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Le definizioni complete delle armi





Esistono svariate armi usate nei cartoni animati giapponesi. Molte di queste sono di tipo occidentale e quindi non è difficile comprendere di che si tratta. Ovviamente spesso accade che un'arma sia in qualche modo collegata al tempo storico in cui l'anime o il fumetto è stato ambientato; per esempio, se ci troviamo nella Francia della Rivoluzione di Lady Oscar, avremo modo di vedere molti soldati con baionette e spade tipo fioretti, mentre se ci spostiamo negli universi perduti e futuristici di Lost Universe, potremo immediatamente notare che al posto delle baionette avremo delle pistole a propulsione etc.
Non sempre, però, l'ambientazione di un cartone animato del Sol Levante è occidentale; ricordiamo, di fatti, che i giapponesi sono molto legati alla loro patria e tendono a rispecchiare le tradizioni della stessa anche in titoli che non sono ambientati proprio in oriente. Ad esempio, può capitare che in un fantasy in stile prettamente occidentale vengano rappresentati dei pranzi a base di piatti nipponici serviti con le apposite bacchette!
Nella cultura giapponese esistono svariate armi di cui noi occidentali non siamo sempre a conoscenza; tra le altre cose, poi, il Sol Levante ha, nel panorama dei cartoni animati, anche delle armi strane e tipicamente “demenziali” che di certo non possono essere catalogate come armi serie o convenzionali. Vediamo prima, però, le armi convenzionali, ovvero quelle che si sono usate nella realtà, tutte prevalentemente provenienti dal passato di un Giappone feudale in cui esistevano i guerrieri.

La Katana: La Katana è forse l'arma più comune orientale, per tanto quasi tutti, persino gli occidentali, sanno che cosa sia. In ogni caso, per fugare qualsiasi dubbio vi basti pensare che la Katana è una spada lievemente incurvata verso la punta (non si tratta di una sciabola, attenzione!), piuttosto lunga e dalla forma estremamente semplice ed essenziale. La Katana veniva usata molto di frequente dai Samurai fino a prima del periodo Meiji, di fatti, precedentemente un Samurai poteva passeggiare tranquillamente per la città armato perché era considerato un guerriero.



Forse non tutti sanno, però, che il Samurai oltre alla Katana, porta con se' anche una Katana più piccola che assomiglia molto ad un pugnale. Un vero combattente deve saper usare bene sia la lancia, che la Katana, che la spada corta. I Samurai ed i Ninja: Molto spesso gli occidentali tendono a confondere i Ninja con i Samurai pensando che queste classi di guerrieri siano più o meno la stessa identica cosa. Niente di più sbagliato, invece! I Samurai sono dei combattenti che sono sottoposti ad un Signore Feudale. Ciascun Samurai è legato ad un codice d'onore molto stretto ed irreprensibile che fonda le sua radici non solo nella storia, ma anche nella filosofia in quanto questo codice doveva essere preso come una sorta di “stile unico di esistenza”.
Va detto, quindi, che un Samurai combatteva per gli ideali del proprio Signore Feudale e lo accompagnava persino fino alla morte dato che quando il Signore moriva, anche il Samurai quasi sempre si toglieva la vita per poterlo seguire.

*Samurai

In un certo senso, quindi, possiamo paragonare la figura del Samurai a quella del Cavaliere se non che va detto che esistono comunque delle lievi differenze tra queste due “classi” di combattenti. Quando si parla di Samurai, spesso ci possiamo imbattere, specie per quanto concerne i fumetti ed i cartoni animati, nei Ronin. I Ronin non sono altro che dei Samurai senza Signore Feudale ancora in vita. Va detto, a questo punto, che un Ronin non è detto che sia un vagabondo (nel senso che non è detto che sia costretto a vagare continuamente) e questo ci sentiamo di appurarlo e di specificarlo in quanto esiste un fumetto ed anche cartone animato per altro recensito in questo stesso sito, intitolato Kenshin, samurai vagabondo che ha fatto intendere erroneamente a molti lettori proprio questo. Potenzialmente, dunque, un Ronin è un Samurai che può condurre anche una vita sedentaria se lo vuole. L'esistenza di un Ronin, però, non è per niente piacevole in quanto continuare a vivere dopo che il proprio Signore Feudale è deceduto è sinonimo di codardia e di paura verso la morte, insomma... in poche parole e attenendoci alle regole dell'Hagakure, ovvero del libro del Samurai, un grandissimo disonore.
Il Ninja, invece, a differenza del Samurai, non ha né un Signore Feudale, né tanto meno un codice comportamentale rigido. Non è detto, comunque, che i Ninja non abbiano padroni in quanto spesso assomigliano a dei mercenari nella misura in cui un Ninja si muove non per la gloria, ma essenzialmente per una paga saltuaria che gli consenta di sopravvivere decentemente e dignitosamente (ricordiamo che i Samurai erano stipendiati fissi dai propri Signori Feudali anche se quasi sempre usavano tutti i proventi per sostenere le rispettive famiglie).

