Introduzione
Con ogni probabilità i lettori più
accaniti di manga conosceranno l'autrice Megumi Tachigawa
come l'autrice del famoso manga intitolato Kaitou Sain Tail
(ovvero La ladra Saint Tail, qui in Italia pubblicato sulla
rivista contenitore Amici della Star Comics e successivamente
andato in onda in tv in versione censurata su Mediaset con
il titolo Lisa e Seiya, un solo cuore per lo stesso segreto).
Il fumetto che stiamo per recensire, della medesima autrice,
ancora inedito in Italia, si intitola Cyber Idol Sweet Mink.
La formula che introduce questo manga è, purtroppo,
poco originale e ricalca produzioni già viste e stra
viste negli scaffali di qualsiasi fumetteria. Ci chiediamo
cosa sia cambiato in questi anni e in che cosa Cybe Doll Sweet
Mink si differenzi dalle precedenti produzioni...
La storia, poi, è forse un po' troppo Techno –
Majokko: la protagonista va in un negozio per acquistare un
CD del suo Idol preferito (per la definizione completa di
Idol fate riferimento al nostro compendio), Illiya e si ritrova
in mano una specie di programma con il quale creare degli
Idol virtuali. Grazie a questo programma la protagonista si
trasformerà nella idol Cyber Doll Mink (da qui il nome
del manga) ed iniziando una vita totalmente diversa.
Come possiamo vedere, quindi, si tratta di un glorioso regresso
in un passato che credevamo averci lasciato definitivamente
alle spalle.
Per questa ragione, quindi, ci sentiamo di consigliare questo
shojo manga majokko unicamente ai fan sfegatati della serie...
tutti gli altri certamente non ci troveranno nulla di particolarmente
interessante! Ricordiamo che Cyber Idol Sweet Mink è
stato pubblicato e distribuito per la prima volta in Giappone
dalla nota società editrice Kodansha.
Sfortunatamente questo fumetto è ancora del tutto inedito
qui in Italia, ma dato il successo che ha l'autrice nella
sua madre patria ci sono buone speranze di vederlo importato
e successivamente localizzato. Per chi conoscesse la lingua
giapponese e volesse leggerselo in anteprima nazionale suggeriamo
di fare riferimento a negozi d'importazione (in tal caso,
però, il valore del tankobon, a causa delle spese di
gestione, lieviterà fino ad arrivare sui 10€)
oppure di acquistarlo presso un negozio online in Giappone
dove quasi certamente il risparmio sarà garantito.