EPISODIO 1 DI HACK//SIGN
TITOLO: ROLE PLAY
Il primo episodio di .Hack//Sign inizia con un wavemaster
(nel mondo virtuale di “The World” i wavemaster
sono dei maghi molto potenti) di nome Tsukasa, completamente
disteso per terra. Appena sveglio il giovane si guarda attorno
stranito come se quel luogo gli fosse completamente sconosciuto.
Non passa molto tempo prima che giunga sul posto una splendida
Heavy Blade (gli Heavy Blade sono una classe guerriera che
utilizza pesantissime spade a due mani) dai capelli rosa di
nome Mimiru che si presenta carinamente al suo interlocutore
stupita del fatto di trovarlo completamente da solo dato che,
solitamente, proprio per la scarsa resistenza fisica i wavemeaster
generalmente sono soliti avventurarsi nelle segrete in compagnia.
“Devi essere molto potente! E guarda che strano bastone
utilizzi!” Accenna Mimiru.
Sfortunatamente pare che Tsukasa non gradisca molto la sua
compagnia tanto che egli finisce con l'utilizzare il teletrasporto
e scomparire. La scena si sposta con il wavemaster che stavolta
si trova seduto, appoggiato con la schiena ad un pozzo. Mentre
egli si interroga su se' stesso e sulla ragione per la quale
egli si trova lì, sopraggiungono tre cavalieri che
sostengono di essere dei guardiani del gioco e di avere il
compito di mantenere l'ordine nei vari server. I tre stanno
cercando disperatamente un insolito personaggio che, hackerando
la banca dati del sistema, e' solito presentarsi con l'aspetto
di un uomo-gatto (cosa totalmente impossibile per le regole
interne di “The World). Nello stesso istante, a Mac
Anu (una città sull'acqua molto simile alla nostra
Venezia), una giovane Axeman (gli Axeman sono una classe guerriera
che utilizza delle asce o dei picconi come armi) dai capelli
azzurri e dotata di un leggiadro paio di ali di nome Subaru
sta parlando proprio con uno di questi cavalieri speciali
che sono anche conosciuti come Crimson Knight (ovvero i Cavalieri
Scarlatti) riguardo ai crescenti problemi del server. Tsukasa
continua a vagare da un posto all'altro per buona parte dell'episodio
fino a che egli non incontra di nuovo Mimiru alla quale chiede
se ha mai avuto problemi ad eseguire il log out (uscire dal
gioco). Incuriosita da quell'insolita domanda la giovane rivolge
a sua volta una domanda al suo interlocutore:
“Non sei capace di fare il log out?!”
La risposta di Tsukasa le appare immediatamente agghiacciante:
“Forse.”
Purtroppo i due hanno una pesante discussione. Mimiru, infatti,
trova deprecabile il comportamento asociale e rude del ragazzo
totalmente controcorrente con lo spirito del gioco. Il wavemaster
le risponde con una tale altergia e noncuranza che l'Heavy
Blade finisce per schiaffeggiarlo. Incredibilmente il ragazzo
pare provare dolore, tanto che sui suoi occhi nascono delle
lacrime. Scappando nuovamente verso la caverna dove aveva
incontrato per la prima volta Mimiru, Tsukasa inizia a ricordarsi
di aver incontrato un uomo-gatto il quale, stringendogli la
mano, gli aveva promesso che lo avrebbe protetto per sempre.
Ma chi era in realtà costui? Mentre se lo domanda tornano
a cercarlo i Cavalieri Scarlatti che ormai sospettano di lui
proprio per il suo insolito comportamento nel gioco. Gli intimano
di consegnarsi a loro, ma il wavemaster, rifutando categoricamente
di farlo viene aggredito e “ucciso”. A quel punto
compare dal nulla uno strano oggetto fluttuante dalla materia
quasi indefinita avente come nucleo un enorme anello. Questa
creatura inizia ad attaccare tutti i guardiani salvando, così,
la vita al giovane. La scena finale dell'episodio vede Tsukasa
nuovamente a Mac Anu, assorto nei suoi pensieri.
“Non importa se non sono capace di eseguire il logout.
Preferisco rimanere qui piuttosto che tornare in quell'orribile
mondo.” Queste sono le testuali parole del wavemaster,
accompagnate da un ricordo confuso della sua vita reale quando
egli era ancora un bambino.