*Ninja

I Ninja, dunque, potevano, in linea teorica, accettare qualsiasi tipo di missione, perfino quelle in cui gli si veniva chiesto di rubare o di detrarre qualcosa a qualcuno. Le pratiche, come possiamo notare anche da noi, erano ben lungi da essere considerate “onorevoli”.
Tra le altre cose, poi, un Ninja, non avendo un codice d'onore che gli imponesse di mantenere un certo rispetto verso l'avversario, erano soliti usare trucchi per sviare l'attenzione del nemico e magari colpirlo alle spalle usando dei sotterfugi spesso e volentieri poco degni per un guerriero. Il Ninja è il combattente della notte ed agisce nell'ombra. Con la serie fortunatissima di Naruto, la figura del Ninja è stata migliorata moltissimo dato che gli autori hanno reso questi guerrieri ben più “onorevoli” e leali, quando, in realtà, erano spesso dei furfanti e degli approfittatori nonché sicari ed assassini che uccidevano semplicemente per soldi, senza conoscere la ragione.
Era difficile, comunque, che i Ninja usassero come armi le Katane; questi guerrieri, di fatti, preferivano armi bianche (a lungo raggio) e tra di queste abbiamo: gli Shuriken: Gli Shuriken non sono altro le famose “stelle ninja” che sono conosciute qui in Italia con questo stesso nome. In effetti, sebbene la traduzione non sia poi così fedele all'originale, è comunque vero che tale nome è davvero molto adatto al tipo di arma che effettivamente è. Gli Shuriken, di fatti, sono delle lame rotanti di metallo formate generalmente da quattro punte o più (tre è il numero minimo di punte di uno Shuriken). Ciascuno Shuriken ha nel mezzo un foro abbastanza grande da farci passare alcune dita al suo interno che serve al guerriero per tenere l'arma e per, eventualmente, lanciarla.


