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Boogiepop Phantom








Introduzione: Dagli stessi autori di Serial Experiments Lain, ecco un'altra serie assolutamente di rottura con tutti gli standard dell'animazione giapponese; trattasi dell'angosciante, del terribile e dal quasi claustrofobico Boogiepop Phantom, un cartone esclusivamente per adulti che propone allo spettatore un'esperienza del tutto unica trasportandolo in un mondo da incubo. Boogiepop Phantom e' stato trasmesso per la prima volta in Giappone nel 1999 in una produzione a cura di Mediaworks e “Boogiepop Project” Committee. In italia, invece, il titolo e' stato importato cinque anni più tardi da Dynamic.

Scheda informativa
Formato: Serie TV
Genere: Mistero, Orrore, Thriller, Sci-Fi
Numero di episodi: 12
Durata a episodio: 23 minuti circa

Storia:
La storia che si sviluppa in Boogiepop Phantom (tratta dai romanzi del bravissimo Kouhei Kadondi) appartiene al genere thriller psicologico, dove la vena horror viene conferita da situazioni misteriose ed angoscianti. La particolarità della serie e' quella di presentare delle vicende apparentemente diverse tra loro, ma accomunate da qualcosa, quasi un filo invisibile ed impercettibile che lega tutti i personaggi ad un un'unica ed enigmatica figura, quella, per l'appunto, dello spirito della morte rappresentato da Boogiepop Phantom (Phantom significa, non a caso, “fantasma”) diventato quasi una leggenda metropolitana nella città dove e' ambientato questo singolare cartone animato. Abbiamo, quindi, una serie di personaggi che vivono la loro esistenza apparentemente normale (in realtà quasi tutti hanno a che fare con eventi soprannaturale). Naturalmente lo spettatore sarà in grado di comprendere quanto accade unicamente vedendo la serie nella sua interezza; fermarsi ai primi episodi potrebbe, infatti, provocare un certo senso di “dispersione” e di “inconcluso”.La trama, in definitiva, trasuda di uno stile del tutto moderno: abbiamo una grandissima varietà di personalità catapultate in uno scenario dove niente e' definitivo o assoluto e dove il sogno (o meglio, l'incubo) si mischia alla vita di tutti i giorni deformando la realtà ed alterandola.

Grafica: La realizzazione tecnica e' ottima se paragonata agli standard di quel periodo (ricordiamo che l'anime e' del 1999). Il character design ricalca moltissimo lo stile del famoso Serial Experiments Lain, ma occorre dire che tende a generalizzare i tratti dei personaggi che, conseguentemente, rischiano di essere confusi con altri. Nonostante tutto la regia e' assolutamente fantastica e sperimentale, tutta avvolta in un montaggio caratterizzato da effetti di distorsione e di manipolazione dell'immagine (la carnagione dei personaggi spesso appare brillare di una luce diffusa, ma allo stesso tempo fredda) che immergono lo spettatore in un'atmosfera totalmente surreale.

Musiche: Estremamente curata e' anche la colonna sonora che sottolinea a dovere ogni scena e passaggio d'inquadratura, diventando parte integrante della tensione che caratterizza ciascuna scena. Memorabile e' la sigla di chiusura intitolata “Mirai Seiki Maruhi Club” cantata dall'irriverente Kyoko.

Note: Se avete adorato Serial Experiments Lai, Boogiepop Phantom e' certamente il titolo che state cercando. A causa delle numerose scene di violenza, però, potrebbe risultare leggermente fastidioso per tutte quelle persone particolarmente suscettibili alle produzioni di genere d'horror.

Caratteristiche dei DVD italiani:
Video- 4:3
Audio- Italiano 5.1 (dolby sorround), Italiano 2.0 (dolby sorround) Giapponese 2.0 (dolby sorround).
Sottotitoli- Italiano



























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