Episodio 2
Il secondo episodio di Noir, intitolato Il nostro pane quotidiano
(Our daily bread) si apre come al solito con le due statue
delle vergini, armate di spade, che sorvegliano la Morte di
ciascun individuo.
Un uomo torna a casa, dalla sua famiglia e viene accolto con
gioia dal suo giovane figlio, di nome Andy, da sua moglie
e dal loro bambino, Louise che pare essersi appena addormentato
profondamente. Pare essere una famiglia felice. Non appena,
però, l'uomo entra in casa e chiude la porta dietro
di se', tutta la costruzione esplode immediatamente.
La scena si sposta e ci mostra i funerali della famiglia appena
deceduta. Un uomo si avvicina ad un altro uomo dicendogli
a bassa voce che desidera parlare con lui in privato. Gli
uomini si recano, così, nell'auto del più anziano
tra i due. Quest'ultimo spiega che la vittima era un ufficiale
della corpo di Polizia Nazionale contro il terrorismo. Egli
era, quindi, un eroe, che aveva messo a repentaglio numerose
volte la sua stessa vita per il bene e la salvaguardia del
suo paese. Sfortunatamente il defunto non era altro che la
terza vittima di una serie di inspiegabili omicidi: prima
di lui erano stati assassinati due ufficiali del GIGN. I due
interlocutori cominciano a pensare, quindi, che i nomi relativi
a corpo di Polizia Nazionale contro il terrorismo fossero
stati presi di mira.
La scena si sposta su Mireille la quale, nonostante tutti
i suoi sforzi, pare non riuscire proprio a levarsi dalla testa
la melodia contenuta nell'orologio da taschino di Kirika.
Per una strana ragione nonché coincidenza sembra che
entrambe siano affascinate da quella musica di carillon e,
cosa ancor più inquietante e' che l'orologio riporta
un disegno di due vergini, armate di spade esattamente uguali
a quelle che si possono vedere all'inizio di ciascun episodio.
In un lussuoso ristorante, intanto, un uomo ringrazia il suo
interlocutore, per i suoi preziosi contributi. Grazie a lui,
infatti, tre uomini del GIGN sono stati assassinati. Tutto
va secondo i piani.
Nello stesso istante Mireille riceve un altro lavoro. Il capo
dell'ufficio di sicurezza nazionale della Francia: Jean Jacques
Le Grand aveva “venduto” il leader del gruppo
terroristico estremista all'Alleanza Armata Nazionale e Pierre
Cressoit, il membro più importante del GIGN. In cambio
aveva ottenuto informazioni importanti da Cressoit che gli
sarebbero state utili per poter avanzare di posizione e diventare,
così, il capo della Sicurezza Nazionale. Il lavoro
di Mireille pare provenire direttamente dall'Alleanza Armata
Nazionale che vuole la morte di Le Grand e di Cressoit.
Le due assassine iniziano a sondare la zona e a prepararsi
per il loro lavoro: seguono le due vittime e prendono le loro
impronte digitali. Allo stesso tempo un gruppo di terroristi
cattura un membro del governo che e' costretto a confessare
che quest'ultimo aveva commissionato la morte di Le Grand
e Cressoit affidandosi ad un assassino il cui nome in codice
e' Noir.
La scena si sposta nuovamente su Mireille la quale riesce
ad eliminare senza troppi problemi Cressoit. Una volta terminata
la prima metà del lavoro, la donna inizia a cercare
Le Grand. Contemporaneamente Kirika viene catturata da un
uomo che tenterà di strangolarla, ma fortunatamente
la ragazza, utilizzando come arma impropria, un paio di occhiali,
riuscirà a divincolarsi e a salvarsi la vita. Sarà
sempre lei ad eliminare Le Grand. Mentre le due se ne vanno
via, Kirika sussurra: “E' questo il nostro pane quotidiano...
l'omicidio.”
Nonostante tutto, però, il suo cuore non riesce ancora
a soffrire della morte di un uomo.