*Stelle Ninja


Uno Shuriken non è un boomerang perciò non torna in alcun modo indietro... piuttosto, è davvero molto utile per assassinare qualcuno perché è rapido, letale e preciso ed in più, dato che è piccolo e leggero, può essere lanciato a grandissime distanze. Lo Shuriken, quindi, è una delle armi più convenzionali di cui è dotato un Ninja anche se un guerriero come quello non può ritenersi tale se non possiede anche un'altra arma, ovvero...
Il Kunai: Il Kunai non è poi così diverso dallo Shuriken, almeno nel suo utilizzo. Entrambe le armi, di fatti, possono essere lanciate a grandissima distanza ed entrambe solo piccole e molto facili da giostrare. La grande differenza sta nel fatto che i Kunai sono diversi, per quanto riguarda la forma, dagli Shuriken ed inoltre possono essere usati anche come armi a corto raggio (a differenza degli Shuriken). Per prima cosa, quindi, vediamo com'è fatto, in effetti, un Kunai.
Un Kunai non è altro che un pugnale molto piccolo fatto con una punta di forma vagamente triangolare. La particolarità è che il Kunai non è dotato di un manico vero e proprio come accade per le nostre daghe (che comunque sono molto più grandi di un Kunai), ma di una “retro punta” sempre in metallo. Questa terminazione è fatta solitamente di forma circolare, ovviamente forata. Il foro (più grande di quello dello Shuriken) è utile per lanciare o per tenere ben ferma l'arma nella mano. Per il resto va aggiunto che il Kunai non solo può essere gettato a lunga distanza, ma può anche essere usato, per l'appunto, come un vero e proprio pugnale anche se, generalmente, viene usato in questo senso solo nei casi di massimo pericolo quando il nemico si trova proprio davanti a noi.
Esistono, comunque, una moltitudine di altre armi convenzionali giapponesi, che non elencheremo qui in quanto questo è comunque un compendio dedicato unicamente ai fumetti e ai cartoni animati orientali in generale. Le tre armi più comuni, in ogni caso, sono quelle che abbiamo elencato ed analizzato. Oltre alle armi convenzionali esistono, ricordiamolo, delle armi non convenzionali, ovvero armi che solitamente si possono vedere in situazioni comiche e o demenziali nei fumetti e nei cartoni animati più esilaranti di tutti!
Le due armi non convenzionali più famose di tutte sono l'Harinsen e il Piko Hammer.
L'Harinsen
è una sorta di ventaglio chiuso di colore generalmente bianco di forma molto lunga e grande che appare piuttosto pesante ed ingombrante.
La particolarità di questa arma è che, nonostante le apparenze, è davvero letale!
Per prima cosa il ventaglio non è un vero e proprio ventaglio perché rimane sempre chiuso e tra le altre cose, data la sua pesantezza, può fare veramente male quando viene scagliato addosso a qualcuno.
Nei cartoni animati giapponesi l'Harinsen viene usato solitamente per colpire alla testa qualcuno che ci da fastidio oppure qualcuno che abbiamo intenzione di punire per qualche malefatta o danno a noi arrecato. Uno dei cartoni animati in cui si è visto il più largo uso dell'Harinsen è certamente Full Metal Panic in cui Kaname Chidori scagliava con tutta la sua forza un Harinsen sulla testa del malcapitato Sousuke Sagara in special modo quando la giovane penserà che quest'ultimo è un maniaco sessuale che ha come sua unica intenzione quella di spiarla e di sottrarle la sua preziosa biancheria intima.
In effetti, se analizziamo bene le varie situazioni, gli Harinsen vengono maggiormente usati da una donna contro un uomo per danni di ordine “sessuale”. Una delle poche eccezioni a questa regola l'abbiamo, forse, con Mousse, un personaggio davvero eccentrico (chi non lo è?!) di Ranma ½, che teneva dentro le sue grosse maniche ogni genere di arma e tra di esse spiccava, per l'appunto, proprio l'Harinsen (va detto, ad ogni modo, che il personaggio in questione ne farà uso sporadicamente)
Gli Harinsen, tra le altre cose, nonostante siano grossi, ingombranti e pesanti, sono nascosti, chissà dove, dalle ragazze; questo vale a dire che le giovani dei cartoni animati giapponesi sono capaci di far spuntare dal nulla un Harinsen gigante, scagliarlo addosso al ragazzo di turno e successivamente, fare scomparire in men che non si dica l'arma.
In linea di massima l'Harinsen viene “nascosto” dietro la schiena (a giudicare dal movimento che viene fatto).
Un altro appunto da fare è che l'Harinsen non viene mai gettato da lontano né usato in modi che non siano quelli che abbiamo appena elencato.
Un'altra arma non convenzionale presente nei cartoni animati e nei fumetti giapponesi è, senza ombra di dubbio alcuna, il Piko Hammer o anche chiamato Piko Piko Hammer.
Il Piko Hammer è, in effetti, una sorta di giocattolo molto buffo e simpatico, che può essere facilmente trovato nei negozi orientali. Ma che cos'è, in effetti, un Piko Piko Hammer? Così come dice lo stesso nome, un Piko Piko Hammer è un martelletto di proporzioni abbastanza ridotte, solitamente fatto di plastica (in rari casi potrebbe anche essere fatto di gomma). I colori del Piko Piko Hammer sono quasi sempre gli stessi e crediamo che qualsiasi amante dei cartoni animati giapponesi li conosca; ad ogni modo li rammentiamo lo stesso: il manico del Piko Piko Hammer è di colore giallo e di questo stesso pigmento è tutta la sua effettiva impugnatura, l'unica parte di un altro colore è proprio il martello in se' che è rosso. Il martelletto, dato che è un giocattolo, non è assolutamente rigido, ma è semi rigido e perciò non appena si colpisce qualcuno questo si ritrae.

