Introduzione e Storia: Il cartone animato che stiamo per recensire
è oramai piuttosto conosciuto anche qui in Italia per
una serie di ragioni: la prima è che è stato
trasmesso in anteprima nazionale svariati anni addietro ma
MTV durante la parata dei Robot, una giornata in cui veniva
trasmessi unicamente anime robotici giapponesi a qualsiasi
ora del giorno. La seconda è che tale cartone animato
è nato dalla penna dell'autore di una serie di robot
molto popolare e gettonata, stiamo parlando di Yoshiyuki Tomino
padre di Gundam. La terza è che il suddetto anime ha
accompagnato una scelta commerciale molto coraggiosa da parte
di Dynamic Italia Edizioni.
Per chi non avesse ancora capito, stiamo parlando di Brain
Powered. Questo cartone animato fu trasmesso per la prima
volta in occasione del Robothon di MTV, come abbiamo già
detto, e fu mandato in onda durante la notte in lingua originale
e con i sottotitoli in italiano. Quello non fu altro che l'inizio
di un relativo successo anche in madrepatria.
Da allora passarono alcuni anni e poi, finalmente, Dynamic
Italia Edizioni si convinse a pubblicare e distribuire la
serie su 7 DVD, ma la cosa eccezionale fu che il primo DVD
costava la miseria di 4, 90€ ! Naturalmente il prezzo
così limitato incentivò notevolmente il pubblico
a provare ad acquistare il prodotto (veniva più o meno
come un volumetto di un manga!) per vedere se convinceva oppure
no. Fortunatamente, come vedremo più avanti, il prezzo
assolutamente competitivo non significava mancanza di qualità.
Per capire meglio di che tipo di anime stiamo parlando reputiamo
sia assolutamente indispensabile citare almeno in breve la
trama dello stesso.
L'incipit che viene dato è piuttosto banale: il Giappone
intero volge in cattive acque (nel vero senso della parola!)
a causa di una serie di terremoti che hanno provocato, in
una reazione a catena, dei maremoti violenti. Questi problemi
paiono essere nati da quando è stata ritrovata una
nave volante che è stata chiamata con il nome di Orphan.
La scena si sposta e l'attenzione va a cadere sulla ricerca
spasmodica di artefatti misteriosi, i leggendari Plate. In
questa ricerca la popolazione si divide letteralmente in due
fazioni: da un lato abbiamo i temibili guerrieri appartenenti
proprio alla nave spaziale Orphan, dotati di robot armati
fino ai denti, mentre dall'altra abbiamo le forze della nazione
che lottano come possono anche se, tecnologicamente, sono
parecchio indietro rispetto ad Orphan! In questo scenario
molto confusionario ed estremamente caotico spunta, quasi
timidamente, la nostra eroina, nonché protagonista
di Brain Powered, ovvero Hime Ustumiya, una giovane dai capelli
rossi che, mentre stava cercando di mettere in salvo dei bambini
innocenti, si imbatte per puro caso in una Plate dalla quale
viene a formarsi un Organic Engine, ovvero una sorta di robot
che, però, pare essere dotato di una volontà
propria, ma che si affida ciecamente e misteriosamente a Hime
Utsumiya. In effetti il processo di materializzazione dell'Organic
Engine dal Plate assomiglia parecchio alla nascita di un essere
vivente vero e proprio dal guscio di un uovo e questo dona
al Mecha (l'essere meccanico) un aspetto molto più
umano e tenero rispetto al solito.
Sfortunatamente durante questo processo lo spettatore viene
parecchio disorientato dal repentino cambio di spazio e di
tempo operato dalla regia che catapulta la protagonista a
“un anno dopo”. La vedremo molto più smaliziata
che all'inizio della puntata, combattere per le forze della
nazione assieme al suo inseparabile compagno, Yu Isami che
un anno prima si trovava nell'esercito di Orphan e che, per
ragioni ancora misteriose, aveva deciso di troncare ogni rapporto
con quella fazione.
