(APPROFONDIMENTO)
Isao Takahata colpisce ancora: gli amanti degli anime impegnati,
profondi e poetici, troveranno pane per i loro denti con "La
tomba delle lucc…" Starò sbagliando recensione
? Credo di no, evidentemente. "Due come noi" è
un anime leggerissimo, imperniato su un tema adeguato: la
scalata al "potere", in una tipica scuola giapponese,
di due presunti duri, Mitsuhashi e Ito, aspiranti teppisti.
Nonostante una sostanziale vacuità di fondo, Due come
noi è divertentissimo: i momenti esilaranti sono tanti,
si ride quasi di continuo. L’intera produzione è
permeata da un umorismo molto simile a quello della migliore
Rumiko Takahashi, basato su banfe, millantazioni e figuracce.
Il character design è di ??? e non si discosta troppo
da quello di altri prodotti giapponesi (anche gli intercalatori
fanno parte dello Studio Pierrot, responsabile di moltissimi
altri anime), caratterizzato, questa volta, da un uso sapiente
(anche se un po’ troppo continuato) di buffissimi personaggi
SD, spesso rappresentati in contemporanea ad altri disegnati
in maniera, per modo di dire, normale. Come avrete già
notato (se avrete già letto qualche altra mia recensione)
non mi piace dilungarmi sulla storia, non mi piace svelare
i particolari, dato che, per quanto mi riguarda, la trovo
una cosa alquanto irritante. Voglio comunque invitarvi a seguire
con attenzione la scena della metropolitana, per alcuni versi
la più divertente in assoluto. In definita, le tre
cassete che compongono la serie rappresentano un ottimo acquisto
per chiunque abbia voglidi un po’ di sano, spensierato
divertimento.
Correzione: il termine "esilarante" è sottodimensionato...
ROTFL!!!!
LKL