Introduzione: L'anime che stiamo per recensire fa parte di
una delle produzioni della nota Gainax, conosciuta qui in
Italia per aver spopolato nel 2001 in Giappone e qualche anno
più tardi nell'intero mondo con l'irrequieto e scalzante
FLCL (chiamato anche Furikuri). Per chi non conoscesse la
Gainax sappia solo che ha realizzato dei cartoni animati davvero
favolosi come, per esempio: Le ali di Honneamise, Gunbuster,
Fushigi no umi no Nadia (conosciuto qui come Il mistero della
pietra azzurra), Neon Genesis Evangelion e Karekano (conosciuto
qui come Le situazioni di lui e di lei). Mahoromatic, prodotto
sia da Gainax che da Shaft, non e' altro che la trasposizione
televisiva di un fumetto scritto ed ideato dall'autore Bunjuro
Nakayama i cui disegni, però, sono stati realizzati
da Bow Ditarna. Questo manga fu pubblicato qualche anno prima
della messa in onda del cartone sulla rivista Comic Gun. La
regia di Mahoromatic e' invece nelle mani sapienti di Hiroyuki
Yamaga, già regista del poetico anime Le ali di Honneamise,
trasmesso per la prima volta in Sol Levante nel lontano 1987.
Va sottolineato, comunque che per Yamaga, Mahoromatic rappresentava
il suo debutto come regista per quanto riguarda serie televisive
(fino ad ora aveva lavorato unicamente per dei film o lungometraggi
di animazione); nonostante tutto questo, Yamaga ha saputo
dimostrare grande competenza e dedizione tanto da regalarci
un cartone animato perfettamente in linea con lo stile sprizzante,
moderno e allegro della versione cartacea non inficiandone
lo spirito.
Per quanto riguarda l'aspetto tecnico del cartone animato,
va detto che, come nella tradizione dei titoli targati Gainax,
l'animazione raggiunge livelli decisamente molto alti. Anche
il character design dei vari personaggi e' curato ed assolutamente
geniale in quanto riesce ad attrarre l'attenzione anche dello
spettatore più esigente grazie a colori caldi ed uniformi.
In generale, la realizzazione tecnica e' certamente ineccepibile
da qualunque punto di vista la si guardi (regia, montaggio,
sceneggiatura, animazione, disegno, musiche).
Occorre, però, dire che questo anime non e' certamente
esente da difetti. Per prima cosa non e' una produzione di
rottura o di sperimentazione come quella di FLCL (per non
parlare poi di Neon Genesis Evangelion). Secondariamente Mahoromatic
si basa su un soggetto già sfruttato nel panorama variopinto
dell'animazione nipponica, ovvero quello delle così
dette Maid, cameriere tutto fare che agiscono per il bene
del loro padrone. Tra l'altro il character design, sebbene
sia gradevole, come abbiamo già detto prima, ha parecchi
riferimenti grafici con il famoso Love Hina. Prendiamo, per
esempio, il protagonista maschile della vicenda, ovvero Misato:
egli e' senza ombra di dubbio molto simile al protagonista
maschile di Love Hina. Anche le scene di cui viene condito
l'anime sono fatte da numerosi cliché nati dal fan
service più spietato (il fan service e' un genere rivolto
principalmente ai ragazzi in cui si tende a creare vicende
piccanti sfruttando qualsiasi tipo di motivazione, anche la
più assurda ed insensata). Un esempio lampante si ha
quando Mahoro, la cameriera di Misato e la sua eterna rivale
in amore, si sfidano a chi ha il seno più grande. La
sfida al seno più grosso e' stata già vista
in moltissimi altri cartoni animati anche non riguardanti
le Maid, come, ad esempio, lo stesso Slayers dove Rina soffre
sempre di complessi di inferiorità nei confronti di
Naga proprio per non essere prosperosa come lei.