*Piko Hammer

Anche usando tutta la forza che si ha in corpo è davvero difficile fare male a qualcuno con un Piko Piko Hammer. Un cartone animato dove abbiamo potuto vedere spesso dei Piko Piko Hammer è certamente Kodomo no Omocha, famosissimo titolo shojo in cui la protagonista, di nome Sana, ha anche fare inizialmente con un giovane violento e manesco di nome Akito il quale, però, è stato scottato da piccolo da un'infanzia estremamente infelice e triste a causa del fatto che sua sorella maggiore lo ritiene responsabile della morte prematura della madre deceduta subito dopo aver dato alla luce il suo piccolo. A parte questo piccolo diverbio, va detto che il Piko Piko Hammer, che per altro, fa parte della grafica del titolo stesso, non poteva certo mancare in una serie che, tradotta in lingua italiana si chiama, per l'appunto: “Il giocattolo dei bambini”. Sana userà spesso il Piko Piko Hammer sempre per tirarlo in testa ad Akito quando quest'ultimo si azzarda a fare delle malefatte alle sue compagne nonché amiche, ma poiché la potenza di un Piko Piko Hammer non è nulla in confronto ad un Harinsen, la povera Sana non riuscirà mai a far veramente male al suo amico nemico.
A questo punto vi domanderete certamente da dove diamine uscirà mai la parola Piko Piko prima dell'Hammer. Esistono numerose speculazioni, ma la più accertata è quella che il Piko Piko non sia altro che un nome che si rifà al suono prodotto dal martelletto quando colpisce qualcosa. Nel tempo, poi, si è arrivati a scrivere Piko Piko sui martelletti per i bambini e alla fine si è perso un po' il significato insito del nome (alcuni, di fatti, pensano che si tratti semplicemente del nome della marca del giocattolo quando non è così). Tornando al discorso del Piko Piko Hammer nei fumetti e nei cartoni animati giapponesi, va detto che l'arma in questione, sebbene profondamente diversa dall'Harinsen, viene usata in circostanze abbastanza simili. Per prima cosa il Piko Piko Hammer viene usato prevalentemente dalle ragazze (anche se ci sono sempre dei rarissimi casi in cui viene usato da dei maschietti), ma stavolta più che per ragioni “sessuali” (ricordiamo che si tratta pur sempre di un giocattolo quindi in linea di massima appare in produzioni più “infantili”) viene utilizzato per semplici diatribe far giovanissimi in cui, per avere la ragione, si tende ad usare una forma molto smussata di violenza.
Il Piko Piko Hammer è piccolo, sì, ma non è molto semplice tenerlo in tasca perciò anche in tal caso abbiamo un'arma che appare e che scompare magicamente nelle mani della bambina o della ragazzina di turno la quale, come nella migliore delle tradizioni, estrarrà il Piko Piko Hammer da dietro la schiena e lo scaglierà sulla testa del giovane di turno. Dopo averlo sfruttato a dovere la ragazza riporrà dietro la schiena il Piko Piko Hammer che, come se fosse un incantesimo, si dissolverà nel nulla.
I Piko Piko Hammer in linea di massima vengono usati esattamente come un Harinsen però esistono dei casi (se pur rari) in cui il Piko Piko Hammer viene lanciato a mo' di arma bianca; è il caso del famoso gioco di ruolo per Playstation (e adesso per Playstation 2) intitolato Tales of Destiny. In questo gioco c'era un personaggio di nome Leon che poteva utilizzare dei Piko Piko Hammer di diverso tipo con il solo scopo di stordire l'avversario. Tutti i Piko Piko Hammer si materializzavano a mezz'aria e cadevano a peso morto sul nemico il quale era impossibilitato a muoversi per un po'. La particolarità non stava solo nel fatto che i Piko Piko Hammer venivano maneggiati in maniera diversa, ma anche nel fatto stesso che questi martelletti, solitamente rappresentati piccoli e quindi di forma “naturale” vennero realizzati molto più grandi (lampante è l'esempio del Piko Piko Hammer gigante che scendeva dal cielo... non se n'era mai visto uno così grande prima!). Una variante del Piko Piko Hammer è il 5 o 3 Ton. Hammer. Questo martello è stato usato moltissimo nei cartoni animati giapponesi degli anni ottanta e degli anni novanta, ma poi è caduto un po' in disuso sostituito dall'Harinsen o dal Piko Piko Hammer stesso. In che cosa consisteva, dunque, il 3 o 5 Ton. Hammer? Questo particolare martello era rappresentato in forma ben più grande e massiccia del Piko Piko Hammer. Si trattava, dunque, di un martello abbastanza ingombrante, alto quasi quanto una persona, dal manico non troppo grosso, ma lungo e dal martello gigantesco e grossolano. La cosa davvero peculiare è che questo oggetto pareva essere fatto di legno (stando al colore e alle venature), ma nonostante tutto questo, stranamente il 3 o 5 Ton. Hammer era dannatamente pesante. Non per nulla il suo peso si aggirava sulle tre o sulle cinque tonnellate! Il 3 o 5 Ton. Hammer veniva maneggiato esattamente come se fosse un Harinsen, ma a differenza di questo, il martello in questione poteva provocare ben più gravi danni alla persona!
Un esempio lampante di 3 o 5 Ton. Hammer lo si può trovare nel famosissimo City Hunter; in questo cartone animato a dir poco esilarante la compagna della guardia del corpo Hunter (noto a tutti per essere anch'egli un maniaco sessuale), si arrabbia molto spesso con il suo inquilino proprio perché quest'ultimo ci proverà praticamente con tutte le sue clienti che, guarda caso, sono solo donne splendide ed affascinanti alle quali egli non può in alcun modo resistere! Sta di fatto, dunque, che Hunter si intrufolerà sovente nelle sue camere da letto nel tentativo disperato di poterci “combinare qualcosa”, ma data la sua prevedibilità, Creta, la sua compagna, lo aspetterà al varco pronta ad usare il suo fedele 3 o 5 Ton. Hammer! Anche in tal caso le modalità di utilizzo sono praticamente quasi le stesse dell'Harinsen.
La donna in questione (è curioso notare come quasi esclusivamente l'universo femminile può fare uso di queste armi a dir poco devastanti, se pur non convenzionali!) mette una mano dietro la schiena e da dietro appare magicamente il 3 o 5 Ton. Hammer. A questo punto, senza aspettare un secondo di più la ragazza di turno scaglierà il martello gigante sulla testa del malcapitato di turno il quale non solo cadrà a terra, ma verrà completamente ficcato nel pavimento, che si sgretolerà. A volte può accadere che il giovane riesca a sfuggire alla violenza del 3 o 5 Ton. Hammer, ma in in tal caso la donna non si arrenderà di certo... anzi! Non farà altro che inseguire la povera vittima, dimenando di continuo il martello e spaccando, quindi, pareti fatte di mattoni o addirittura di ferro! Quando la donna avrà appagato il suo senso di vendetta, riporrà il 3 o 5 Ton. Hammer nello stesso identico luogo dove lo aveva preso e l'arma scomparirà nel nulla, magicamente.

