Chiyuku Shojo Arijuna
Storia:
Le vicende de La ragazza della terra Arijuna si aprono con
un accadimento davvero molto drammatico e tragico: una ragazza
perde la vita in un incidente stradale e da allora la sua
anima non avrà più pace: divisa tra il paradiso
e la materialità della terra, la giovane, che si scoprirà
poi essere la protagonista del cartone animato, sarà
quindi in grado di vedere il futuro della sua amata terra...
un futuro di cui probabilmente avrebbe preferito non essere
testimone. Il pianeta, infatti, è destinato ad essere
distrutto, dilaniato da pesanti alluvioni alternate a lunghissimi
e pericolosi periodi di siccità. Pare che la ragione
che sta alla base di questi problemi saranno delle creature
strane e misteriose dall'aspetto di minuscoli vermiciattoli
la cui natura è con ogni probabilità sovrannaturale.
Questi organismi vanno sotto il nome di Rajaa.
L'anime spiega immediatamente
allo spettatore che i Rajaa in realtà non sono altro
che delle trasposizioni materiali dell'inquinamento del pianeta
terra provocato dall'essere umano. La protagonista,
Arijuna, mentre si trova a cavallo tra la morte e la perdita
totale della sua anima, ha modo di fare la conoscenza con
un Esper, un essere mistico fatto di energia naturale, che
si dice immediatamente fare parte di una fondazione la cui
funzione principale è quella di preservare e proteggere
la Natura, l'ecosistema e l'ambiente in generale (solo in
seguito si scoprirà che c'è molto di più
dietro a questa associazione misteriosa). L'Esper farà,
quindi, alla protagonista una proposta davvero insolita, ma
allo stesso tempo interessante: la giovane potrà, infatti,
tornare alla vita a condizione che accetti di combattere al
suo fianco per la causa comune ambientalista.
L'aspetto più interessante
e più profondo de La ragazza della terra Arijuna sta
proprio nel modo in cui la giovane dovrà portare avanti
la sua lotta. Nonostante i suoi ideali siano giusti e moralmente
corretti ella non dovrà, infatti, uccidere il proprio
avversario, ma cercare sempre e comunque un modo per far terminare
gli sconti in maniera pacifica ed in perfetta linea con il
pensiero e l'atteggiamento proposto dal cartone animato stesso.
Il nemico non è visto come un elemento di pericolo
a priori che va eliminato seduta stante per il bene di tutti,
bensì come un essere vitale che, sebbene sia nel torto,
ha sempre e comunque diritto alla vita anche quando quest'ultimo
pare non attribuirne il minimo valore spargendo morte e distruzione
ovunque.
Come agire in questo caso? Come
imparare ad imboccare una strada così tortuosa e difficile
da percorrere? La nostra eroina si porrà queste domande
un'infinità di volte e proverà sulla sua pelle
quanto sia complicato tenere una linea di pensiero completamente
coerente con lo stile di vita che dovrà affrontare
in quella sua nuova vita accanto all'Esper.
Nonostante tutti i problemi
che insorgeranno Arijuna, anche chiamata Juna, non si darà
mai per vinta trasmettendo, così, allo spettatore un
messaggio assolutamente positivo di fratellanza e di rispetto
per il prossimo e per l'ambiente assolutamente incondizionato.
Successivamente l'anime si concentrerà sulle brutture
e sulla stoltezza dell'essere umano, completamente sordo e
cieco nei confronti della natura, intento unicamente a fare
i suoi interessi costruendo case, abbattendo alberi e scegliendo
la stessa via di un assassino, ovvero quella più semplice
e diretta. Facendo così, nella sua ignoranza e nella
sua prosopopeica boriosità, l'uomo non fa altro che
lenire se' stesso perché egli, volente o nolente appartiene
a quella Terra che sta massacrando senza alcun ritegno, è
nato da essa, è cresciuto su essa e morirà tornando
ad essa, in un cerchio vitale ininterrotto che mai si spezzerà.
La ragazza della terra Arijuna
affronterà anche altre tematiche tra le quali quella
classica dell'amore (in questo caso tra la protagonista ed
il suo fidanzato Toshio) come pure quella della presunta superiorità
della razza umana su quella degli animali e dei vegetali che
si ricollega alla prepotenza e alla superbia del dominio dell'uomo
sul mondo appena accennato in questa recensione. Fortunatamente,
però, esistono altri umani, oltre a Juna e Toshio,
ad aver compreso la giusta via da seguire per condurre un'esistenza
tranquilla, serena, ma soprattutto giusta.
Abbiamo, infatti, un anziano eremita
che vive una vita in constante contatto con l'ambiente circostante
(pur consapevole di quanto questo genere di vita possa pesare
molto, specialmente per un vecchio come lui), il quale sarà
ben lieto di trasmettere tutto il suo sapere e la sua saggezza
all'eroina di questa storia.
Naturalmente tutto questo atteggiamento sta alla base di un
inconsapevole terrore della morte che spinge l'uomo a voler
lottare continuamente contro la Natura, forzandone
le regole e finendo per corrodere l'ecosistema in un incessante
processo di perfezionamento che porta solamente morte e distruzione.