Un mondo di manga e di anime giapponesi  

 

I tre filoni principali del nuovo genere robotico





Per prima cosa il genere si divise più o meno in tre filoni: il filone classico (robot in continua lotta contro le forze avversarie che non sempre rappresentavano il Male), il file comico (già introdotto da Nandesico) ed infine il filone fantastico (laddove i robot non erano più semplici macchine, ma armi essenzialmente magiche poste in un mondo più o meno fantastico). Naturalmente in questa sede faremo in modo di analizzare tutti i generi che si sono mantenuti più o meno tali fino al giorno d'oggi.
Il primo filone, ovvero quello classico, non si discosta moltissimo dagli standard dei cartoni animati robotici degli anni settanta e degli anni ottanta. Esistono, tuttora, anime che si presentano come delle specie di versioni “rinnovate” di quei classici, ma comunque pensare che il primo filone preveda solo produzioni anacronistiche sarebbe quantomeno errato. In questo sotto genere, di fatti, troviamo anime di un certo pregio, come ad esempio, Gundam Wing, uno dei capitoli più dibattuti della serie di Gundam (serie che è ancora in corso e che conta tantissime storie di innumerevoli mondi alternativi). E' interessante notare come più un anime è innovativo, più è oggetto di critiche e commenti da parte dell'opinione pubblica.

Gundam Wing, in un certo senso, è l'Evangelion della serie Gundam e questo lo possiamo notare immediatamente da come è strutturata la trama stessa. I protagonisti, per esempio, sembrano il tipico team composto da cinque elementi, ma di diverso c'è già il fatto che sono tutti ragazzi e che tutti sono più o meno coetanei. Tra le altre cose nulla pare legarli se non un fine relativamente comune.
I cinque, comunque, non sono dei paladini della legge, né dei portatori di pace e di prosperità. Senza girarci troppo attorno, i protagonisti di Gundam Wing non sono altro che dei terroristi pronti a tutto pur di destabilizzare le forze al potere (e questo per ragioni completamente diverse tra di loro). Va detto, a questo punto, che alcune personalità facenti parte di questa squadra così variegata, sono estremamente interessanti e certamente in netta opposizione al genere di personaggio principale che lo spettatore era abituato a vedere nelle produzioni robotiche precedenti. Hiiro, ad esempio, il protagonista della serie, non possiede alcuna volontà e quindi si limita ad essere una sorta di “arma umana” da usare a seconda delle esigenze e delle circostanze.
Uno dei suoi compagni, ovvero Duo Maxwell, probabilmente la figura psicologicamente più grandiosa di tutti, è un personaggio che non si fa molti scrupoli che ha una visione alquanto macabra della realtà in quanto non distingue la vita con la morte giacché trova quest'ultima non solo naturale (anche in presenza di uccisioni), ma persino e per certi versi divertente. Altro elemento piuttosto innovativo che viene introdotto da Gundam Wing è quello della politica. In questa serie, di fatti, viene contestualizzata l'ambientazione da un punto di vista prettamente politico in quanto vengono delineate piuttosto accuratamente le forze al potere, le fazioni, le casate e molto altro ancora. Questo elemento, ritenuto abbastanza interessante, venne ripreso da altre produzioni, compreso dal cartone animato robotico a noi contemporaneo che analizzeremo velocemente verso la fine di questa sezione, intitolato Code Geass.

Il genere ironico, invece, è una sotto tipologia che ha trovato sempre più terreno fertile nella produzione nipponica degli anime e dei manga. Il genere ironico, di fatti, non solo era totalmente nuovo, ma poteva farsi portavoce di alcune innovazioni senza scendere nel campo della psicologia, della fisica, della metafisica, della filosofia e della religione come aveva fatto Neon Genesis Evangelion. In parole povere, quindi, un anime robotico di tipo ironico poteva attirare l'attenzione dello spettatore diventando, perciò, estremamente più commerciabile degli altri titoli.
Nadesico univa elementi comici a quelli più classici del genere robotico e poneva come protagonista della serie un anti eroe sulla falsa riga di Shinji (ovvero un fallito ed un perdente su tutta la linea!). Va detto, comunque, che mentre Shinji si gingillava nella sua stessa mediocrità piangendosi addosso ed implodendo in se' stesso, Akito (così si chiama il protagonista di Nadesico) viene utilizzato dagli autori e dalla regia come mezzo per creare scenette comiche e divertenti.

L'approccio a questa caratteristica peculiare del personaggio principale, come si può vedere, è nettamente diversa, talmente diversa da sembrare opposta, però la sostanza è la medesima: entrambi i giovani non sono mai stati eroi e mai lo saranno. Tra le altre cose Nadesico farà in modo di introdurre e sviluppare maggiormente un aspetto che precedentemente era stato solamente accennato, ovvero quello dell'amore.

