterà inevitabilmente ad entrare nell'occhio del ciclone attirando su di se' le antipatie delle vicine di casa, dei compagni e perfino di persone a lei sconosciute!
Tra i comprimari tipici dello Shojo Manga troviamo, invece, il vecchio amico (non nel senso che è anziano, ma nel senso che è un amico di vecchia data!) di lei e la vecchia amica di lui.

Il vecchio amico della protagonista è solitamente affabile, funge un po' da figura fraterna che, però aspira all'amore della sua compagna la quale, però, lo vede solo come un fratello maggiore. Tale amore è quasi sempre destinato a fallire. Talvolta, poi, l'amico d'infanzia della protagonista è amico al tempo stesso del ragazzo della protagonista (o aspirante ragazzo)... conoscendo ciò che l'amico prova per la giovane solitamente questa categoria di personaggio, sottomessa e passiva oltre ogni limite, si ritira e lascia spazio al comprimario. La vecchia amica del comprimario, invece, è solitamente più attiva e mira in maniera più esplicita all'amore del suo compagno. A volte può accadere che l'amica (rigorosamente più piccola) faccia finta di avere qualche problema per attirare su di se' tutte le attenzioni del personaggio maschile il quale si allontanerà solo momentaneamente dalla protagonista per poi tornare assieme nel momento stesso in cui capirà finalmente l'amore profondo che prova per lei. E' da notare che la tipologia caratteriale dell'amica d'infanzia è sempre e solo di nemesi rispetto a quella della protagonista. In questo modo, perciò, se la protagonista ha un carattere docile e timido, l'amica d'infanzia sarà energica e piena di vitalità... di contro se la protagonista è esuberante, l'amica d'infanzia sarà remissiva (questa è una regola che quasi nessuno non segue!). Anche l'evolversi della situazione in uno Shojo Manga non è poi così strana o particolare: abbiamo una o più coppie interessanti da analizzare (si va da un minimo di due ad un massimo di una decina per quanto riguarda shojo manga molto lunghi e complessi, si intende!), che prima di avvicinano, poi hanno un momento di crisi (più o meno forte ed evidente) e poi si avvicinano di nuovo. In questo modo l'unico punto interessante di uno Shojo Manga, ovvero chi si metterà con chi, viene completamente “rovinato” in quanto anticipare il finale (quasi sempre un banale Happy End) di uno Shojo Manga è estremamente semplice una volta che si conoscono i canoni di base del genere. Le autrici, quindi, non dimostrano quasi mai grande personalità nella creazione del loro Shojo Manga. Di tutta la produzione ciclopica giapponese di Shojo Manga, pochissimi titoli non sono per niente “accademici” e sono proprio quegli stessi titoli a rappresentare, senza ombra di dubbio alcuna, la vera ed unica eccezione alle regole sovra descritte.

L'eccezione più grande è rappresentata, senza ombra di dubbio alcuna, da Mars. In questo fumetto si mira principalmente a “distruggere” e decostruire tutti i topos imposti dal genere sovra descritto. Per prima cosa abbiamo due personaggi principali che hanno la medesima importanza a livello di storia e di sceneggiatura: Kira e Rei. Kira è impacciata e timida, per cui potrebbe benissimo rientrare nella categoria della giovane sottomessa, ma ciò che la distingue un po' dalle altre è il fatto stesso che non mira a volersi rivendicare. La giovane, di fatti, a parte le piccole amicizie, non ha molti compagni con cui dividere le sue sofferenze, non è desiderata dai ragazzi, è sempre in disparte a disegnare. Nemmeno la relazione con Rei la inserirà in un ruolo più attivo come accadeva in Hot Gimmick. Anche Rei è gestito in maniera piuttosto singolare: da un lato è un bellissimo ragazzo e solo questa sua caratteristica gli consentirebbe, in qualsiasi altro shojo manga, di sciogliere i cuori di moltissime ragazze. Non sarebbe difficile immaginarsi la quantità industriale di lettere d'amore che avrebbe ricevuto ogni giorno! Invece le cose in Mars non stanno assolutamente così; Rei è un ragazzo affascinante, questo sì, ma incute timore e non è per nulla fonte di attrattiva. La sua presunta violenza è solo decantata, frutto, forse, di tantissime dicerie sul suo conto, perché in realtà il giovane non è solito picchiare la gente. Rei si fa ritrarre, si fa conoscere ed apre la sua mente ed il suo cuore a Kira in una relazione davvero molto matura che sfocia nel lavoro, nel sesso e persino in un'unione matrimoniale!

