Soggetto e sceneggiatura: Kenji Terada
Regia: Osamu Kobayashi
Disegni: Akemi Takada
Musiche: Sagisu Shiro
Produzione: Studio Pierrot
Episodi:48
Storia: Izumi Matsumoto
Manga:Izumi Matsumoto
Anno:1987/88
Un altro cartone che ha segnato la generazione anni 80 inizio
90 è “E’ quasi magia Jhonny” da noi
così chiamata la celeberrima serie Kimagure Orange
Road. Opera nata dalla mente di Matsumoto vide la sua prima
apparizione su Jump Comics agli inizi degli anni 80 per poi
terminare nell’86 mentre l’anime ha tenuto compagnia
il popolo giapponese per un po’ anche se il finale è
stato inventato in quanto l’opera era in procinto di
concludersi. Molto del suo successo è legato indissolubilmente
alla trasposizione animata se non altro per la bella caratterizzazione
grafica resa dalla Takada e dalle simpatiche avventure a cui
i protagonisti sono dediti.
La trama è molto semplice Kyosuke Kasuga giovane 14enne
si trasferisce per l’ennesima volta, questa volta avendo
come meta Tokyo qui insieme al padre fotografo e le 2 sorelle
Manami e Kurumi si troverà coinvolto in simpatiche
e disastrose situazioni. Infatti c’è bisogno
di precisare che la famiglia Kasuga è dotata di poteri
esper…e da tutto ciò che prende il via delle
situazioni imbarazzanti ai quali i protagonisti sono coinvolti.
Il protagonista appena giunto nella nuova città si
troverà a dividere il proprio cuore per la bella e
dal passato misterioso Madoka Ayukawa e per l’esuberante
e sbarazzina Hikaru Hiyama, da loro prenderà il via
il classico triangolo d’amore anche se non proprio giostrato
a meraviglia in quanto sin dall’inizio si nota una netta
preferenza per Madoka.
La serie tv è composta da 48 episodi, più 6
oav e 2 film uno in cui Matsumoto non ha partecipato del tutto
intitolato “hano hi ni kaeritai” (voglio tornare
a quei giorni) film messo in onda, anche se censurato e con
i dialoghi e i nomi cambiati( sempre di doppiaggio mediaset
si parla del resto) dove i protagonisti mettono la parola
fine una volta per tutte alla situazione amorosa..il film
non accenna minimamente alle qualità esper ma vede
semplicemente la risoluzione del triangolo vediamo anche un
cambiamento del carattere dei protagonisti Kyosuke è
molto più risoluto e deciso mentre Madoka molto più
chiusa e femminile di quanto non sia stata mentre Hikaru è
molto meno infantile e sinceramente non si può che
provare tristezza per lei nell’essere lasciata dal suo
tesoruccio.Il film è molto triste perché i rapporti
tra i tre non saranno più gli stessi Kyosuke sceglierà
Madoka una volta per tutte e l’amicizia che li legava
avrà fine. Il film infatti è un flashback di
ciò che è accaduto l’ultimo anno delle
superiori la scena iniziale vede Kyosuke e Madoka che si recano
a scuola per vedere le graduatorie di ammissione agli esami
per poi iniziare la vita universitaria.. alla fine il film
ritorna al presente e mostra Hikaru che viene iniziata al
mondo dello spettacolo con successo e col rammarico di non
poter avere più accanto il suo amato e la sua migliore
amica. Infine vi è un secondo film “ Skin kor”
che differentemente del primo che è dell’88 circa
questo ultimo è del ’96. In Italia Shin KOR è
stato trasmesso con il titolo "È quasi magia Johnny
- Un amore infinito", anche questo, purtroppo censurata.
Qui è tutto diverso dall'anime: al character design
non c'è più la Takada, ma Takayuki Goto; le
musiche non sono più di Shirou, ma di Yuki Kajura.
Il film riapre il triangolo amoroso più o meno in modo
discutibile,, dopo la conclusione "tragica" del
primo film, "Ano Hi Ni Kaeritai", e richiuderla
col classico lieto fine: l'amicizia viene nuovamente rinsaldata
fra i tre ragazzi, Kyosuke e Madoka stanno finalmente insieme
e Hikaru sembra aver superato il trauma della separazione.
Ritornando alla serie tv questa segue in linee generali il
manga, dico questo poiché il finale è diverso
dal manga, mancano alcuni personaggi presenti nella controparte
cartacea aggiunta del gatto Jingoro vittima predestinata delle
angherie delle sorelle di Kyosuke. L'anime è realizzato
dallo Studio Pierrot in Giappone nel 1987 per la regia di
Osamu Kobayashi, colpisce soprattutto Il character design
di Akemi Takada, ke si discosta un po’ dal manga rendendo
le figure molto più gradevoli e belle la sceneggiatura,
curata da Kenji Terada, e la colonna sonora di Sagisu Shiro,
I 48 episodi raccontano la storia che si sviluppa nell'arco
di un anno. Con l'ultimo episodio la vicenda sembra definitivamente
conclusa, ma alcune cose, come la situazione di Hikaru, sono
ancora da chiarire, ed è proprio quello che viene mostrato
nelle produzioni successive dei due film.