Introduzione:
Sulla scia dell'enorme successo riscosso da Fuyumi Souryo
presso il pubblico nostrano (ricordiamo l'insuperabile Mars,
ma anche il gradevole ES e per finire l'auto-conclusivo Sole
Maledetto, una storia pubblicata su Kappa Magazine), la Star
Comics decise di proporre un'opera precedente a Mars della
medesima autrice e pubblicata dalla casa editrice Kodansha
nel lontano 1996.
La storia che ci troviamo davanti è incentrata sul
mondo del balletto e risulta essere molto semplice e lineare.
Sfortunatamente, però, l'eccessiva brevità di
questo titolo finisce per non permettere alla mangaka di concentrarsi
sugli elementi psicologici che l'hanno sempre contraddistinta.
Scheda informativa:
Titolo: Doll
Casa Editrice: Star Comics
Numeri: Volume unico, storia auto-conclusiva
Prezzo: 3, 10€
Autore: Fuyumi Souryo
Storia:
La giovane Mariel Blair (l'eroina della vicenda) viene scelta
in un provino dalla nota e bravissima coreografa, Ira Graham,
per prendere parte al musical intitolato “Doll”,
i cui protagonisti sono i famosi ballerini Aliosha Romanov
(di origini russe) e l'intrattabile nonché antipatica
“prima-donna”, Ginger Bennet. Proprio a seguito
della dipartita di quest'ultima, Mariel ha la grandiosa possibilità
di affiancare l'eccezionale ed irraggiungibile Aliosha e diventarne
la sua partner. Le massacranti prove per il musical finiscono
per far avvicinare i due ragazzi la cui relazione inizia ad
andare ben oltre al semplice rapporto professionale, così
Mariel si rende ben presto conto di provare qualcosa di forte
per il ballerino. Sarà proprio questo nuovo sentimento
ad impedire alla nostra eroina di concentrarsi adeguatamente.
Per questa ragione, purtroppo, la ragazza verrà rimpiazzata
proprio dalla stessa Ginger, tuttavia durante la prima del
musical il comportamento di Aliosha nei confronti della sua
partner porta la ballerina a lasciare di nuovo lo spettacolo,
prontamente sostituita per la seconda volta da Mariel la quale
stava assistendo in sala, tra il pubblico.
Il musical ha un enorme successo, l'affiatamento tra Mariel
e Aliosha ne decreta ufficialmente il trionfo, mentre la ragazza,
ormai priva di quei dubbi che l'attanagliavano sul rapporto
tra il suo partner e la coreografa Ira, riesce a dare il meglio
si se'.
La seconda parte del volumetto è incentrato sulla crisi
tra i due protagonisti. L'autrice dirige il tiro verso ciò
che sa meglio fare, introducendo un elemento di disturbo che
nasce dal rifiuto di Aliosha nei confronti della totale dipendenza
artistica di Mariel nei suoi confronti. Con l’introduzione
di due nuove figure, il ballerino gay Gilbert e l’egocentrica
Eve, i due si allontanano ulteriormente. Fino alla serata
di festeggiamento per l’ottima riuscita della rappresentazione
de La dodicesima notte di Shakespeare, quando Gilbert svela
a Mariel le motivazioni che hanno portato Aliosha al suo distacco.
La ragazza si precipita sotto la neve e raggiunge Aliosha,
per un fin troppo auspicato “happy end”.
Note: Doll è consigliato unicamente a tutti i fan
accaniti di Fuyumi Souryo e per chi è in cerca di una
storia leggera e senza troppe pretese. Il tratto dell'autrice
è pulito, le tavole sono bene organizzate (in ogni
caso non raggiungiamo mai i livelli di Mars) e la storia estremamente
realistica. Sfortunatamente, però, la vicenda viene
pesantemente penalizzata dall'eccessiva brevità. Per
questa stessa ragione i personaggi appaiono al lettore mal
caratterizzati, approssimativi e piatti. Anche i rapporti
tra gli stessi (praticamente il nucleo narrativo del manga)
sono affrontati con superficialità.