Anche i personaggi che circondano questa strana coppia, sono davvero molto caratterizzati a cominciare da Makio Kirishima, forse una delle figure più geniali che mai si sia vista in uno Shojo Manga. La pazzia di Makio (un po' come quella, senza ombra di dubbio a caratteri meno accentuati di Rei) è altamente contestualizzata e si basa si complessi meccanismi mentali. Specifichiamo tutto questo perché ultimamente nell'universo dello Shojo Manga si sono susseguiti numerosi titoli che mirano a trattare le devianze patologiche in maniera riflessiva. Il problema è che questi titoli non sono mai riusciti, almeno fino ad ora, a trovare un giusto punto di collegamento tra la riflessione e l'intrattenimento tipico del manga. Abbiamo, quindi, due opposti: uno troppo contestualizzato e l'altro troppo poco. Nel primo caso il fumetto in questione risulta troppo pesante perché si concentra magari su un solo tema di natura psicologica sventrandolo completamente allo scopo di creare un quadro completo. Il prodotto che ne deriverà sarà talmente pesante e prosopopeico che in pochissimi lo troveranno gradevole (ricordiamoci che si tratta di un fumetto e non di una trattazione a romanzo). Nel secondo caso il fumetto in questione risulta inspiegabilmente sciatto in quanto totalmente incapace di inserire i personaggi in schemi mentali ben definiti tali da renderli credibili, verosimili e naturalmente interessanti.

Com'è possibile vedere, dunque, non è così semplice trovare un connubio giusto ed equilibrato per uno shojo manga di tipo psicologico e caratteriale. Tra gli shojo manga, comunque, esiste anche il sotto genere del majokko. Il Majokko, comunque, è un genere a se' quando è interamente concentrato sulla magia (i casi di Majokko puro sono piuttosto rari comunque). Per prima cosa vediamo che cosa si intende per Majokko: gli Shojo Manga Majokko sono quei fumetti giapponesi per ragazze che utilizzano l'espediente della magia per creare un ambiente più particolare e particolareggiante. Ovviamente per magia si intende, in questo caso, quella delle maghette, ovvero quella che si effettua tramite formule magiche tipo: “Pimpulu pampulu parimpampu... pampulu pimpulu parimpampu!” accompagnate dall'oggetto magico di turno che serve loro per esaudire dei desideri o quant'altro.

La differenza sostanziale tra un Majokko puro ed un Majokko Shojo Manga sta in ciò che la storia ci vuole raccontare: nel caso del Majokko Shojo Manga, la storia si concentra sulle relazioni interpersonali dei vari personaggi... relazione che si complica spesso a causa dell'uso costante della magia. Un esempio pratico di questo genere è Ultra Maniac in cui la protagonista, allo scopo di far trionfare l'amore e far mettere insieme la sua migliore amica con il suo aspirante fidanzato, tenterà di tutto finendo irrimediabilmente per rendere la situazione molto più difficile di quanto lo sia di già. Senza ombra di dubbio l'elemento Majokko aggiunge allegria e una buona dose di fantasia, ma alla fine c'è il rischio di rendere il nostro prodotto estremamente più infantile.

Non esistono, comunque, solo Shojo Manga Majokko di questo tipo: spesso il Majokko viene introdotto come semplice elemento fantastico come nel caso di un manga dove è presente un angelo che esaudisce tutti i nostri desideri oppure nel caso di un fumetto in cui tutti i personaggi sono mostri e demoni. Un esempio piuttosto carino di Majokko al maschile (estremamente raro perché in genere chi è al centro della magia è sempre e solo una ragazza) lo si può trovare nel fumetto, per altro tradotto interamente in italiano, de “Il principe papero”, una simpatica storia nella quale il protagonista da brutto, basso e cicciottello come è, si trasforma in un bellissimo ragazzo con la “maledizione”, però, che ogni qual volta egli si avvicini (fisicamente) alla giovane che ama, egli debba tornare quello di un tempo. Sfortunatamente, tranne dovute eccezioni, da uno Shojo Manga Majokko non è possibile quasi mai aspettarci un prodotto sufficientemente maturo da attirare l'attenzione dei lettori più esigenti. Tra le altre cose, poi, gli Shojo Manga Majokko sono estremamente più standardizzati ed accademici di tutti gli altri perché i genere Majokko stesso impone delle regole ferree dalle quali è molto difficile uscirne senza stravolgere il proprio genere di appartenenza, come vedremo più in seguito. In linea di massima, quindi, sono ancora pochi gli Shojo Manga che, per loro stessa natura, possono attrarre facilmente sia maschi che femmine. La ragione che sta alla base di questa differenziazione a compartimenti stagni sta nel fatto che uno Shojo non ha ancora imparato ad essere poliedrico e a parlare di altro oltre al concetto dell'amore senza finire intrappolati in un notevole nozionismo che è di sicuro di poco interesse per questo genere di prodotto.





























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