Il sentimento nei cartoni animati robotici degli anni settanta e degli anni ottanta, di fatti, era limitato alla semplice e chiara relazione che c'era tra il protagonista e la sua amata (relazione che, come avevamo detto prima, spesso era a senso unico in quanto la ragazza in questione o era stata rapita oppure era già deceduta da tempo). Nonostante le svariate presenze femminili nella serie, il protagonista, onesto ed irreprensibile, non si concederà mai a nessun'altra. In Nadesico non solo Akito non ha essenzialmente nessuna fidanzata, ma non sa nemmeno decidere chi fa per lui. Le ragazze che lo circondano spesso lo mettono nei guai creando ulteriori siparietti comici che quasi ci fanno dimenticare che in Nadesico c'è una terra da salvare (il personaggio principale pare non prendere mai sul serio il suo compito, nemmeno durante gli ultimi episodi!).

Il sentimento in stile commedia è una sorta di scelta narrativa che verrà ripresa ed ampliata ulteriormente in anime successivi a Nadesico, in special modo da Vandread. Vandread, di fatti, era un cartone animato ancor più comico (a volte sfociava nel demenziale) che vedeva una storia davvero molto simpatica e divertente: il protagonista, anch'egli una sorta di buono a nulla e mangiapane a tradimento, finisce senza volerlo in un combattimento spaziale combattuto tra due fazioni. Il giovane, nella sua immane sfortuna, capiterà in quella opposta e sarà costretto a subire numerose umiliazioni.

Il mondo di Vandread vede, di fatti, l'universo maschile e quello femminile segregati su due pianeti completamente diversi e non troppo distanti tra di loro, ovvero Mejare (il pianeta delle donne) e Taraak (il pianeta degli uomini). Non è difficile immaginarci, quindi, cosa potrebbe mai accadere ad un giovane se si dovesse trovare improvvisamente catapultato in un gruppo di “amazzoni”, tutte molto belle, seducenti e prestanti (stiamo parlando, ovviamente del loro seno).
Vandread, tra le altre cose, era il primo a fare del Fan Service (metodologia implicita con la quale si mostrano le figure femminili sottolineando la loro bellezza inquadrando sempre fianchi, fondo schiena o seno) così spudorato in un cartone animato di tipo robotico. Ovviamente l'elemento della commedia sentimentale, ma anche comica, sarà molto rilevante e quasi metterà in secondo piano i robot ed i combattimenti spaziali.
Grazie al notevole successo ottenuto, poi, Vandread avrà anche la possibilità di uscire con una nuova ed entusiasmante serie e non solo! Uscirà anche un OAV (per la definizione di OAV fate sempre e solo riferimento a questo stesso compendio) su questo cartone animato e parecchi gadget ad esso dedicati. Probabilmente di tutti i sotto generi, quello “robo comico” è stato ed è tutt'ora quello più gettonato tra tutti nonché quello con più produzioni alle spalle ovviamente a pari merito con il filone classico.
L'ultimo filone del genere robotico è quello del Fantasy. Nonostante ci siano pochi rappresentanti interessanti di questa sotto tipologia non possiamo esimerci nell'esprimere il nostro consenso verso di essa in quanto spesso ci ha saputo regalare grandissime emozioni grazie a produzione di grande rilievo e di storie a dir poco grandiose (esistono, comunque, anche degli anime “fantasy robotici” a nostro modesto parere piuttosto mediocri che rappresentano, quindi, la tipica eccezione alla regola).
Iniziamo con il dire che probabilmente l'incipit a questa particolare tipologia di cartone animato robotico l'abbiamo avuto non tanto da un anime, quanto da un gioco di ruolo per console (Playstation). Stiamo parlando, ovviamente, dello splendido Xenogears, uscito qualche tempo dopo di Neon Genesis Evangelion.

Questo videogioco, targato Squaresoft (adesso diventata Square Enix) presentava dei lunghi passaggi realizzati a cartone animato e ci mostrava delle vicende miste tra fantascienza e fantasy. In breve: il genere umano, in continuo viaggio per lo spazio, è costretto ad approdare, dopo un attacco da parte di alcune creature, su un pianeta disabitato e misterioso nel quale il genere umano, tornato quasi indietro nel tempo, costituirà dei regni ed userà delle macchine da guerra scavate nelle profondità della terra per poter ottenere la supremazia. Pare, di fatti, che si siano formate due fazioni nettamente opposte in eterna lotta tra di loro.
“La guerra mondiale continua da così tanto tempo che ormai non si conosce più la ragione per la quale la si sta combattendo.” Ovviamente Xenogears era un rimando davvero splendido all'epocale Neon Genesis Evangelion. Per prima cosa avevamo un protagonista che, sebbene fosse estremamente più carismatico di Shinji, possedeva una psicologia altrettanto interessante (aveva personalità multiple) e che dire del suo amico e compagno? Quello stesso personaggio che viveva due realtà e due identità differenti? Trascorsero alcuni anni prima che qualcuno non provasse a realizzare un anime di tipo robotico che fosse ambientato in un mondo fantastico e non moderno tipo quello che era stato presentato dal gioco di ruolo di Xenogears.



























| Fumetti | dragon ball | | Disegni Winx | Dragon Ball Z | Carte Yugioh | Barbie Bratz | |
Contact | Pagati per scrivere | Disclaimer
| Dragonball X | Dbz | Dragon Ball XDragonball | Lamu' - sexy del manga | ©2007 Swami and Angelichan Text - Non Profit Work _ Special Thanks to Chan and Amuzami Channel. Tutti i diritti riservati