EPISODIO 3 DI HACK//SIGN
“FOLKLORE”
La terza puntata di Hack//Sign incomincia a Mac Anu, la città
sull'acqua, dove Subaru incontra il suo fedele Cavaliere Argentato
(i Cavalieri Argentati sono ordini superiori a quelli dei
Cavalieri Scarlatti) per parlare del caso Tsukasa e della
situazione generale di “The World”. La giovane
gli confessa di essere totalmente impotente perché
infondo lei non e' una moderatrice, bensì una semplice
giocatrice. Subaru termina la conversazione sostenendo di
avere un appuntamento piuttosto urgente con qualcuno. In un'altra
area, ma nello stesso istante, BT chiede a Bear come sia possibile
che il misterioso Wavemaster sia in grado di spostarsi liberamente
tra un server e l'altro senza utilizzare gli appositi accessi
nelle città. Bear le risponde che molto probabilmente
il ragazzo si e' elevato oltre il sistema del gioco. A quel
punto l'affascinante donna suggerisce al suo interlocutore
di incontrare Tsukasa nella vita reale, ma Bear si chiede
subito se questo sia effettivamente possibile dato che il
giovane non e' in grado di eseguire il logout. BT avanza,
così, un'altra ipotesi, un po' provocatoria:
“E se Tsukasa in verità fosse solo un personaggio
sviluppato dalla CC Corporation per fare della pubblicità
al prodotto?”
Subaru, intanto, arriva sul luogo dell'appuntamento. Incredibilmente
l'Axeman sta aspettando proprio Sora. Il fedele Cavaliere
Argentato provando una certa antipatia nei confronti del Dual
Blade chiede alla ragazza come mai lo stia frequentando. Subaru
risponde distrattamente e poi da il permesso a Sora di andare
dopo aver chiarito con lui alcune faccende importanti (tra
le quali la spinosa questione di un oggetto leggendario chiamato
Key of Twilight ovvero, la Chiave del Crepuscolo che pare
essere in qualche modo collegata a Tsukasa e al suo guardiano).
“Sta per succedere qualcosa di grande in questo gioco
online, su “The World””.
Sostiene l'Axeman. Nello stesso istante Mimiru rivela a Bear
di aver ricevuto un'altra e-mail da parte del misterioso Wavemaster
nella quale quest'ultimo le chiedeva di venire in uno strano
luogo. Ancora impaurita per gli avvenimenti del giorno precedente,
la ragazza chiede gentilmente al suo amico di accompagnarla.
L'Heavy Blade accetta e i due si recano all'appuntamento.
L'area e' veramente curiosa: c'e' solo una chiesa sospesa
nel vuoto, con una piccola striscia di terra davanti. Il luogo
e' completamente deserto. Mimiru e Bear entrano nella costruzione
e trovano Tsukasa il quale rimane nuovamente deluso per il
fatto che la ragazza non sia venuta da sola nemmeno questa
volta. “E' per via del mio guardiano? Ora so controllarlo
bene. Guarda!” In effetti pare che il Wavemaster abbia
acquistato una certa padronanza nell'uso di quel singolare
potere, ma questo non basta per far tranquillizzare Bear.
Dopo una breve conversazione il ragazzino, contrariato dall'atteggiamento
dei suoi interlocutori, se ne va via, scomparendo nel nulla.
Verso la fine dell'episodio, BT, Sora, Subaru, il Cavaliere
Argentato, Mimiru e Bear s'incontrano tutti assieme per discutere
del caso Tsukasa. Ciascuno pare avere un'opinione diversa
su di lui: c'e' chi ha timore di lui (Subaru), c'e' chi in
qualche modo lo odia e lo considera un criminale informatico
(il Cavaliere Argentato), c'e' chi, invece, cerca di capire
razionalmente ciò che sta accadendo, come Bear il quale
chiede a Subaru e al suo fedele assistente di controllare
da quanto tempo il Wavemaster sta giocando.
La scena finale vede nuovamente Tsukasa, in compagnia del
suo guardiano in un'area desertica, che ammira il sole al
tramonto.