
Quando si parla di giovani
che si costruiscono uno spazio del tutto personale avvolto
da computer, impianti Hi Fi, console e moltissimi altri apparecchi
tecnologici, fino a farli diventare non solo una mania, ma
anche un vero e proprio stile di vita (i tipici ragazzi che
senza un palmare non riescono a stare!), allora sarebbe meglio
non usare il termine Otaku, quanto piuttosto uno di questi
due: Kapuseru Ningen o Nerd. Il primo termine è davvero
poco usato in quanto sta più che altro ad indicare
il primo movimento di appassionati di tecnologia come realtà
sociale nipponica crescente che si ha avuto ben più
di dieci anni prima, ovvero nel 1975. Nella “natura”
e nello “spirito” tale termine non si discosta
molto da quello di Otaku e perciò possiamo tranquillamente
dire che queste parole sono abbastanza complementari.
Forse, però, sarebbe meglio parlare di Nerd, quando
ci si vuole rivolgere ad un appassionato di alta tecnologia
tenendo, però, ben presente che tale termine è
di base ben più propenso dall'essere offensivo rispetto
a Otaku. In parole povere, quindi, state attenti ad usarlo
in quanto qualcuno si potrebbe offendere e parecchio anche
(accompagnatelo da delle emoticon sorridenti se volete indicare
qualcosa di positivo o di scherzoso).
Abbiamo avuto un movimento simile anche qui in Italia più
che altro verso gli anni novanta, epoca in cui iniziava a
farsi strada Microsoft Windows e i computer venivano conosciuti
da sempre più persone con i primissimi collegamenti
ad internet. Fu allora che i giovani che iniziarono a interessarsi
molto a questo fenomeno vennero in qualche modo isolati dagli
altri e bistrattati ingiustamente. Quando, però, il
computer divenne una realtà sempre più schiacciante
ed importante (sempre più posti di lavoro richiedevano
competenze in campo informatico), l'appassionato venne sollevato
da questo grave peso e venne reintegrato in un certo qual
modo nella società comune.