E’ la nuova fatica di Tetsuo Hara (almeno una delle
ultime giunte in Italia), questa volta in collaborazione con
Keiichiro Ryu. Nuova non è il termine esatto: Keiji
il magnifico venne pubblicato per la prima volta in Giappone
nel 1990. Ed oggi è stato tirato fuori per sopperire
al vuoto lasciato da Hokuto no Ken.
In verità, forse era meglio che il manga non andasse
oltre a quanto visto nella versione animata: alcuni degli
ultimi tankobon sono alquanto orrendi, anche se il numero
finale, per fortuna, dovrebbe essere esente da questa critica.
Bene, torniamo a Keiji… Prendete Ken, spostatelo nel
tempo e nello spazio, da una non precisata landa deserta del
199X, al Giappone nel periodo del
feudalesimo. Mettetelo in sella ad un cavallo gigantesco in
grado di calpestare un uomo come se fosse un ramo secco. Diamo
per certo che questo Keiji sia un eroe abilissimo nel combattimento,
senza paura (ma con qualche macchia…), buono coi deboli
e spietato coi malvagi. Cosa abbiamo ottenuto? Ken Kasumi
vestito da samurai, direte voi. Non posso biasimarvi. Come
al solito (vedi Cyberblue), Tetsuo
Hara non ha rinunciato ad inserire il suo character più
famoso, quasi fosse un marchio di fabbrica… Comunque
stavolta Keiji è molto più spregiudicato e ilare,
ben lontano da quel monumento alla tristezza rappresentata
dall’uomo delle sette stelle, anche se rimane sempre
una figura carismatica. Anche Keiji il magnifico è
un manga storico (vedi L’Immortale)
e anche stavolta, è una dichiarazione da prendere con
le molle: i luoghi e i personaggi che vi compaiono sono rigorosamente
tratti dagli annali di storia giapponese (non ho ancora avuto
tempo di controllare e penso che mai ne avrò: mi affido
quindi alle dichiarazioni di un amico). Alle spalle di quest’opera
(definita da alcuni come la più solida di Hara) c’è
quindi un certosino lavoro di ricostruzione storica, certamente
degno di nota. I disegni sono nel più classico stile
di Hara, e amplificano la sensazione di deja-vù. Adesso
basta. Parlare adesso di questo manga sarebbe quantomeno prematuro,
avendo a disposizione soltanto il primo numero. M’è
sembrato comunque degno di essere acquistato (anche se, probabilmente,
sono condizionato dal fatto di essere, a modo mio, un estimatore
di HNK). Quindi, che dirvi: se amate il manga storico, comprate
l’Immortale e poi Keiji; se amate Ken, comprate Keiji
e poi l’Immortale; se vi piace il cyberpunk, comprate
Appleseed e Battle
Angel Alita. In ogni caso, fareste bene a prendere Fortified
School…
Lkl A serie finita: Il difetto principale è la ripetitività:
Keiji, come Ken, riesce troppo spesso a... redimere i suoi
avversari. In caso contrario, li elimina.
Fonte: http://www.geocities.com/tokyo/pagoda/5856/