Per prima cosa occorre definire la provenienza del termine
: esso, infatti,
deriva dalla composizione di due parole distinte, ovvero:
Man e ga. Man significa casuale e Ga significa disegno. Letteralmente,
dunque, Manga dovrebbe significare una storia sconclusionata
o senza nessi logici, mentre invece, in Giappone, le due parole
unite significano semplicemente fumetto. In realtà,
sebbene il termini indichi unicamente fumetto senza distinzione
alcuna di nazionalità (sia essa orientale o occidentale),
da sempre con Manga si intendono i fumetti giapponesi, anche
se questi sono in stile più occidentale. In Giappone,
paradossalmente, viene chiamato manga anche un fumetto italiano,
semplicemente specificandone la provenienza: Itaria no Manga
(Il fumetto dell'italia).
Erroneamente in Italia crediamo che esista una categoria ben
definita di manga che delinea al contempo un determinato tratto
chiamato anche "tratto manga". Altre caratteristiche
peculiari di un manga, anche se non erotico, sono quelle legate
alla produzione e alla pubblicazione. Da prima un manga, infatti,
viene inserito in un magazine, ovvero in una rivista contenitore
(come il nostro Kappa Magazine, tanto per intenderci), nella
quale vengono serializzati mano mano tutti i capitoli di una
storia. Attraverso, poi, un sondaggio tra il pubblico, vengono
individuati i titoli di maggiore successo e così le
società editrici che fanno capo ai magazine fanno in
modo che la storia premiata venga distribuita anche in albi
monografici, chiamati tankobon.
All'interno dei manga erotici, come ben sappiamo, abbiamo
numerosi generi, tra i quali spicca, per l'appunto, quello
hentai. Il termine Hentai significa letteralmente perversione
o trasformazione e viene spesso associato ad un un termine
molto simile che è ecchi. In linea di massima possiamo
dire che tutti gli hentai (compresi gli Yuri, ovvero le produzioni
omosessuali che mostrano relazioni tra donne) vengono catalogati
più semplicisticamente qui in Italia con il termine
di “Anime Pornografico”.
Per essere più precisi, tuttavia, l'Hentai, ad esempio
,
è una qualsiasi produzione artistica / erotico di origine
nipponica che mira a mostrarci scene di sesso più o
meno spinte. La caratteristica peculiare degli hentai è
quella di riuscire a spaziare tra le fantasie erotiche più
disparate creando, così, infiniti sotto generi diversi
che attraggono l'attenzione di qualsiasi tipo di pubblico.
Il lato maggiormente positivo degli hentai sta nel fatto che
queste produzioni riescano tranquillamente a mostrarci situazioni
completamente inverosimili nelle quali si fa sesso in luoghi
pubblici come la scuola (aule, magazzino, palestra) oppure
nei tram (filone molto famoso che sfrutta l'accalcarsi della
folla per nascondere il più possibile l'atto). Sovente,
poi, vengono mostrate delle relazioni non consenzienti in
cui la donna è praticamente costretta a soddisfare
le esigenze erotiche di un uomo desideroso. In linea di massima,
quindi, l'hentai mira a trasformare in realtà le aspirazioni
erotiche di ciascun soggetto creando una sorta di effetto
di soddisfacimento che tanto ha reso famoso questo genere.
Al termine Hentai si collegano numerosi termini che indicano
solitamente i filoni di questo fortunato genere. I più
famosi sono i Tentacle Rape, i Bukkake, gli Ecchi i BDSM e
le Lolicon.
Qui in Italia i pochi hentai doujinshi pubblicati (fumetti
pornografici amatoriali) sono stati quelli di Sailor
Moon e di Dragon Ball,
ribattezzati in maniera del tutto generica in Sailor
Moon X e Dragon
Ball X.