In effetti, se ci pensiamo bene, il 3 o 5 Ton. Hammer è stato principalmente usato dall'autore di City Hunter, che ricordiamolo, è lo stesso di Cat's Eye (anche lì a volte si faceva uso del 3 o 5 Ton. Hammer). Si è potuto vedere un martello di questo genere anche in Lupin III ed in Ranma 1/2 anche se in minor occasione. Come abbiamo detto precedentemente, il 3 o 5 Ton. Hammer è ormai caduto in disuso, ma nulla vieta ad un autore di riprenderlo in mano anche perché quest'arma è capace di creare delle scene davvero esilaranti e comiche! A parte queste, non esistono molte altre armi che contraddistinguono il mondo dei cartoni animati e dei fumetti giapponesi. Va detto, ad ogni modo, che esiste un'arma, di tipo orientale, anche se non tipicamente nipponica, che ha iniziato ad avere abbastanza fortuna specialmente dopo l'uscita del famoso gioco di ruolo online intitolato Ragnarok Online e Ragnarok Online The animation. Per chi non lo avesse ancora capito, stiamo naturalmente parlando dei mitici Katar! I Katar sono delle armi convenzionali realmente esistenti che venivano usate in tempi molto antichi dalle popolazioni orientali ed in particolare dagli indiani (non quelli d'America!).

*Katar

I Katar sono sempre due perché si tratta di una coppia di pugnali dalla forma abbastanza particolare. A differenza delle daghe occidentali (che comunque si usano solitamente in maniera singola e già questo crea una notevole diversità), i Katar non hanno un vero e proprio manico, ma casomai, un'impugnatura di tipo orizzontale fatta dello stesso metallo della lama oppure di un altro tipo di metallo (dipende dai casi).
Non si conosce bene il tipo di guerriero che usava solitamente i Katar... ciò che è certo è che venivano maneggiati sempre in coppia e che potevano essere comodamente tenuti in una cinta (sono abbastanza piccoli). In Ragnarok Online e nella versione animata dello stesso, Ragnarok Online The Animation, i Katar sono le armi ufficiali degli assassini che usano al posto di una coppia di daghe proprio perché più versatili, più veloci e quindi più letali. I Katar rappresentati nel famoso gioco di ruolo online erano piuttosto fedeli all'originale se non che erano di forma ben più grande e massiccia (forse per dare l'impressione di potenza). Non è escluso, dato il successo di questo titolo, che i Katar verranno usati anche in altre produzioni, prevalentemente di origine coreana (non per niente Ragnarok Online è coreano!), pertanto avremo più possibilità di ammirarli nei manwha (i manga ovvero i fumetti non giapponesi del bacino orientale e più precisamente coreano) piuttosto che nei titoli cartacei nipponici.



























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