Un mondo di manga e di anime giapponesi  

 

Neon Genesis Evangelion








Presentato in Italia per la prima volta all’Expocartoon di Roma nel 1996, è stato subito accolto come un’istituzione per gli appassionati, specie quelli più esigenti. Al momento del suo lancio ufficiale in Italia, "The First Impact", era ormai stato sviscerato sin nelle più remote profondità (figuratevi che quando ho assistito alla proiezione della cassetta contenente il succo dei primi 4 episodi, avvenuta in fumetteria, già in molti conoscevano la sigla a tal punto da cantarla in giapponese…). Quindi sarebbe perfettamente inutile parlare della trama: mi limiterò a fare le mie considerazioni su questo prodotto che riesce a portare un po’ di rinnovamento (anzi, molto) nel panorama delle serie robotiche. Questa volta abbiamo a che fare con organismi umanoidi, gli EVA, usati dalla NERV per contrastare i misteriosi Angeli che attaccano la città di Neo Tokio-3 (cosa sono gli Angeli ? Dato che nell’anime si parte dal 3° Angelo, chi sono gli altri 2 ? Gli EVA stessi sono Angeli ? Shinji è un Angelo ? Io, sono forse un Angelo ?) comandati da giovani piloti, "the children". Dopo questa superficiale e, volutamente, brevissima prefazione, voglio passare direttamente a ciò che veramente conta di più. Evangelion è un prodotto confezionato in maniera complessivamente mirabile: credo si possa parlare di perfezione qualora ci si riferisca alla caratterizzazione dei personaggi, tutti estremamente differenziati tra loro dal punto di vista psicologico. Forse il successo della serie è dovuto anche al fatto che non riesce difficile impersonarsi in almeno uno dei protagonisti della serie: personalmente, preferisco Rei (anche perché rappresenta il mio ideale di donna), oltre a Gendo Ikari, un uomo duro come il granito (e che neanche il mento di Kamui, il protagonista di X, potrebbe scalfire). L’intera serie ha le capacità per appassionare qualunque appassionato: chi ama i combattimenti, non avrà di che lamentarsi, anche se questi non rappresentano il leit-motive della serie; per chi ama il mistero, sono pronti gli Angeli, col loro strascico di interrogativi. L’edizione italiana del manga è curata dalla Planet (Marvel) Manga (era curata: il manga è fermo anche in Giappone); le 13 videocassette sono pubblicate dalla Dynamic Italia (dovrebbero esserlo: le uscite si susseguono ad un ritmo ridicolo) e contengono un prezioso bonus (ahimè, contenevano...): l’Enciclopedia, un volumetto piccolo ma incredibilmente ben fatto, di cui artefice è Gualtiero Cannarsi, onnipresente in tutto ciò che riguarda gli Eva in Italia (tra le altre cose, è anche il curatore della versione cartacea). Comprare il manga, gli anime o tutti e due ? Certamente tutti e due, anche se all’apparenza sembrerebbero uguali. Le differenze sono poche, ma comunque bastano (credo) a giustificare l’acquisto di entrambi. Naturalmente, l’anime risulta molto più appetibile, dato che, al contrario di come normalmente avvenga, è il manga ad essere tratto da questo. Vedere gli EVA in movimento, e a colori, dà una soddisfazione certamente maggiore dell’osservare le tavole del fumetto, per quanto sia esso disegnato bene. L’anime stesso dà l’impressione di essere più criptico rispetto al manga, risultando quindi più "stuzzicante". Per le cassette era prevista un’uscita al mese, ma se le cose continuano così, credo che vedremo la fine della serie in contemporanea con l’uscita dell’ultimo volumetto (dovrebbe essere il 52°)… Non perdete l’occasione di vedere Neon Genesis Evangelion: potrebbe trascorrere molto tempo prima di trovare qualcosa di simile…

Fonte: http://www.geocities.com/tokyo/pagoda/5856/



























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