Nonostante questi presupposti che sanno un po' di già
visto, gli autori riescono comunque ad instillare svariati
dubbi nella mente dello spettatore il quale sarà praticamente
costretto a porsi svariate domande sulla fazione di Orphan
(non sappiamo se sia nel giusto o meno) e sul funzionamento
(se di funzionamento possiamo parlare) delle famigerate Plate
e degli Organic Engine. In particolare questi ultimi sono
chiamati dagli esseri umani più semplicemente Brain
Powered (da qui il titolo del cartone animato) e hanno un
rapporto davvero speciale con il pilota che dovrà allineare
la propria anima con quella dell'essere meccanico. In pratica
la relazione ed il nesso tra essere umano e Organic Engine
dovrà essere simile a quello che intercorre tra un
genitore ed un figlio! Sebbene ci siano alcuni buchi nella
sceneggiatura e qualche difetto qua e là, c'è
da dire che Brain Powered riesce a mantenere viva l'attenzione
dello spettatore anche introducendo una serie di personaggi
interessanti e caratterizzati ottimamente sia dal punto di
vista grafico che dal punto di vista caratteriale. Certo,
non siamo davanti a dei nuovi Shinji Ikari, Rei Ayanami e
Asuka Soryu Langley, ma i vari protagonisti della vicenda
sono in ogni caso molto gradevoli.
Sfortunatamente non si può dire la stessa cosa per
quanto concerne il compartimento tecnico di animazione e Mecha
Design (ovvero tutti i disegni meccanici siano essi di navicelle
o di robot); le animazioni, di fatti, risultano essere molto
scattose, specialmente in occasione di scene di battaglia
e di lotta tra robot, mentre il Mecha Design appare immediatamente
un po' troppo scialbo, poco ispirato e pericolosamente Old
Style (Vecchio stile). Purtroppo a causa di questi grandi
difetti Brain Powered si assesta piuttosto sotto la media
del periodo nel quale era stato prodotto e distribuito (fine
anni 90). A risollevare un po' le sue sorti abbiamo il Character
Design, curato dall'illustratrice Mustumi Inomata dalla cui
penna sono nati dei veri e propri capolavori artistici (ricordiamo
il lavoro apprezzabile che ha compiuto alla Namco per quanto
riguarda i videogiochi di Tales of Destiny, Tales of Rebirth,
Tales of Eternia ed altri ancora) e la Colonna Sonora del
genio musicale Yoko Kanno la quale non ha praticamente più
bisogno di presentazioni.
Gli opening e gli ending (sigle di apertura e di chiusura)
sono ottimi. In particolare la sigla di apertura è
davvero molto strana, ma allo stesso tempo decisamente accattivante
(si vedono tantissime donne nude volteggiare per aria!). Per
quanto riguarda l'edizione italiana a cura di Dynamic Italia
Edizioni, davvero niente da eccepire. Non abbiamo, infatti,
alcun problema di sorta legato alla compressione, mentre l'audio
è notevolmente buono grazie alle numerose tracce disponibili:
giapponese 2.0 Dolby Digital Sorround, italiano 2.0 Dolbi
Digital Sorround, italiano DTS e italiano DD 5.1. I contenuti
extra contengono anche dei backstage del doppiaggio, davvero
una simpaticissima aggiunta ai soliti trailer, pubblicità
e sigle senza titoli di apertura o di chiusura!
In definitiva Brain Powered è un Must se se siete amanti
del genere robotico e state cercando un cartone animato un
po' diverso da tutti gli altri!
Scheda Informativa:
Titolo per intero: Brain Powered
Genere: Azione, Avventura, Fantascienza, Drammatico, Robotico
Regia: Yoshiyuki Tomino
Character Design: Mutsumi Inomata
Musiche a cura di: Yoko Kanno
Durata: circa 20 minuti a episodio
Numero di Episodi: 26
Società distributrice: Dynamic Italia Edizioni
Anno di produzione: 1998
Regione del DVD: 2
Lingua disponibile nel DVD: Italiano
Sottotitoli disponibili nel DVD: Italiano
Formato del video: 4:3