La cassetta in questione mi è capitata per caso, devo dire
che si è rivelata una fortunata coincidenza. Veniamo subito
al dunque: trama semplice, ma ben articolata: i 90 minuti,
sembrano essere di più, non perché il film sia lento, anzi,
proprio per la quantità di eventi che lo affollano. Non risulta
comunque confusionario, si fa guardare in scioltezza. Gli
elementi tipici delle storie del ladro più conosciuto e amato,
ci sono tutte: azione, suspence, divertimento, malizia (fortunatamente
gli episodi home video non sono censurati!). I personaggi
sono quelli che conosciamo tutti: Lupin III (doppiato come
nella serie animata), Jigen (idem come sopra), Goemon (lui
no, è doppiato da una voce estranea alla serie) e Fujiko (doppiata
come nella terza serie, quella con Lupin in giacca rosa).
E, infine, Zenigata, (negli adattamenti italiani si continua
a chiamarlo col nomignolo di "Zazà", appellativo
inesistente nelloriginale giapponese) sempre pronto
a inseguire, instancabilmente il quartetto. Tra i nuovi personaggi
(quelli, che, per intenderci, saranno parte di questa sola
puntata
Ampliare il quartetto sarebbe un crimine!) abbiamo la giovane
ninja Kikyo, che da piccola si dilettava a seguire le orme
di Goemon: entrambi appartengono al clan degli Yiga. E
lelemento che mi ha convinto di meno: denota gravi pecche
nella caratterizzazione e soffre di un doppiaggio non consono
al personaggio. Gli altri due personaggi, sono gli antagonisti
di Lupin: Cin Cin Ciun, il capo della mafia di Hong Kong,
e la sua spalla, Gensai (o meglio le sue spalle: ne compaiono
4 copie nel film). Veniamo alla trama, che come sempre, abbozzerò
soltanto.
Cin Cin Ciun si serve di Lupin per recuperare una statuetta
di dragone che giace nelle viscere del Titanic a 4.000 metri
di profondità. Naturalmente Lupin ci riuscirà, ma, come prevedibile,
non avrà alcuna intenzione di consegnarla. Né a Ciun, ne a
Goemon, che la reclama in quanto guardiano del segreto custoditovi.
In pratica, il dragone contiene le istruzioni per la costruzione
di un metallo dalla resistenza addirittura superiore a quella
della spada "onnipotente" (così viene chiamata la
Jintekken in questo episodio). Infatti sia il dragone che
la spada, sono stati forgiati dallo stesso artigiano. E così,
tutte le vicende del film si imperniano attorno alla soluzione
del mistero. Non vi svelo il mistero, ma vi anticipo che Lupin
e la sua combriccola riusciranno a salvare il mondo.
Il mistero del dragone è in complesso un buon film, anche
da un punto di vista visivo: le animazioni sono buone, il
design dei personaggi gradevole. Il sonoro è comunque relegato
in sottofondo e propone i temi della serie televisiva rivisti
negli arrangiamenti. Da vedere.