In generale, comunque, Mahoromatic resta una serie gradevolissima
anche se potrebbe non piacere alle ragazze in quanto il cartone
animato e' stato creato appositamente per i maschietti (ci
sono numerose situazioni piccanti, ma mai volgari, con continui,
se pur divertenti, riferimenti al sesso che hanno decretato
il vietato ai minori di 14 anni per questo anime). Ricordiamo,
infine, che Mahoromatic (il cui titolo per intero sarebbe
Mahoromatic: Automatic Maiden, e' stato trasmesso per la prima
volta in Giappone nel dicembre del 2001 in una produzione
a cura di Nakayama Bunjurou, Daitama Bow, Wani Books e Mahoroba
Project.
Il cartone animato in questione e' ancora inedito in Italia
come serie televisiva, ma e' stato di recente pubblicato in
versione cartacea (questo settembre, per essere più
precisi) da Free Books Edizioni in una versione assolutamente
deluxe con tanto di brossura e sovra copertina a colori e
all'abbordabile prezzo (se si considera la qualità
dell'impaginazione e la cura della stampa) di 5, 90€.
Scheda informativa
Titolo: Mahoromatic: Automatic Maiden
Formato: Mini Serie TV
Genere: Azione, Fantascienza, Commedia
Numero di episodi: 12 più l'episodio pilota
Durata a episodio: 25 minuti circa
Note: Tratto dall'omonimo manga scritto ed ideato dall'autore
Bunjuro Nakayama i cui disegni, però, sono stati realizzati
da Bow Ditarna. Questo manga fu pubblicato qualche anno prima
della messa in onda del cartone sulla rivista Comic Gun.
Storia:
Le vicende di questo sprizzante cartone sono incentrate su
una così detta Maid (cameriera) molto simile a quella
di Nanako (altro anime di cameriere), ma allo stesso tempo
ben diversa dai canoni ai quali siamo abituati per questo
genere.
La protagonista Maid di Mahoromatic si chiama per l'appunto
Mahoro la quale e' in realtà una androide da combattimento.
All'inizio dell'anime lo spettatore viene a sapere che la
Terra era stata vittima di un massiccio attacco da parte degli
alieni. Venne così creato un gruppo chiamato Vesper
con il preciso scopo di difendere il nostro prezioso pianeta
dalla presenza minacciosa dei Saints (gli alieni). I Vesper
crearono un invincibile androide la cui tecnologia si basava
proprio su quella aliena dal nome tecnico di V1046-R MAHORO.
Grazie a questo androide i terrestri si portarono presto in
vantaggio e riuscirono a sconfiggere anche se poco per volta
gli alieni.
Sfortunatamente l'androide divenne molto presto piuttosto
inutile e così, a 37 giorni dal termine della sua autonomia
di robot gli venne chiesto di operare una difficile scelta:
poteva lasciarsi “morire” così, oppure
abbandonare tutti gli armamenti di cui era dotato e che al
tempo stesso richiedevano molte risorse e prolungare, quindi,
la sua durata di 398 giorni. Per avere difeso così
coraggiosamente la Terra, all'androide veniva data l'opportunità
di gestire in modo completamente indipendente ciò che
gli restava della sua esistenza meccanica. La scelta di Mahoro
sarà quella di vivere il più possibile e sceglierà
di farlo nei panni di una dolcissima e tenerissima cameriera
al totale servizio di un giovane giapponese di nome Misato
Suguru. Quest'ultimo a causa della morte di entrambi i genitori
vive completamente solo da ormai quattro anni. Il poverino
perse la madre quando aveva solo 8 anni (a causa di un incidente
stradale) ed il padre a 10 (morto sul luogo di lavoro, mentre
era all'estero). Misato, però, se la sa cavare piuttosto
bene: la sua abitazione e' una gigantesca villa dove abita
assieme ad il suo fedelissimo cane da compagnia, Guri. Con
l'avanzare del tempo, però, il ragazzo scopre di non
riuscire a coadiuvare bene la difficile vita di studente modello
e quella solitaria nella sua casa così, a malincuore,
Misato decide di assumere una cameriera che, destino vorrà,
sia proprio la buffa androide Mahoro.
Cosa accadrà tra i due? Mahoro riuscirà ad imparare
qualcosa da quella esperienza? E Misato? Lo spettatore potrà
scoprire tutto questo semplicemente guardando tutta la serie
di Mahoromatic: Automatic Maiden, dal finale agrodolce, ma
globalmente gradevole.