Episodio 1
“Noir. Un nome attribuito
alla morte in tempi remoti. Due vergini regnano sulla Morte.
Oh, mani oscure sul verde prato della vita. Per favore, proteggete
la nostra pace...”.
L'episodio uno di Noir, intitolato La fanciulla dalla mano
oscura (The maiden of Dark Hand), si apre con questa frase
che accompagnerà anche le altre puntate.
Una ragazza dai capelli biondi e dalla maglia color porpora,
riceve una e mail con la foto di una giovane chiamata Yumura
Kirika. L'e mail le chiede di fare un pellegrinaggio verso
il passato con lei. La donna non capisce e a quel punto una
strana musica inizia a suonare, una melodia che finisce per
farla agitare notevolmente. Mireille, così si chiama
la donna, decide così di raggiungere Kirika per chiederle
chi e' veramente. Kirika non dice niente e si limita soltanto
ad aprire l'orologio da taschino il quale inizia a suonare
la stessa musica contenuta nell'e mail. Successivamente la
misteriosa ragazza fugge dentro una casa deserta in costruzione,
costringendo Mireille a seguirla fino agli ultimi piani. La
scena si sposta, mostrando Kirika all'ultimo piano, dietro
ad un enorme tramonto, sovrappensiero, con la strana melodia
in sottofondo. Mireille, ormai stufa di inseguirla, estrae
la pistola dalla borsetta e le dice con tono scocciato:
“Te lo chiederò nuovamente. Chi sei?” Alché
la sua interlocutrice le risponderà semplicemente:
“Noir.”
A quel punto sopraggiunge un uomo vestito in nero che inizierà
a sparare sulle due ragazze le quali finiranno per separarsi
durante la colluttazione. Ad un certo punto, purtroppo, Mireille
viene catturata da altri loschi figuri, ma fortunatamente
giungerà in tempo Kirika che ucciderà rapidamente
tutti gli avversari salvando la vita alla donna.
“Nonostante tutto non provo dolore ad uccidere le persone...”
Sussurra Kirika al termine della scena con le lacrime sugli
occhi. Kirika accompagna a casa sua Mireille dove le curerà
le ferite che si era procurata precedentemente con delle bende
e le spiegherà di essere affetta da una grava forma
di amnesia. Sei mesi prima la famiglia di Kirika aveva acquistato
quella stessa casa, successivamente i genitori della giovane
si erano trasferiti in America lasciando completamente da
sola la figlia in Giappone. Questa, però, pare essere
solo una facciata in quanto i documenti utilizzati per la
carta d'identità e per la scheda scolastica risultano
essere tutti falsi esattamente come le informazioni relative
alla famiglia Yumura.
Tutto ciò che Kirika e' in grado di ricordare e' che
quando si svegliò, una mattina come tante altre, era
completamente sola e che in quel preciso istante una parola
continuava a rimbombarle nella testa:
“Noir.”
Dopo un breve flashback in cui Kirika e' costretta a fuggire
da dei loschi figuri difendendosi con la pistola che aveva
trovato nel primo cassetto di camera sua, la giovane studentessa
prega Mireille di aiutarla a scoprire la sua verà identità.
La scena si sposta di nuovo, ma questa volta siamo in Francia,
nell'appartamento della bionda assassina la quale, vedendo
Kirika dormire nel suo letto sussurra una frase a dir poco
inquietante: “Ti aiuterò, ma quando sarà
tutto finito... ti ucciderò.”